Casa Mia

Consigli per lavorare in smart working in inverno. 9 tips per stare caldi

lavorare al pc coi guanti
Reading Time: 6 minutes

Con l’irrigidirsi delle temperature è tempo di consigli per lavorare in smart working senza congelare. Eh già. Perché lavorare fuori casa impone, almeno, un minimo di movimento per raggiungere il posto di lavoro. Anche solo camminare all’auto o spostarsi da un ufficio all’altro, raggiungere il bar o la sala mensa è già un’attività olimpionica, confrontata con chi lavori da casa. Muoversi di meno ci porta più velocemente a soffrire il freddo. Settare il termostato a temperature maggiori (si consiglia una temperatura compresa tra i 19 ed i 20°C) non è suggeribile sia per l’impatto sulla ns salute (stare a lungo in ambienti troppo caldi non è salutare) sia per la salute del pianeta.

Per questo motivo è tempo di consigli per coloro che, causa la situazione pandemica, si ritrovino per la prima volta a lavorare da casa. Consigli che possono essere adottati anche dai ragazzi che frequentano università o scuole da distanza.

ragazza in scrivania, ha freddo e si scalda le mani soffiandoci sopra
Il lavoro sedentario ci espone di più alla sensazione di freddo, ancor di più in inverno. Continua a leggere per i miei 9 Consigli per lavorare in smart working senza soffrire freddo

I numeri come principio di realtà: quanti italiani lavorano da casa

Nel 2019 a lavorare in modalità Smart o agile erano 570 mila italiani. Nel 2020 si è passati a più di 6 milioni e mezzo (6 milioni 580 mila per l’esattezza), ben 1/3 di tutti i lavoratori dipendenti. A questi si aggiungono i quasi 4 milioni di studenti (incluso gli universitari) in didattica a distanza ed oltre 5 milioni di lavoratori in partita iva (che spesso lavorano da casa). 15 milioni di Italiani che, in pratica, si sono ritrovati a gestire la giornata in modo diverso rispetto a prima

Un corpo che brucia di meno tende a raffreddarsi di più e più velocemente

Con l’arrivo delle temperature rigide e dell’umidità diventa sempre più difficile mantenersi caldi, lavorando e studiando da casa . Continua a leggermi e, tra i 9 consigli per lavorare in smart working e stare caldi, troverai anche due ricette tipiche romagnole (zuppa imperiale e brodo matto) con i relativi video, perfette per scaldarti!

1. Vesti il tuo nido

La tua area di lavoro è importante possa essere posta nella parte più calda della casa. Ma spesso non è sufficiente per contrastare il freddo da sedentarietà. Per questo motivo è importante “imbottire il nido”:

  • rivestendo mettendo calde coperte sulla la sedia, ti assicuri di mantenere a lungo il calore corporeo
  • posizionando un tappeto sotto alla scrivania isoli i piedi dal pavimento (che spesso è freddo)

Già questi due piccoli accorfimeti ti permettono di lavorare in smart working mantenendo il calore più a lungo

2. Punta la sveglia e muoviti ogni ora

Impostiamo un timer a sessioni di 60-90 minuti. Sono tante le app che propongono sessioni di allenamento da 7-10 minuti. Scegliamo quella che ci sentiamo più affine e seguiamo l’allenamento ad ogni pausa. Se, per il tipo di mansione o per le incombenze lavorative non è possibile fare soste di 7-10 minuti, fermatevi comunque ogni 60 minuti e fate stretching sul posto, per riattivare la circolazione ed i tessuti connettivi.

Purtroppo le palestre sono chiuse, ma ci è possibile camminare. Cerchiamo di concederci almeno 30 minuti di camminata, all’aperto, al giorno. Per ossigenarci e mantenere muscoli e cuore in attività. Questo inciderà anche sulla nostra capacità di bruciare e quindi anche di mantenere elevata la temperatura corporea.

3. Indossa lana o tessuti tecnici

Selfie di come sono vestita per lavorare in smart working
Ti consiglio, quando sei in smart working, di prediligere lana e i tessuti tecnici

La lana è un tessuto naturalmente isolante, il che significa che trattiene il caldo in inverno, ed è anche traspirante, il che significa che evita che il sudore (che in inverno rischia di portare a contrazioni e ghiacciature) venga trattenuto. Quindi scegliete di indossare lana a contatto con la pelle (io prediligo biancheria in lana e seta). L’abbigliamento a cipolla è il più indicato. Sull’intimo indossate uno strato di maglieria aderente, possibilmente sempre in lana o cachemire, che vi permetterà di isolarvi bene. Poi sopra via libera a maxy cardigan o felpe tecniche, per avvolgervi in 1 o più strati di tepore.

Ai piedi io preferisco portare calzettoni termici (li trovate in qualsiasi negozio per attività all’aperto) e ciabattone foderate di pelo (sintetico). Per darti i migliori consigli per lavorare in smart working non c’è niente di meglio che attingere alla mia esperienza, ecco quindi il video di come sono vestita oggi.

4. Mantieni l’idratazione – tisane bollenti

Quando il tuo corpo è a corto di liquidi tende a trattenere quelli presenti innescando un processo di vasocostrizione. Pertanto il tuo sangue scorre meno agevolmente, soprattutto nelle zone periferiche, e tu ti raffreddi. Quindi, anche in inverno, è centrale mantenersi idratati. Tieni un bollitore a portata di mano e preparati con frequenza tisane bollenti. Ti scalderanno anche solo tenendo tra le mani la tazza. Io adoro aggiungere alla tisana un paio di cucchiaini di succo concentrato di zenzero, apporta subito un piacevole calore dall’interno che, come dice l’ayurveda, in queste situazioni è indispensabile.

5. Limita il più possibile l’alcool

foto di tisane ed infusi

Le bevande alcoliche hanno effetto vasodilatatore. Questo significa che inizialmente ti fanno avvertire caldo perché il sangue nei tuoi vasi scorre più agevolmente. Tuttavia questo meccanismo fa disperdere il calore del tuo corpo, perché fisiologicamente quando fa freddo i vasi si restringono. Pertanto il tuo corpo perde calore molto velocemente e si raffredda.

6. Consuma pasti caldi e liquidi: brodi e zuppe

E’ ovvio che, una diversamente azdora come me, non può esimersi da inserire, tra i consigli per lavorare in smart working, alcuni suggerimenti culinari. Brodi di carne o vegetali, non cambia, L’importante è che siano bollenti. Ricchi in sali minerali micro- e macro-nutrienti, brodi e zuppe sono alleati importanti per aiutarci a mantenerci caldi. In Romagna, abbiamo moltissime ricette, spesso molto semplici (come la zuppa imperiale, sotto trovi il video) o veloci (come il riso cotto nel brodo o i passatelli), che prevedono brodi di carne. Alcune sono forse più particolari o in disuso (come i garganelli in brodo, detti anche sciufolotti, perché noi bambini li usavamo come cannucce per sorbire il brodo). Qui sotto troverai la ricetta per il brodo matto: un brodo vegetale che si accompagna con pasta corta o anche coi legumi. Il tempo di preparazione non supera i 20 minuti, il calore per tutta la famiglia è assicurato!

7. Mantieni alta la tua energia

foto di uomo e donna che dormono
Lavorare quando si sia ben riposati permette di mantenersi adeguatamente caldi

Più sei stanco, più la tua temperatura interna si abbassa perché il processo di termogenesi, ovvero di produzione di calore a livello cellulare, se non ha sufficiente energia, entra in stand-by. Per questo motivo è consigliabile riposare bene e lavorare nei momenti in cui si è meno stanchi (di primo mattino per le allodole e nelle ore più avanzate per le persone che rendono di più alla sera). Anche la fame produce lo stesso effetto. Quindi meglio mangiare poco ma regolarmente e con frequenza per non soffrire la fame.

8. I rimedi della nonna: la boule dell’acqua calda

Selfie con boule dell'acqua calda, uno tra i miei Consigli per lavorare in smart working in inverno
La vecchia boule dell’acqua calda, una compagna discreta, perfetta per ogni occasione

Quando però capiti che, nonostante tutte le migliori intenzioni, ci si muova poco perchè le scadenze sono tante e gli impegni stringono, è facile che piedi e mani comincino a raffreddarsi. Tenere a disposizione una borsa (boule) per l’acqua calda è un toccasana. Sul mercato ce ne sono anche di piccolissime, ma io preferisco la classica da 2 litri. La riempio, nel frattempo mi preparo anche la tisana, e posiziono la boule sulle ginocchia. Tepore assicurato.

9. Accendi una candela camino

Candela camino
L’ultimo consiglio l’ho rubato dai paesi Scandinavi; tieni sempre una candela sul tavolo, da accendere ogni tanto (vigilando che non entri in contatto con bambini, ovviamente)

Questo consiglio l’ho rubato dai paesi scandinavi. Spesso andavo in Svezia per lavoro nella stagione invernale. Non c’era scrivania senza una piccola candela. Io amo le candele camino (anche dette stufe-candele). Riproducono il suono di un camino sfrigolante e che, spesso, diffondono fragranze piacevoli. Riscaldano con il suono scoppiettante del camino e gli occhi, quando incrociano le fiammelle, percepiscono comunque un messaggio di calore.

Per approfondire

(2) Commenti

  1. Arianna dice:

    Articolo utilissimo per una come me che soffre il freddo, ti confesso che a un paio non ci avevo pensato!
    Particolarmente apprezzate le video ricette, adoro le zuppe e il brodo caldo in questa stagione!

    1. Mi fai proprio felice, sono contenta abbia trovato spunti utili! verissimo, il brodo caldo è rinvigorente e, diciamolo, scalda anche un po’ l’animo! assieme ad uno scrittore del territorio sto lavorando su altre ricette in brodo, quando ne avrò un po’ integrerò la parte culinaria 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *