collage: in primo piano la sagoma di un cowboy che si staglia sulla fotografia della vineria Coramella di Brisighella che ha, come sfondo, un paesaggio western

I magnifici 7: i migliori vini naturali per affrontare l’inverno 2022

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Quali sono i migliori vini naturali per superare indenni l’inverno 2022 che ci aspetta? Continua a leggermi e troverai i 7 migliori vini naturali da bere almeno una volta in questo lunghissimo inverno che ci aspetta.

Quest’articolo è il frutto delle ultime degustazioni private di vini naturali che mi sono regalata presso la Vineria Coramella di Brisighella. Hai letto dell’iniziativa di accogliere piccoli gruppi di amici per degustazioni di vini e specialità alimentari in un contesto esclusivo e privato? Ne ho scritto qui. Credimi, è un’esperienza da non perdere! Degustare vino vivo, con calma, assieme agli amici più cari, in un’esperienza intima ed esclusiva è quello che, secondo me, fa di Coramella un locale unico nel territorio di Romagna.

Continua a leggermi, il post nasce dalla partnership di Piadina Story col progetto Coramella, nel quale io credo moltissimo. Scoprirai perché Coramella è un luogo speciale, punto di eccezione per gli amanti dei sapori genuini e delle scelte di autenticità. Ti sei perso l’articolo di presentazione della vineria? Eccoti il link, sono certa che ti piacerà!

Inverno 2022: l’assedio al forte

Siamo sinceri: il mio stato d’animo non è dei migliori. Questa notte siamo passati dall’ora legale all’ora solare il che implica che da questa sera all’ora del tè saremo immersi nelle tenebre più profonde. Aggiungici pure che io sto in bassa Romagna. Qui l’inverno è un’equazione spuria in cui i termini noti di nebbia e freddo danno come risultato lo zero assoluto. Che è quello che vedi quando tiri sul le tapparelle al mattino e fuori c’è l’inverno della bassa: tutto è cancellato dalla nebbia.

Normale amministrazione, baby, ci vuol del fisico per vivere a Lugo di Romagna. Ok, va bene. Ma a tutto questo, si aggiunge il carico da novanta della pandemia da Covid-19. Vaccinati o meno, quelle bastarde di angoscia e incertezza si stanno insinuando tra tutti noi. Non è la situazione straniante del primo lockdown o quella claustrofobica del secondo (che qui in Emilia Romagna iniziò a novembre 2020 e terminò, in pratica, a Maggio 21), vero. Nonostante ciò osserviamo l‘inverno in arrivo con ansia e ci muoviamo con difficoltà. Tra contestazioni, clima da spettacolo di gladiatori all’ultimo sangue, indici in picchiata che poi si rialzano, numeri che non tornano o che tornano troppo, lockdown gestiti “a bolla” e molto altro, io mi sento sotto assedio.

I magnifici 7: quando la fantasia aiuta ad affrontare le sbavature della realtà

Come nei migliori (e pure peggiori) film western, quando la cittadina di popolani tranquilli (e pure un po’ “invorniti, aggiungo io) si trova sotto assedio che fa? Ingaggia i migliori fuorilegge in circolazione. Perché per uscirne servono forza, coraggio ed un bel po’ di spregiudicatezza. Ed ecco che ho stilato la mia lista dei 7 vini naturali più fuorilegge che ci siano. 7 mascalzoni, dal grilletto facile, in alcuni casi polverosi (troverai anche dei rarissimi 2017), ribelli, nonconvezionali. E fichissimi.

La vineria Coramella ha selezionato le migliori etichette di vini naturali dalle produzioni locali ma anche da tutt’Italia e dell’Europa. Quindi non solo vini della vena del gesso, vini francesi (una selezione di champagne naturali da commuoversi), piemontesi, macedoni e molto altro ancora.

Sei pronto, gringo? Leggi con attenzione e prudenza ed a tuo rischio e pericolo. Che loro sono i buoni, certo, ma sono pericolosi! Lottano contro le ingiustizie di questi tempi assurdi. Le loro armi sono autenticità e poesia Non dirmi che non ti ho avvertito! Hasta luego!

1- Ravenna IGP Bianco Rigogolo 2019 : il cacciatore di taglie:

Arriva, si scrolla la polvere della valle del gesso, da cui proviene, poi ti squadra da sotto in su. Osserva, capisce e colpisce. Manco il tempo di dire “beo” che sei a terra. Rigogolo, dell’ Az. Agr. Andrea Bragagni, è un gran mascalzone, te lo dico sin da ora.

Non è un caso che sia nella classifica, sezione vini naturali, della guida del Corriere della sera «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2022» a cura di Luciano Ferraro e Luca Gardini.

Albana in purezza, affinato in cemento, è, fra i vini naturali, un birbante fatto e finito. Perché se te ne innamori devi essere pronta a lasciarlo. Rigogolo è un vino libero, una bevuta sempre nuova nelle diverse annate e che, nel 2019, ti colpisce con un naso fruttato e ti tramortisce con una bevuta asciutta, tesa, croccante.

Con cosa abbinare Rigogolo 2019; ovvero come mettere all’angolo un cacciatore di taglie:

Abbina il carattere giustiziere del Rigogolo con i ranger dei taglieri di salumi selezionati dalla vineria Coramella. Lardo di maiale e guanciale di mora romagnola profumatissimi. Niente da aggiungere se non: “hasta la vista, baby! “

2- Il giocatore: Rosso IGT Veronese Piccola Peste 2019

Non sai mai con quali carte stia giocando, il bravo giocatore sa metterti sempre a tuo agio. Ti ascolta, ti fa sentire in controllo. Poi ZAC. Caschi nella rete e sei finito. Piccola Peste è un fantastico Valpolicella Classico declassato a Rosso Veronese IGT.

Un vino che ti rapisce per la sua semplicità e schiettezza ma vince con la struttura. Fermentazione spontanea in acciaio ed affinamento di 9 mesi, vigna impiantata tra il 1980 ed il 2015: Piccola Peste è una bevuta facile ma di maturità che non perdona.

Con cosa abbinare Piccola Peste 2019, ovvero come ti frego il giocatore:

Per togliere la faccia da poker al giocatore e fargli rivelare tutte le emozioni che tiene in serbo servono coraggio e cuore. Esattamente quello che contraddistingue le meravigliose fontina valdostana di alpeggio e toma di Gressoney. Insieme: un poker d’assi di gusto, proprio il motivo per cui amo Coramella!

3- Trebbiano Orlando 2017: il fuorilegge

Non gli importa di stare alle regole, il fuorilegge è così. Dario Orlandini, dell’az. Agricola Orlandini, ha vitato a trebbiano una zona in cui il trebbiano non era regola ci fosse. Siamo in zona Brisighella e Orlando è un vino originale e sorprendente. Fuorilegge appunto. La macerazione statica per 6 mesi, senza rimontaggio e senza filtraggio crea un vino vino verticale asciutto di pungente acidità.

Uno dei migliori vini naturali per regalarsi una bevuta diversa, a tratti strana, travolgente.

Con cosa abbinare Orlando 2017, ovvero quando a dettare legge è la passione:

L’assassino ti sorprende, il suo compare ti ammalia…e tu sei a terra. Un colpo al cuore. E’ amore quello che provi per Orlando 2017 abbinato ai crostini con filetti di alici liguri. E sorridi, baby, non potresti chiedere di meglio.

4- Dolcetto Celso Zero: il segugio

Il segugio, all’inizio, sembra uno come tanti. Ma se presti attenzione vedi che nella sua normalità quotidiana sa vedere anche quello che gli altri non vedono e sentire ciò che gli altri non sentono. Celso Zero, il buonissimo Dolcetto della Cantina del Monferrato Cascina Boccaccio, è così. La cantina giovane, ma con radici ottocentesche, ci regala un vino rosso quotidiano, fresco e piacevole.

Cosa abbinare Celso Zero ovvero come confondere le acque:

Il segugio vede e sente quello che gli altri non vedono e non sentono perché non sanno riconoscerne il valore. Abbina Celso Zero con la lingua salmistrata selezionata dalla vineria Coramella. E lasciati accompagnare alla scoperta di un gusto irrinunciabile!

5- Assyrtiko Barrique 2018: Il tiratore scelto:

Ah, niente: quando Valeria Rondinelli, socia titolare di Coramella, mi ha stappato Assyrtiko Barrique mi ha avvertita: “Elena, questo è un vino che non lascia superstiti“. Oggi la bottiglia di Assyrtiko Barrique 2018 capeggia nel mio studio. Vuota. A ricordarmi che se dai suoli calcarei e argillosi della Grecia selvaggia e montuosa può nascere un simile nettare io sarò in grado di trarre qualcosa di buono anche da questo inverno desolato.

Uve Assyrtiko con lunga macerazione sulle bucce e affinamento in barrique usate di Selosse per 10 mesi. La cantina macedone, Ktima Ligas, con questo vino ha raggiunto il famoso nettare degli dei.

Con cosa abbinare Assyrtico Barrique 2018, ovvero di cosa si cibano gli dei nell’Ade:

Ah, sarò breve: patè di tonno spagnolo. Una prelibatezza che la vineria Coramella ha selezionato per l’aroma incredibile! Primo colpo andato. Non fa prigionieri

6- Rosato di Sangiovese Underground 2020: il guerriero

Un rosato romagnolo non può non essere un guerriero! Della cantina di Imola 4 archi, Underground 2020 è un rosato di struttura e con ben 14 gradi. Che ti avevo detto? Un combattente! Il vitato, infatti, si estende nelle prime colline di Imola che vantano terreni argillosi e salini. Per questo motivo Underground 2020 non è assolutamente da prendere alla leggera!

Con cosa abbinare Underground 2020, ovvero fate l’amore, non la guerra

L’abbinamento sorprendente di Underground 2020 con la Sardenaria (un composto con pomodorini secchi, olive taggiasche, alici liguri, aglio e origano) ti farà perdere la testa!

7- Beaujolais Grain et Granit 2019: l’assassino:

Pensaci: vigneti condotti da oltre 70 anni in agricoltura biologica. Siamo nel Beaujolais. Uve Gamay che attingono direttamente dalla roccia madre una mineralità che, all’inizio, lascia di sasso, poi non ci pensi più perché già lo ami. È qui che Grain et Granit colpisce. Vinificazione artigianale, fermentazione naturale, mineralità incredibile, nessuna filtrazione. Un rosso che va dritto al cuore

Con cosa abbinare Grain et Granit 2019, ovvero cena con delitto:

Non servire Grain et Granit 2019 con i salumi di mora romagnola sarebbe un delitto. Ti basti questo

Vineria Coramella ti aspetta a Brisighella

Venerdì e sabato 18.00-23.00

Domenica: 12.00-20.00

Ed ora chiedimelo: perché i magnifici 7 combatterebbero una guerra che non è la loro, ovvero la nostra strenua lotta contro l’umor nero ed il senso di oppressione di questo terzo inverno pandemico? Semplice. Come dice (il bellissimo) Denzel Washington: “meritiamo di riprenderci la vita”. Un sorso alla volta, aggiunge Vineria Coramella.


Non solo i vini e la gastronomia sono selezionati nel rispetto dei concetti di autenticità e generosità, ma anche le persone, lo sai. L’ aperitivo da Coramella richiama solo bella gente e la nostra è una terra ricca di bella gente! Per questo motivo l’aperitivo a Brisighella di Coramella è molto ricercato: prenota il tuo tavolo tramite messaggio WhatsApp o chiamata WhatsApp al seguente numero: 348 747 7429

Per approfondire:

  • Anche tu, leggendo quest’articolo, hai amato Ethan Hawke nei panni del “tiratore scelto” e ti sei appassionato al fantastico Denzel Washinton “cacciatore di taglie”? Eh certo, il western del 2016 è stato molto apprezzato dagli amanti del genere: pistole, cavalli e saloon lovers. Ma, in effetti, è il remake di un film del 1960 che ebbe ancor più successo. Con Steve Mc Queen, una fantasmagorico (ho sempre avuto una cotta, per lui, anche se era molto “dilf per me” Yul Brinner & Charles Bronson. Mamma mia che bello, e che colonna sonora, un vero capolavoro a firma di Elbert Bernstein. Clicca qui per ascoltarla su Spotify!
  • Concordi con me sul fatto che questi inverni pandemici possano essere molto provanti? Ho scritto un articolo su come aiutare i figli adolescenti in pandemia. Ma credo possa essere di aiuto un poco a tutti! Lo trovi a questo link
  • Ti interessa approfondire la guida dei «I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia 2022» a cura di Luciano Ferraro e Luca Gardini? Eccoti il link
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11 commenti su “I magnifici 7: i migliori vini naturali per affrontare l’inverno 2022

  1. Che meraviglia questi vini, non li conoscevo e raccontati in questa maniera mi piace tantissimo. I tuoi articoli sono sempre bellissimi!

  2. Premetto che non m’intendo di vini ma il modo in cui sei riuscita ad abbinare i sette vini ai “tipi” tipici del Western (perdona il gioco di parole) è stato favoloso. Sei riuscita non solo a presentarli come meri vini ma proprio come realtà con le loro personalità e peculiarità specifiche.
    Maria Domenica

  3. Il tuo articolo mi è piaciuto tantissimo. Il taglio che gli hai dato poi, fantastico. Inoltre, hai perfettamente ragione, di questi tempi avere qualcosa che aiuta a sentirsi meglio psicologicamente è importante.

  4. Divertente l’idea di raccontare le caratteristiche di questi vini attraverso l’immaginario intramontabile dei “Magnifici 7”, mi aiuta anche ad identificare – effettivamente – quelli che rispecchiano meglio il mio gusto!

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