Dipinto pois di Nicoleta Badalan

A Lugo l’arte che cura. l’iniziativa benefica “sotto una BUONA stella” entra nel cuore del commercio cittadino

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A Lugo (RA) l’arte che cura è parte di un progetto di rinascita dall’esperienza pandemica.

L’arte come cura è un concetto noto da tempo in Italia, non a caso definito “culla” della produzione artistica mondiale. Nella nostra sola regione Emilia Romagna, sono quasi 500 i luoghi d’arte chiusi per le attuali regole di lotta alla pandemia di Covid-19. L’iniziativa dell’associazione culturale Logos, di portare la terza edizione di Sotto una BUONA stella nei negozi del centro commerciale GLOBO di Lugo (RA), assume per questo un valore altissimo. Questa magnifica esposizione dall’11 Dicembre 2020 al 7 Febbraio 2021 travalica il valore simbolico per assumere importante valenze concrete di ripartenza.

L’arte che cura. Io, curata dall’arte.

Per tanti anni ho lasciato la mia passione per l’arte, la storia dell’arte, la visita dei luoghi d’arte ai margini della mia vita. L’ arrivo del primo figlio è coinciso con un’assunzione di responsabilità importante anche a livello lavorativo. Come conseguenza mi sono dedicata (grave errore!) solo a cose funzionali alla mia crescita lavorativa. Avrò visto, si e no, 10 mostre in 20 anni.

L’alba di maggio 2019 rischiarava le ombre di donna malata e ferita.

Avevo perso il senso di me. Lo sono andato a ricercare nelle pieghe di quello che ero diventata fuori dal lavoro (madre, amica) e di quello che ero stata prima del lavoro. Ho riscoperto il piacere del viaggio lento, dei piccoli musei, del perdermi per giornate intere negli echi dei miei passi nelle gallerie d’arte. Sola o con la mia famiglia

Cit.: io, Elena Resta

Il piacere che si può celare dietro la visione di un’opera d’arte è cura il dolore. La ridda di emozioni, foss’anche non piacevoli (come capita), che si scatena durante e dopo una visita d’arte aiuta a tornare a riflettere su come si sta, a portare l’attenzione alla nostra salute emotiva. Il che significa già iniziare un percorso di cura. Li ho contati ora, per curiosità: quindici musei in 9 mesi. La maggior parte di questi visitati con mio figlio minore. Esposizioni in tutt’Italia e qualche puntatina all’estero. Arte storica, moderna, contemporanea. Quindici pillole di vita. Che mi hanno accompagnato nel mio percorsi di cura e di rinascita.
Puoi quindi capire quanto vuoto, oggi, sia stato lasciato dalla chiusura (per motivi sanitari) dei luoghi d’arte. Ma, ovviamente, c’è molto più di questo.

L’arte come cura per costruire una nuova realtà

arte che cura. Il quadro METAMORPHOSIS di Nicoleta Badalan rappresenta una donna, di spalle,  nuda, con le ali
METAMORPHOSIS di Nicoleta Badalan – L’arte come cura, nel cambiamento che viviamo

La pandemia influenzale ha sconvolto le nostre abitudini. In un tempo brevissimo abbiamo perso la falsa sicurezza su cui ci eravamo costruiti una vita. Ne stiamo sperimentando gli effetti ogni giorno: viviamo angosce come persone e come rete sociale. Assistiamo, a volte impotenti, alla distruzione di molte certezze.

Questo ha fatto emergere, con una forza conosciuta solo nelle rivoluzioni, la necessità di ricostruzione del senso comune, della nostra realtà. L’arte rappresenta un elemento fondamentale per reagire alla paura paralizzante che ci ha colpiti. L’arte è nel valore che diamo alle idee e nel senso che diamo alle nostre vite. L’arte è studio, contaminazione. L’ arte è creatività. L’arte è coraggio, innovazione. L’arte è cura emozionale e sociale.

Il luogo d’arte si apre all’esterno per abbattere le soglie culturali, economiche e sociali.

L'arte che cura: Moira, quadro di Grazia Barbieri. Una donna vestita con foggie degli anni 70 che tiene in mano un teschio
MOIRA, di Grazia Barbieri

È agli artisti e ai creativi, ai luoghi del commercio ed ai commercianti, ovvero a coloro che che più hanno sofferto la crisi di questi mesi, che si è rivolta l’associazione culturale Logos. In collaborazione con la galleria d’arte Ess&rrE del porto turistico di Roma, Acca edizioni di Roma, il Centro commerciale Globo di Lugo ed il patrocinio di Ausl Imola, è stata quindi organizzata la terza edizione della mostra d’arte Sotto una BUONA stella. Da casa del commercio, il centro commerciale Globo di Lugo, si è trasformato diventando anche casa di artisti e di opere d’arte.

Foto della curatrice Marilena Spataro. L'arte che cura
Marilena Spataro, giornalista e curatrice della mostra d’arte diffusa “sotto una BUONA stella”

Arte e commercio hanno seguito la suggestione della curatrice della mostra, la giornalista e critica d’arte Marilena Spataro, dichiarandosi pronti ad una collaborazione creativa e costruttiva. Nella transculturalità che contraddistingue questo importante progetto, nasce un vero e proprio spazio generativo di creatività. Per noi, che da mesi siamo orfani dell’accesso ai luoghi d’arte, l’iniziativa promossa dalla curatrice (che ho la grande fortuna di conoscere e stimo molto) è un vero balsamo.

L’arte che cura, a Lugo, aiuta a farci tornare a sognare, sperare e credere nelle nostre capacità creative e costruttive.

Arte che cura: la bellissima conchiglia ceramica di Eleonora Dalmonte
Arte ceramica di Eleonora Dalmonte

Sono 14 i negozi del centro commerciale Globo di Lugo che ospitano 35 opere d’arte di artisti di grande formato. Pittura, scultura, ceramica e design, si muovono nel cuore del commercio cittadino per disegnare una dimensione artistica di accessibilità diretta alla comunità locale. I negozianti sono felici di accogliere i visitatori delle opere, si sentono coinvolti nella bellezza e preziosità che accolgono.

L’arte che cura: i ricavi in dono a Pediatria e Nido dell’Ausl di Imola

La risposta degli artisti e dei negozi alla chiamata di Logos ha mostrato come sia sentita la domanda sentita per un ruolo pro-attivo dei creativi verso la comunità e per un ruolo partecipativo all’arte da parte del commercio locale. Da ricordare, inoltre, l’impegno che gli artisti si sono assunti, donando, come ha dichiarato la curatrice, “parte dei ricavi della vendite delle opere esposte alla Pediatria e Nido dell’AUSL di Imola, consentendo così l’acquisto di beni utili per le cure dei piccoli pazienti”. L’arte che cura, a Lugo, lo fa concretamente.

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