Lugo di Ravenna: quello che c’è da sapere sulla vita in provincia

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Lugo di Ravenna: con questo racconto voglio portati in giro per il mio nido di elezione. Con questo post, ti racconterò le cose che, per me, fanno la differenza del vivere a Lugo. Ovviamente il tutto dal punto di vista di una local … alla guida della sua bici!

Ho vissuto all’estero e viaggiato moltissimo per lavoro e per svago. Per oltre vent’anni il contesto cittadino metropolitano internazionale ha connotato molto la mia esistenza. Nello stesso periodo di tempo si è radicata la consapevolezza che per me la qualità di vita della provincia ravennate è tra le migliori, di certo perfetta per me.

Ti racconto di un sabato mattina. Uno dei tanti che caratterizzano l’inverno di provincia in contesto di pandemia da Covid 19.  Continua a leggermi e scoprirai come si vive nell’entroterra della bassa Romagna, nonostante le difficoltà del momento, perché (e per chi) può essere una scelta vincente.

In bici con Pimpi1090 per la bassa Romagna: il nuovo progetto di Piadina Story!

Per scrivere questo post ho avuto il grande aiuto di Pimpi1090, che si è occupata in toto di scattare queste bellissime fotografie! Pimpi1090 non è una fotografa, fa tutt’un altro lavoro. Ha, però, la grande passione della fotografia e per questo motivo è stata mia fantastica compagna di pedalata. Se ti piace questo post, sappi che io e Pimpi1090 stiamo programmando di preparare una rubrica con reportage fotografico ciclistico per ogni singolo comune della Bassa Romagna (in tutto sono 9, quindi prevediamo un bel frullamento). Ovviamente inizieremo non appena ci sarà possibile muoverci in legalità e sicurezza.

Intanto gonfiamo gomme e lucidiamo i carter dei nostri bolidi!

cit: Piadina Story

A Lugo di Ravenna stanno bene i malati di bicicletta!

Le bici in fila davanti alla stazione dei treni di Lugo di Romagna

Lugo di Ravenna è un centro cittadino di piccole dimensioni, della provincia di Ravenna, immerso in una pianura fertile ed estesa. L’estensione abitativa lughese si muove tutt’intorno al centro in un contesto prevalente di aree residenziali. Queste sono ai limitari di aree agricole e servite da viabilità capillare di stradine, stradelli e, verso la campagna, carraie (da noi chiamate anche strade bianche, perché ghiaiose, non asfaltate).

La Romagna è da sempre terra di ciclisti. I romagnoli amano spingere sui pedali. Non c’è famiglia romagnola che non conti un membro “malato di bicicletta” (io, ad esempio, sono portatrice sana di 2 elementi: marito e figlio maggiore). Anche se non sei un fan del giro d’Italia e della maglia rosa, se abiti a Lugo di Ravenna a tuo modo diventi un appassionato di bicicletta. E’ il mezzo più veloce e comodo per raggiungere qualsiasi punto cittadino. 

Chilometri di biciclette

Sono oltre 3.200 i km di itinerari per biciclette che percorrono il territorio romagnolo. A contraddistinguere il territorio del lughese, come tutta l’area dei comuni della Bassa Romagna, è inoltre la fitta rete di piste ciclabili e ciclopedonali. Questa rete collega sia le aree periferiche col centro, sia i vari comuni tra loro. In totale, sono 97 i km di piste ciclopedonali dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna ed il solo comune di Lugo ne computa ben 38!

Una bici interamente lilla, incluso il cestino, vicino ad un tipico muro lughese (giallo ocra)

Al sabato mattina, lungo le vie e le strade che portano al centro, sono tanti i ragazzi in bicicletta che, a partire dalle prime ore del mattino, si muovono per raggiungere le scuole. In questo contesto di provincia, infatti, l’autonomia si conquista spesso attraverso le due ruote. Il passaggio da bimbo a ragazzo avviene quando si comincia a raggiungere le scuole in bici senza accompagnamento dei genitori. D’altra parte, purtroppo, a Lugo di Ravenna è quasi nullo il concetto di trasporto pubblico – limitato ad una navetta che collega 4 punti cittadini con il centro una mattina a settimana, in occasione del mercato settimanale.

Un centro cinquecentesco in cui convivono ancora negozi di vicinato, boutiques e monumenti

Adoro accompagnare mio figlio minore a scuola, per poi pedalare verso la piazza per la spesa del sabato mattina. Lugo, secondo me, è bellissima ed in inverno forse dà il massimo. Connotata dai colori tipici dell’urbanismo romagnolo (ocra e rosso mattone), nel periodo invernale che spesso è caratterizzato da foschie e cielo coperto, Lugo di Ravenna assume una luce ed un’aura che la pone fuori dal tempo.

In 85 anni di carriera, la statua di Baracca doveva ancora vedere l’ultima…

L’identità architettonica del centro città si estende dal quattrocento al settecento. La bellissima Rocca estense, corredata da lussureggiante giardino pensile, che domina il centro cittadino ed il quadriportico del Pavaglione, centro del commercio locale, ne sono testimonianza. Il monumento emergente di Lugo, la bronzea statua di Francesco Baracca guarda tutti dall’alto dei suoi oltre 5 metri capeggiando dal centro della piazza. Posta fra la Rocca estense ed il Pavaglione, fa da sfondo ad una serie di bellissimi palazzi cinque e seicenteschi.

Una favolosa piadina farcita pedala per Piazza Baracca di Lugo di Romagna!
Maggiore Baracca, la piadina in bicicletta ti mancava! Tutto merito dell’artista romagnola Elena Raimondi!

Hey, ma hai visto chi scorazza per Lugo di Ravenna in bicicletta? Ti presento la bellissima piadina in bicicletta di Elena Raimondi! Grande artista romagnola, realizza ritratti ed illustrazioni con un segno sottile ed elaborato che vi piacerà certamente! Adora collaborare per portare la sua distintiva creatività in diversi campi ed in effetti ha in attivo collaborazioni per l’editoria, il mondo teatrale, gli accessori moda, loghi, copertine album musicali … La sua missione è

“regalare un po’ di felicità e curiosità con la mia arte”,

Elena Raimondi

Beh, che dire, ci è riuscita alla grande, la piadina in bicicletta è stato proprio un regalo bellissimo!

La piadina in Bici! disegno originale

La spesa del sabato mattina, tra verze e salami, con garbo e vicinanza

Io amo fermarmi a prendere il giornale e girare per il centro pedonale in completa libertà. Da qui, di solito, vado a fare la spesa di frutta e verdura nella bottega di Campagna amica. Si tratta di un punto vendita a Km zero di ortofrutta in cui i gestori vendono i prodotti della propria azienda agricola e di altre, prevalentemente locali. Carico il mio cestino con la frutta e la verdura e porto con me la cortesia e la vicinanza di Barbara, che gestisce il Negozio, per attraversare la strada.

Raggiungo il mercato settimanale del contadino, tappa fissa: la mitica bancarella di Lamberto! Di solito, al sabato sera preparo la piadina (eh già). Da Lamberto trovo tutto quello che serve per rendere degno onore alla regina dei piatti romagnoli. Salumi artigianali, formaggi di altissima qualità, il tutto fornito con lo spirito del romagnolo verace! Battuta pronta, spesso sagace ma mai eccessivo, dispensa sorrisi così ampi e sinceri che li percepiamo chiaramente anche con la mascherina! 

Senso di comunità, ritmi e tempi semplificati

Fare la spesa con calma, al mattino presto, caricando il mio cestino di quanto scelgo con cura, senza fretta, scambiando chiacchiere e saluti con gli altri è per me impagabile.

Il caffè che mi gusto nella via principale cittadina, contornata da palazzi storici e negozi, mi fa sentire per un attimo “cittadina” (ma io sono una campagnola inside). Attorno a me si sprecano le bici coi cestini stracolmi. Molti degli abituè della bicicletta sono anziani, è vero. Negli ultimi tempi sto cominciando anche ad osservare l’arrivo di ragazzi giovani con monopattini (che invece da tempo connotano i centri più grandi) e carrettini per trasporto di cose e persone che ero solita vedere nei paesi nordici. Mi piace questo riappropriarsi delle strade da parte di una mobilità che non sia la solita delle automobili!

La provincia rappresenta il modello contemporaneo di migliore vivibilità

Sono i contesti di provincia quelli che, negli ultimi decenni, si posizionano nelle posizioni più alte delle classifiche sulla qualità della vita in Italia. Non è un caso che sia l’Emilia Romagna la una regione con più realtà nel ranking alto delle città vivibili, nel 2020. In testa alla classifica nazionale c’è infatti, la provincia di Bologna e nelle Top 25 troviamo altre cinque province dell’Emilia Romagna: Parma, Forlì-Cesena, Modena, Reggio Emilia ed infine la mia Ravenna.

La vita di provincia è, da sempre, una vita più tranquilla e con ritmi spesso più lenti e cadenzati. Questa pennellata di uno dei miei sabati di vita Lugo di Romagna vuole trasmetterti piccole emozioni di un quadro comunque più complesso.

Per approfondire:

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46 commenti su “Lugo di Ravenna: quello che c’è da sapere sulla vita in provincia

    1. Si, è un bel Paese di provincia, Lugo. Negli anni la popolazione è sempre stata molto attiva ed attenta, ovviamente non è tutto perfetto, ma la partecipazione sociale è alta e quindi si ottengono risultati importanti

    2. La cosa più bella che abbiamo in comune io ed Elena credo proprio sia la passione per il nostro territorio, per il benessere e la tranquillità che ricordi anche tu! Grazie di cuore per i complimenti!

  1. La romagna devo dire che l’ho girata davvero molto poca…. devo rimediare prima di trasferirmi all’estero….. sono sicura di pentirmi di non averla visitata prima…. adoro i borghi in periferia

  2. Non sono mai stata in Romagna. Mi hai fatto innamorare da impazzire di questo posticino e mi piace la possibilità di poter andare in bici per Lugo di Romagna.

  3. Ma che meraviglia! Per me sarà difficile ma posso prendere spunto e farlo nella mia città. Però potrei caricare la bici in auto, non sarebbe una cattiva idea…
    Complimenti per l’articolo e per le foto stupende!

    1. Te la diamo noi una mano a caricare e scaricare la bici! Come ha detto Elena abbiamo già fatto esperienza! Grazie dei complimenti, ti aspettiamoo!

  4. Siamo proprio agli antipodi. Amo la velocità e la modernità. La moda e le serate glam. Milano infatti è dove riesco a vivere, e non cambierei mai per una cittadina piccola. Alla spesa non ci penso io…in bici a Milano è fattibile, ma perché farti l’aerosol col gas di scarico delle auto, quando col metrò in 10 minuti sei in centro? Capisco il tuo punto di vista, ma da buona milenese, entro in un negozio, niente chiacchiere, e vado di fretta. Noi siamo sempre di fretta. Però a me piace cosi, in altro modo mi annoierei. Sono stata in Romagna, ho passato molte estati a Cesenatico, e mi piaceva molto, ma da bambina. Questo ovvio è il mio pensiero

  5. Che bella la piadina in bicicletta!
    Il tuo racconto mi ricorda molto le piccole cittadine di provincia vicino casa, dove tutto si vive in maniera calma e ci si conosce tutti in città. Con la differenza che voi avete una pista ciclabile invidiabile e diventate persino malati! ahahha

    1. Vero che la piadina in bicicletta è spettacolare? Elena Raimondi è un’artista veramente completa: dal ritratto di Dante alla piadina in bicicletta: tutto le riesce in modo narrativo ed emozionale! Si, noi qua ci ammaliamo di bici e di motori, di solito le fazioni sono queste

  6. Conosco Lugo di Romagna perché tempo fa me ne parlò proprio una mia amica che l’aveva visitata restando colpita in maniera molto positiva dalla qualità di vita così diversa da quella frenetica delle grandi città. Non nascondo che mi piacerebbe conoscerla e visitarla magari in bici.
    Maria Domenica
    P. S. La bici viola è super!

  7. Più leggo i tuoi post e più vedo il divario che ci divide. Percorsi ciclabili? cosa sono? ne abbiamo qualcuno vicino al mare per raggiungere gli alberghi per i turisti e punto. Ma le zone poche distanti dalla pizza, quelle maggiormente popolate, sono carenti di marciapiedi e illuminazione e le strade… delle groviere che quando piove sono piscine all’aperto. Magari riuscissimo a raggiungere un livello di efficienza tale.

    1. Già, a volte gli amministratori non prendono in considerazione l’importanza di avere strutture e servizi a misura di uomo, di vicinato,. Ed invece, a mio avviso, fanno la differenza. Perchè un conto è vivere in metropoli, dove i servizi pubblici e non ti permettono di muoverti con estrema libertà. Ma in provincia la differenza, la fanno proprio le ciclabili, i percorsi pedonali, tutte le strutture che permettono un movimento di persone slow e dinamico

  8. Ciò che mi ha colpito della Romagna è proprio come dici tu la qualità della vita. Bellissimo posto, ritmi molto pacati e natura dappertutto. Mi sono lasciato trasportare dal tuo articolo e spero di ritornarci il prima possibile.

  9. Innanzitutto devo dire che sono innamorata dell’Emilia Romagna e ogni volta che vengo per un viaggio mi trovo come a casa
    Che calore ospitalità allegria e i paesaggi fanno proprio la possibilità di una bella pedalata che a me piace molto
    Io abito in una zona di montagna per cui la bici non mi è sempre molto semplice da prendere per il tipo di paesaggio

  10. Che bella iniziativa il reportage fotografico delle pedalate! Si vede che siete state bene! Sono stata in Romagna un paio di volte ma mai fatto un giro in bici! Caspita se merita, le vostre foto mi hanno fatto venire voglia!

    1. Grazie per i complimenti! L’idea del reportage è stata di Elena e mi ha contagiato con il suo entusiasmo, ci siamo spataccate! Allora ti aspettiamo in bici!

  11. Bellissimo post! L’atmosfera che si vive nella provincia, con i suoi ritmi lenti e l’attenzione per il rapporto con il prossimo sono cose che davvero regalano una qualità della vita migliore. Ho sempre pensato che dev’essere bellissimo potersi spostare in tutta tranquillità in bicicletta e penso proprio che, quando si potrà tornare a spostarsi serenamente, un viaggetto da quelle parti sarebbe proprio bello farlo, rigorosamente in bicicletta!

    1. Quanto mi piace questo commento! Bellissima idea; l’Emilia Romagna è una regione da viversi in grande libertà e tranquillità. Sono talmente tante le proposte, che vanno in questo senso ce c’è solo l’imbarazzo della scelta! Ti aspettiamo, allora!

  12. In effetti in questi paesi o borghi si può davvero respirare un’aria rilassata e piacevole, io vivendo in città sono i luoghi, ad esempio, ove amavo fuggire nei weekend ed ora me lo hanno proibito… Rivoglio la mia vita, la mia serenità, la mia possibilità di compiere scelte!

    1. Sto leggendo di come, complici i cambiamenti in corso, le grandi organizzazione metropolitane si stiano spostando sempre più verso i modelli “provinciali”. In effetti in molti contesti europei è già così da lungo tempo (esempio nel NE) ma in contesti con densità elevata quale la nostra è molto più difficile. Ci sono molti progetti di questo tipo su Milano, ad esempio. Credo che siano un futuro più vicino di quanto siamo in grado di percepirlo

  13. Ma che bel sabato mattina, dal tuo racconto traspare proprio tanta serenità! E confermo che in quei luoghi ci sono tantissime piste ciclabili che fanno davvero venire voglia di muoversi sempre la bicicletta, e dovrebbe essere un po’ ovunque così. Complimenti!

  14. Anche io vivo in provincia, vicino Firenze, ma le piste ciclabili non sono ancora al livello della Romagna, spesso all’improvviso ti trovi davanti ad un muro. Comunque sono daccordo con te riguardo alla qualità della vita in provincia. Nettamente superiore.

    1. Sono contenta condivida l’idea della provincia come un esempio di vivibilità da prendere ad esempio. Ovviamente anche qui le ciclabili non sono ottimizzate ovunque. Le modalità con cui portare le ciclabili in contesti molto urbanizzati e spesso storici possono essere spesso perfettibili. Ma intanto ci permettono una maggiore consapevolezza.

  15. Anche io quando sono stata tra Ravenna e Ferrara per un weekend ho proprio avuto la percezione di un’alta qualità della vita, ben lontana dal traffico e dalla frenesia lombardi a cui sono abituata. Quasi uno stile di vita “d’altri tempi”! Complimenti per il progetto a te e Pimpi1090.

    1. Oh, grazie Nicoletta! Io e Pimpi1090 abbiamo così bisogno di divertirci, di esplorare e di libertà che guardiamo a questo progetto con gli occhi a cuore! Si, esattamente, il concetto di vita provinciale sembra legato al passato (spesso per i tempi meno concitati) ma nella rivalutazione di vivibiltà in corso è fortemente proiettato al futuro!

    2. Ti aspettiamo di nuovo in Romagna per condividere con te un po’ della nostra vita d’altri tempi! Grazie per i complimenti, scaldano il cuore!

  16. Ciao sono stata in Emilia Romagna prima della pandemia non amo molto andare in bicicletta ci andavo solo da piccola Comunque io nella pianura con tutto che fosse pianura sono caduta più volte un imbranata.Quest’anno forse risalirò speriamo bene fighissima la bici viola

  17. Grazie Elena, ho padalato con te tra le brume romagnole. Ora mi faccio coraggio – oggi il freddino è pungente – e inforco la mia bici per andare al mercato contadino locale. A pochi km dall’EUR, siamo un quartiere decentrato, dove bici e gambe sono il mezzo privilegiato.

    1. Ciao Susa, conosco l’EUR perchè ci abita il mio amatissimo Zio e, a tutti gli effetti, quando ci vado mi sembra di essere fuori Roma, in uno spazio molto provinciale ed alla mano (dalla sua finestra, zio, vede le pecore al pascolo). Bici, gambe e via, a pedalare!

      1. Confermo! La Romagna (e l’Emilia) è una terra perfetta per gli amanti della bicicletta! A Bologna poi, con tutti i portici che la circondano, è un piacere farsi una pedalata anche quando piove😉

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