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Lugo di Romagna: cronache di un viaggio Glocal in bassa Romagna

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Come si vive a Lugo di Romagna? Quali sono le caratteristiche distintive della cittadina cuore pulsante della bassa Romagna? Cosa fare e cosa vedere a Lugo di Romagna? A queste ed altre domande troverai risposta, in quest’articolo. Ma, prima, lascia che ti racconti una storia

​Le cronache della bassa Romagna: il leone la strega e l’armadio in salsa romagnola

“Corre l’anno 2021. Una strega malvagia con un incantesimo malefico ha cancellato le stagioni e i panorami diversi dagli schermi dei monitor. Il mondo è una landa desolata. L’umanità è in difficoltà. Gli adulti si chiedono come aiutare figli adolescenti in pandemia. Gli gli adolescenti si domandano se mai gli adulti si possano ripigliare dallo shock di farsi gli aperitivi al telefono (manco Gianni Rodari era arrivato a tanto).

Per fortuna c’è qualcuno che può rimettere le cose a posto. Elena e Sabrina hanno trovato rifugio nelle proprie case, come quasi tutto il resto del mondo. Rispettivamente a Lugo di Ravenna e Lecce,  scoprono un immenso contenitore, perfetto per nascondercisi. Non è l’armadio di Narnia ma l’enorme contenitore dei social, un vero e proprio portale per entrare in un altro mondo. Un mondo magico che va ben oltre la fantasia di C.S.Lewis. Dove si parla da soli davanti allo schermo di un cellulare e così facendo ci si connette con migliaia di altri schermi, di altri occhi ed altri cuori.

Ed è proprio nel mondo dei Social, che la salentina Sabrina impara che esiste la terra di Bassa Romagna, un territorio di subsidenza e grandi altezze insieme, dal forte fascino e mistero. E’ Elena, col suo blog Piadina Story, a raccontare di eccellenze famose a livello globale della Bassa Romagna, di turismo slow in Bassa Romagna, musei della Bassa Romagna. Dalla sua casa sbattuta dai venti di Punta Prosciutto, Sabrina, comincia a sognare l‘azdora romagnola che tira la sfoglia, vinerie di vino naturale, borghi medioevali e tanto altro ancora. E decide che, non appena il virus della strega malvagia sarà stato debellato, si recherà nel regno fatato della Bassa Romagna. Per vedere coi propri occhi la magia che lo contraddistingue”

Bassa Romagna: basi e altezze di un mini-tour G-Local

Partiamo dalle basi, le attrici protagoniste: una combo perfetta per le cronache di un viaggio Glocal (Global-Local) in Bassa Romagna:

  • una “local“: io, Elena Resta, content creator residente a Lugo con un passato da manager, esperienze di vita all’estero e tantissime miglia aeree sulle spalle; 
  • una “global Sabrina Barbante, travel blogger giramondo con una passione spiccata per la cultura popolare e la geopolitica, fine comunicatrice e blog coach. 

Passiamo alle altezze, alle eccellenze: le locations. Abbiamo dedicato i 2 giorni del mini-tour alle due cittadine di Lugo di Romagna e Bagnacavallo, con fughe rilevanti a Fruges di Massalombarda e Cotignola. Qui trovi l’articolo di Sabrina, secondo me veramente completo ed interessante!

In questo post trovi le cronache lughesi. Nel prossimo leggerai di Bagnacavallo e Cotignola. Relativamente alla visita a Massalombarda leggi qui. E preparati a stupirti!

Turista nella mia stessa città: una lughese a Lugo di Romagna 

Sacco di Lugo di Romagna in una stampa francese del 1823 scoperta su Ebay da un collezionista lughese
Sacco di Lugo di Romagna in una stampa francese del 1823 scoperta su Ebay da un collezionista lughese

Lugo di Romagna è una cittadina dell’interno della Romagna, a 30 km da Ravenna. Il territorio vasto e piano in cui si trova è definito “bassa Romagna” (Clicca qui, nel terzo paragrafo trovi la spiegazione in merito al consorzio dei comuni della bassa Romagna) Sin dall’anno mille, l’impianto sociale del territorio del territorio si assesta sull’aristocrazia terriera, il clero e, successivamente la borghesia mercantile. Accanto (o meglio, sotto) a questo impianto sociale una estesa realtà di mezzadria contadina, spesso sfruttata e costretta a subire condizioni di vita difficili.

Da quanto sopra si spiega il temperamento rivoluzionario e sulfureo che contraddistingue il popolo lughese, incline a violente rivoluzioni dal basso. Una delle prime, durante la campagna d’Italia di Napoleone, fu la rivolta dei Lughesi del 1796. Il popolo e la borghesia mercantile, uniti, si scagliarono contro l’arroganza dei Francesi che avevano razziato e sequestrato beni per tutta la città lasciando la popolazione solo con la propria rabbia disperata. L’insorgenza lughese non si esaurisce con la reazione al Sacco di Lugo del 1796. L’animo dei lughesi si riproporrà in modi più o meno violenti per combattere situazioni oppressive fino a tutta la prima metà del secolo scorso. 

Lugo di Romagna, il racconto confuso di una società divisa tra reazione e rivoluzione

Mimo in confusione per significare che il racconto di Lugo di Romagna è debole in quanto confuso, diviso tra le due anime reazionarie e ribelli della città
Mimo in confusione per significare che il racconto di Lugo di Romagna è debole in quanto confuso, diviso tra le due anime reazionarie e ribelli della città

Dimmi un po’, quanto spesso hai sentito parlare di Lugo o di Bassa Romagna (se non sei della zona)? Non molto, vero? E’ un territorio che si è sempre raccontato poco. La motivazione sembra risiedere proprio nell’impianto sociale.

La struttura sociale divisa tra la grammatica reazionaria del patriziato e la tendenza rivoluzionaria del popolo, spesso appoggiato dal cuore commerciale del paese, è si è mantenuta inalterata nei secoli. Un esempio dell’impianto reazionario è il fatto che, nonostante le diffuse e comuni origini contadine dei lughesi, è molto comune sentirne parlare con grande spregio. La frase “è proprio un contadino”, è stata a lungo usata per definire una persona ignorante, con comportamento ottuso. La cosa mi ha sempre dato fastidio e devo riconoscere che, forse come risultato delle crisi economiche, questa mentalità si è andata affievolendo. Allo stesso modo, l’animo commerciale della borghesia cittadina è speso ricordata con stigma. Ancora contemporaneo la fraseologia locale “a Lugo non c’è cultura, d’altra parte è una città di commercianti”. Un altro esempio: fino a pochi anni fa i cittadini lughesi vantavano il primato di cittadina romagnola col maggior numero di istituti bancari, rapportati al numero di abitanti. Questo “racconto” molto snob e classista ha sempre fatto il paio con il racconto di “cittadina popolare” che sin dalla ricostruzione post bellica si è cucita addosso.

Si spiega molto bene che il racconto della cittadina lughese, come anche dell’area della bassa Romagna, risulti distorto e confuso. E per questo motivo non si è mai veramente diffuso. I lughesi stessi non hanno saputo raccontarsi in modo univoco e realistico. Pertanto di Lugo di Romagna e della Bassa Romagna in generale si è sempre saputo meno di quanto valesse.

Lugo di Romagna: il racconto di chi la conosce per la prima volta – Cronaca Global

La campagna fiorita di Lugo di Romagna
Romagna in Fiore è il primo pensiero che si impone a chi visita Lugo di Romagna in primavera

La prima cosa che Sabrina coglie, ancora in macchina, mentre ci dirigiamo verso Lugo è il fascino della campagna. Gli estesi campi coltivati, tutti in ordine e perfettamente curati che caratterizzano l’area rurale. I vigneti ed i frutteti con le piante di rose per ogni fila. Le grandi casi coloniche con la coppia di pioppi (in dialetto al piopi) secolari che delimitano i viali di ingresso, le aie decorate da piante e fiori, le contorte siepi di rose, Marruca (Spen Marugh) e Bianco Spino (Spen Bianch). Per tutti i due giorni di tour, Sabrina ha continuato a ripetermi quanto sia verde e fiorita la campagna lughese. Ma Lugo non è solo campagna.

Cosa vedere a Lugo di Romagna

Architettura a Lugo di Romagna

E’ la ricchezza architettonica che viene subito recepita. Il centro cittadino si struttura, con un impianto settecentesco, attorno ad un nucleo tardo quattrocentesco: la Rocca Estense. Oggi sede comunale, la rocca bastionata è perfettamente conservata e regala un panorama fiabesco. Accanto ad essa, il magnifico quadriportico rinascimentale chiamato Pavaglione. Raro esempio di architettura civile settecentesca, che anticipa soluzioni urbanistiche moderne come i centri commerciali. Il Pavaglione nasce per offrire ricovero coperto alle attività commerciali della cittadina. Oggi ospita negozi, bar, boutiques; assieme a Via Baracca compone il salotto cittadino, in cui passare il tempo tra un bar, una chiacchiera e piacevole shopping. Se vuoi leggere di un sabato mattino a Lugo, in bicicletta, eccoti l’articolo.

Il singolare monumento a Francesco Baracca, terminato nel 1937, si pone proprio a raccordo tra la Rocca ed il Pavaglione. Opera monumentale dello scultore Francesco Rambelli, riproduce l’ala dell’aereo dell’ Asso degli Assi ed il famosissimo simbolo del Cavallino Rampante (che proprio dalla famiglia Baracca venne regalato ai Ferrari, leggi qui la storia che lega Baracca alla Ferrari). Sabrina ha apprezzato la cura con cui le architetture risultano, nella maggior parte dei casi, ristrutturate e mantenute. Bisogna ammetterlo, non è un dato da dare per scontato.

mostre in Romagna musei della bassa Romagna La facciata del museo Casa Rossini Lugo

Cultura ed iniziative culturali a Lugo di Romagna

La cultura che trasuda dalla città di Lugo è forte, nonostante i cittadini lughesi facciano fatica a riconoscerlo. Purtroppo non abbiamo potuto visitare il meraviglioso teatro (storico) Rossini, perché soggetto ad una (lunghissima) ristrutturazione. Sabrina si è immersa nel magnifico Museo Casa Rossini Lugo: il più bel museo musicale d’Italia, come l’ho definito io. Passare da una stanza all’altra dell’innovativo museo esperienziale curato da Claudio Ballestracci è una vera emozione, come ha espresso Sabrina più volte in visita come anche nel blog-post dedicato. Anche la visita al museo Baracca ha coinvolto l’entusiasmo della visitatrice. Sono moltissime le iniziative culturali che vengono ospitate a Lugo, in particolare nel periodo estivo. Legate spesso alla cultura musicale (Lugo è la città natale dei fratelli Malerbi ed ha anche ospitato Rossini) ma non solo, manifestano una bella vivacità culturale. Per aggiornarsi la pagina eventi .

La meravigliosa facciata della Chiesa del Suffragio con, di fronte, il monumento a Francesco Baracca di Lugo di Romagna cosa vedere

Il dominio clericale ha lasciato al Lugo di Romagna un importante patrimonio in termini di edifici religiosi di interesse culturale. Muovendosi per le strade della cittadina è facile imbattersi, infatti, in molte chiese ma anche oratori ed altri edifici. I due edifici che preferisco sono i più antichi della città. La Chiesa del Suffragio è stata eretta nel 1720 ed è posizionata di fronte al monumento di Baracca ed accanto alla Rocca estense. La facciata, meravigliosamente scenografica, regala un impatto visivo molto settecentesco al fortunato visitatore che visiti la piazza centrale della città. La Chiesa della Collegiata è coeva, del 1772 ed è accanto ad uno splendido chiostro del 1471, al centro del quale è possibile ammirare i bellissimo pozzo del 1425.

L'imbocco di Via Baracca a Lugo di Romagna la via dello shopping
il raccordo tra la piazza del Pavaglione e via Baracca, a Lugo di Romagna il centro storico dello shopping cittadino

Entrare nei negozi e nelle attività di Lugo di Romagna con Sabrina è stato entusiasmante. Rapita dal fascino del saper fare, ha espresso grande entusiasmo per la capacità creativa ed intraprendente di molte attività. Le maglie ricamate a punto erba di Boutique à Pois (vieni a leggere la Romagna parigina in un viaggio senza biglietto), così come le borse di design da materiale vintage di Silent People o i magnifici bijoux Douelle, sempre ottenuti da materiale di ricerca vintage e molto altro ancora. Il saper fare che contraddistingue l’impianto artigianale di questo territorio è artistico, spesso visionario ed innovativo. Uscendo dal centro, ma e raggiungendo la zona artigianale, abbiamo fatto una dolce tappa da Loris Dolciumi. L’arte dolciaria romagnola da oltre 50 anni, infatti ha questo nome. Nonostante si possa pensare che a fine maggio l’arte cioccolatiera ceda il passo, in realtà da Loris abbiamo trovato tante dolci idee; Sabrina ha riportato a casa la piadina dolce (una produzione, secondo me unica) e tanti bon bon con ripieni molto cocktailosi! Assolutamente da non mancare l’appuntamento con l’artigiano più dolce di Lugo.

Cose da fare a Lugo di Romagna, riassunto con link

Sabrina ha scritto un magnifico blog-post, riassuntivo delle tappe più significative di Lugo, eccolo qui. Trova qui riassunti i punti di interesse maggiore

  1. Visitare i monumenti e gli edifici storici della città
  2. Visitare gli edifici religiosi della città e del circondario
  3. Vedere i musei cittadini e le esposizioni permanenti
  4. Shopping per le attività commerciali creative ed artigianali che contraddistinguono Lugo di Romagna.
  5. Godersi il placido contesto di provincia seduti ai tanti bar del paese

Dove dormire a Lugo di Romagna 

A Lugo di Romagna sono tante le proposte di pernottamento in Bed & Breakfast. In questo viaggio G-Local volevo che Sabrina potesse continuare ad essere immersa nell’atmosfera magica lughese. Ho selezionato la sistemazione che, per me, è la più affascinante ed accogliente. Per questo ho prenotato presso il magnifico B&B Dimora Dèco. In posizione strategica, permette di raggiungere il centro comodamente a piedi. Situato in un palazzo storico di Lugo, di fronte alla facciata in stile gotico della chiesa di San Francesco da Paola. Tutto il B&B è curato nell’arredamento, in una ricerca di classe, stile dèco, dal quale poi deriva il nome. La colazione è sicurante un momento di grande pregio: curata nel gusto così come nell’ambiente, permette di cominciare la giornata al meglio.

Lugo di Romagna è una cittadina vocata al commercio ed all’artigianato, pertanto dispone di strutture alberghiere disposte sia comodamente in centro che in aree più strategiche (ad esempio vicino all’uscita dell’autostrada) 

  • Ala d’oro: hotel 4 stelle a pochissimi passi dalle suggestive attrazioni storiche di Lugo, dotato anche di ristorante
  • Tatì: hotel 4 stelle posizionato all’uscita dal casello autostradale e comodamente raggiungibile sia dal centro che dalla zona industriale, dotato di ampio parcheggio 
  • San Francisco: hotel 3 stelle in centro, posizionato sul retro del bellissimo teatro storiche Rossini, a pochi passi dalle attrazioni del centro cittadino

E tu conosci Lugo di Romagna? Cosa ne pensi di quest’articolo e delle mia amata cittadina? lasciamo un commento qui sotto, te ne sarò molto grata!

Per approfondire:

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13 commenti su “Lugo di Romagna: cronache di un viaggio Glocal in bassa Romagna

  1. Meravigliosa Lugo di Romagna, che bella la Romagna. Grazie al tuo blog sto conoscendo bene la Romagna, non ci sono mai stata. Quindi da quando ho l’occasione di leggere il tuo blog, sto conoscendo tantissimi posticini. E’ sempre un piacere leggerti!

  2. Bellissimo racconto…conosco di nome Lugo ma non ho mai avuto il piacere di visitarlo. Abitando però a Bologna, penso che sia arrivato il momento di farci un salto un weekend e conoscere questa piccola città che sembra veramente molto bella 🤩

  3. Leggerti e’ sempre un piacere Hai un modo di raccontare le cose molto avvincente che prende il lettore fino alla fine. Sono stata in Romagna diverse volte ma non conosco Lugo e la tua descrizione mi ha fatto venire davvero curiosità di fare un giro

    1. Spero tu possa avere a breve l’occasione di visitare la città di Lugo, perché credo che il fascino della Romagna stia nella semplicità della sua provincia che, tra le pieghe, nasconde tanti piccoli grandi aspetti spettacolari

  4. Conosco molto bene l’Emilia, da Milano la provincia di Parma e Piacenza la frequento assai, ma mi rendo conto di come abbia sempre snobbato la Romagna solo per la costa… invece c’è tanto altro che rispecchia il mio gusto. Arte ed enogastronomia, cultura e design… tanto da esplorare e che grazie a te sto conoscendo e mi sto segnando!

    1. Sono felice che Piadina Story ti stia facendo conoscere la ricchezza della Romagna e bassa Romagna! Proprio come scrivi, l’Emilia è molto raccontata, mentre per troppo tempo della Romagna si è raccontata solo la parte costiera (e non tutta), tralasciando le aree interne. Ed è un vero peccato, visto quanto offrono!

  5. Elena, questo e’ un piccolo romanzo fantastico non solo un articolo. Mi e’ piaciuto tanto e ti verrò a trovare presto nella tua Lugo.
    Grazie
    Elena

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