L’Inferno gelido di Bologna nel nuovo giallo poliziesco dell’autore romagnolo Filippo Bini.
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ToggleMaggio 2020: Bologna esce dal lockdown e si arrostisce al sole, mentre le sue fondamenta vengono scosse da un oscuro labirinto di misteri e delitti. Il caldo afoso dell’estate si mescola ai brividi dei giovani universitari, vittime di uno spietato serial killer. È così che inizia il secondo romanzo dell’autore romagnolo rivelazione del panorama poliziesco/hard boiled nazionale degli ultimi anni. In “Al Prezzo della Morte” Filippo Bini lascia le strade e i vicoli della Bologna vivace, vitale e paciosa per addentrarsi nelle sue viscere gelide e oscure.
Preferisci il video alla lettura del blog? Scorri fino in fondo (prima dell’intervista, che ti consiglio di leggere tutta!) e troverai il video-riassunto completo!

AUTORE: Filippo Bini
GENERE: romanzo giallo
PAGINE: 320
PREZZO: €18.00
ISBN: 9788868105778
Al prezzo della morte: trama
Gelo e afa si fondono quando uno studente Erasmus viene trovato morto, apparentemente suicida. Una moneta antica nella sua mano solleva dubbi sulla sua morte. A guidarci nella discesa negli inferi di Bologna è Bruce Halfod, giovane criminologo inglese -con non poche difficoltà sociali- che vive in compagnia dei suoi gatti e di una forte dipendenza dall’alcool. Il carattere difficile di Halfod si accompagna a una capacità unica nel leggere avvenimenti e persone. Proprio per questo, il criminologo inglese è uno stimato consulente esterno della polizia felsinea. Non è un caso che abbia già risolto, insieme alla squadra omicidi bolognese capitanata dal commissario Davide Cometti, il brutale omicidio di don Antonio Gissi, trovato morto nella Basilica di Santo Stefano con macabri intagli sulla schiena (“Il Tocco delle Tenebre” – Echos edizioni). Con nuovi omicidi che continuano a colpire la città, pagina dopo pagina, l’atmosfera surrealista si rinforza. La suspense diventa palpabile: il pericolo è ovunque. Chi è il vero colpevole dietro questi delitti? E quali oscure verità si nascondono dietro le facciate colorate di Bologna? In un crescendo di tensione e adrenalina, “Al Prezzo della Morte” ci conduce verso un finale che ci aspira il fiato dai polmoni.
Cosa mi è piaciuto di più di “ Al prezzo della morte”
Filippo Bini dimostra per la seconda volta dietro fila la sua maestria nel creare trame avvincenti e
personaggi realistici. Halfod, con i suoi conflitti interiori e la sua determinazione incrollabile,
emerge come un protagonista affascinante e ricco di sfaccettature da scoprire. La trama è
molto avvincente: la sequenza di omicidi tiene alta la suspense fino all’ultima pagina. Inoltre,
la caratterizzazione dei personaggi molto ben profilata a livello psicologico, restituisce un
profondo senso di realtà che tiene incollati alle pagine!
“Al prezzo della morte” pluripremiato al Giallo Festival
Il grande lavoro dell’autore romagnolo trova sempre più riconoscimenti. Nella splendida cornice del Giallo Festival, prestigiosa manifestazione nazionale dedicata al genere giallo, “Al Prezzo della Morte” ha ottenuto un riconoscimento di grande prestigio. Il secondo caso del criminologo Bruce Halfod si è classificato terzo nella categoria “Miglior Romanzo Assoluto” e primo nella sezione “Romanzi Ambientati in Emilia Romagna”.
Chi è Filippo Bini?

Autore emergente nel panorama del giallo/thriller poliziesco, ha una passione contagiosa per la musica heavy metal. Ed è romagnolo, non dimentichiamo questo importante dettaglio! Il suo romanzo d’esordio, “Il Tocco delle Tenebre” (Echos Edizioni-2022), ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi al Giallo Festival e al Premio Letterario Internazionale Charles Dickens, spianando la strada per il suo successivo romanzo, “Al Prezzo della Morte”.
Se preferisci il video-riassunto dell’articolo:
Intervista a Filippo Bini
Domanda: Qual è stata la fonte principale di ispirazione per il tuo nuovo romanzo “Al Prezzo
della Morte”?
Risposta: Volevo raccontare le tante sfaccettature del mondo degli studenti Erasmus e amalgamarle alla quotidianità. Allo stesso tempo, ho cercato di inserire alcune tra le mie passioni personali (come la storia dell’arte), per divertirmi ancora di più durante il processo creativo.
Domanda: Come hai affrontato la sfida di creare un’ambientazione così viva e reale come Bologna all’interno del tuo romanzo?
Risposta: Ho compiuto alcune full immersion tra le vie di Bologna, nonostante la conosca bene. Un recap sensoriale che mi è servito per cercare di rendere sempre più vivida l’ambientazione dalla città. In particolare, volevo riprodurre la voglia dei cittadini di ritornare alla quotidianità dopo l’emergenza pandemica, facendogli affollare le vie del centro. Restrizioni o non restrizioni.
D: Qual è stato il momento più difficile durante il processo di scrittura di “Al Prezzo della
Morte” e come hai superato gli ostacoli?
R: Sicuramente la scelta dei capitoli finali. A differenza del primo romanzo, “Il tocco delle tenebre”, durante la cui stesura avevo in mente sin da subito chi era l’assassino, ne “Al prezzo della morte” sono rimasto dubbioso fino alla fine. In particolare – senza fare spoiler -, mi intrigava risolvere l’indagine in maniera originale, tanto quanto lo è il protagonista: Bruce Halfod.
D: C’è un particolare tema o argomento che esplorerai nei tuoi romanzi futuri?
R: Il terzo romanzo è in fase di lavorazione. Continuerò a intrecciare il giallo, il noir e il thriller con le mie tante passioni e interessi. Prima o poi, inserirò elementi legati al mondo dello sport (presumibilmente basket o calcio).
D: Come descriveresti il tuo processo creativo?
R: Cerco di mantenere il processo di sviluppo della trama principale e delle sottotrame
molto aderente alla realtà. Traggo spunti da ogni situazione che mi accade direttamente, che leggo su un libro o vedo in tv. Inoltre, scrivo recensioni dei miei vinili rock e metal e cerco di collegarle a libri, film o eventi storici realmente accaduti. Sono al lavoro con una editor per migliorare tanti aspetti della mia tecnica di scrittura.
D: Qual è il ruolo della musica heavy metal nella tua vita e come si riflette nella tua
scrittura?
R: Semplicemente, non potrei farne a meno. L’heavy metal è stato il filone chiave per l’indagine del primo romanzo, mentre ne “Al prezzo della morte” accompagna il nostro protagonista nella sua esistenza quotidiana e rimane sempre sullo sfondo.
D: Cosa consiglieresti ai giovani scrittori che aspirano a seguire le tue orme nel mondo
della narrativa thriller?
R: Ho fatto mio un prezioso consiglio di una scrittrice che ammiro molto. Mi disse: “Filippo, segui il tuo cuore”. Sarebbe bello se ogni giovane scrittore, qualunque obiettivo dovesse perseguire, scrivesse anche solo per passare qualche ora in compagnia della cultura. Ripeto: a prescindere se deciderà di
intraprendere la strada della pubblicazione. Scrivere è sinonimo di libertà e a volte è bello evadere dal quotidiano per ritagliarsi uno spazio.
Per Approfondire:
- L’autore Filippo Bini è molto attivo sul web: leggi il blog
- Vuoi leggere un altro romanzo da fiato sospeso? Se ti piacciono le serie distopiche modello “il racconto dell’Ancella” non perderti Brucia la Notte, ultimo romanzo di Tiffany Vecchietti e Michela Monti, ambientato in Romagna
- Giallo Festival è la manifestazione di riferimento per chi ama questo genere


