Rita dagli occhi neri: recensione dell’ultimo romanzo storico di Ilaria Cerioli

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21 Giugno 2024

Ilaria Cerioli con il bellissimo romanzo “Rita dagli occhi neri” ha riportato alla luce una storia vera, quasi dimenticata, legata alla Bassa Romagna.

La vicenda di Enrica Barbieri, detta Rita, è stata una delle prime storie che ha polarizzato l’opinione pubblica della neonata Italia. E così facendo ha rivoluzionato il modo in cui la società vedeva le donne. Questo cambiamento ha segnato l’inizio di un lungo percorso di emancipazione femminile che ha portato, passo dopo passo, al riconoscimento di diritti fondamentali, culminando con l’ottenimento del suffragio universale nel 1946.

Pubblicato da Giulio Perrone Editore nel 2024 e ambientato nelle campagne ravennati di fine Ottocento, il libro racconta la vita di Enrica Barbieri, detta Rita. Ragazza di grande fascino, vive una vita contadina segnata dalla povertà e dalle oppressioni della società patriarcale.

La sua relazione con Michele Minguzzi, giovane borghese, non è nulla di nuovo per la società dell’epoca. Le giovani donne erano assoggettate agli uomini, e se restavano incinte, vigeva la regola non scritta di mantenere la sudditanza abortendo di nascosto o partorendo lontano dalla società e lasciando i figli alla ruota degli esposti.

Siamo nel 1897, tutto sembra ripetersi uguale nei giorni come nei secoli, nella società patriarcale di quest’angolo isolato di Romagna. Enrica Barbieri, però, segna il suo tempo. Rita dagli occhi neri non abbassa lo sguardo, come hanno sempre fatto le donne e come tutti si aspettano sempre faranno. Vive la relazione con sfrontatezza e, quando resta incinta, non nasconde la gravidanza. Viene ripudiata e, in un atto di ribellione, accoltella a morte Michele. Questo la porta sotto processo, da cui ne uscirà come la prima donna assolta per delitto d’onore. La sua vita e quella delle donne italiane cambierà per sempre.

Cosa rende la sentenza Di Enrica Barbieri un evento senza precedenti nella giustizia italiana?

Fino ad allora, l’onore era appannaggio degli uomini. La sentenza di assoluzione di Rita Barbieri segnò una svolta radicale, riconoscendo che anche le donne potevano possedere e difendere il proprio onore.

Questo cambiamento fu reso possibile anche grazie al Codice Zanardelli (1889), che introdusse concetti moderni e liberali, tra cui il delitto d’onore, aprendo la strada al riconoscimento dell’onore femminile.

L’assoluzione di Rita Barbieri divenne un simbolo della lotta per i diritti delle donne, contribuendo al lungo processo di emancipazione che portò al suffragio universale nel 1946.

La vicenda che Ilaria Cerioli fa riaffiorare contribuì a piantare i semi di una consapevolezza sociale e giuridica che culminò con il riconoscimento dei diritti politici alle donne, sancendo il principio di uguaglianza di genere.

Cosa mi è piaciuto di più di “Rita dagli occhi neri”

Quello che più mi è piaciuto del libro è la poesia che Ilaria Cerioli ha saputo riconoscere in questa storia, senza però rivederne il grave peso personale e storico. La grande delicatezza con cui dipinge gli acquerelli della vita immobile per secoli in questo territorio sperduto e disgraziato è straordinaria. La società fatta di donne senza occhi per vedere i soprusi e senza bocca per parlare, donne gusci vuoti. La realtà delle donne destinate solo a sopravvivere e far sopravvivere i figli è descritta con una sensibilità che tocca profondamente il lettore.

Allo stesso tempo, ammiro la capacità di riconoscere le anomalie, come Rita, ma anche come il padre, di saperle valorizzare. Cerioli riesce a far emergere il valore di questi personaggi fuori dal comune, dipingendoli come fari di speranza e resistenza.

Mi piace anche perché il libro è di sole 93 pagine, è scritto in modo semplice, diretto e coinvolgente, quindi perfettamente leggibile non solo dai grandi lettori, ma anche da chi preferisce libri più fruibili. La narrazione è scorrevole e cattura l’attenzione fin dalle prime pagine, rendendo facile anche a chi non sia “grande lettore” immergersi nella storia e nei sentimenti dei personaggi.

Ilaria Cerioli ci ricorda che possiamo fare “sistema”

Rita dagli occhi neri” è un romanzo importante per difenderci dai tentativi di ridurre nuovamente la donna a fattrice e angelo del focolare.

Con questa storia, infatti, Ilaria Cerioli ci ripropone uno spaccato sulla fatica personale e collettiva per ottenere ogni singolo diritto che oggi diamo quasi per scontato. Ci aiuta a riconoscere i bias culturali in cui spesso siamo cresciute. Tutto questo ci fa riflettere sul fatto che, oggi come allora, dobbiamo continuare a lottare per assicurarci giustizia e diritti civili. E che, nel farlo, non siamo sole. I nostri problemi sono sistemici e noi, per affrontarli, dobbiamo combatterli personalmente (come Rita Barbieri) e, allo stesso tempo, farci sistema (come le donne e gli uomini che la sostennero in tribunale).

Chi è Ilaria Cerioli?

Ilaria Cerioli vive a Ravenna, dove insegna, scrive e collabora con diverse testate giornalistiche.  Dal suo  il blog “Spocchiosamente ilare” ha sviluppato il format teatrale Evulvendo insieme all’attrice Francesca Viola Mazzoni, presentato in diversi teatri e festival. “Rita dagli occhi neri” è un chiaro esempio della sua maestria nel creare personaggi complessi e realistici, e nel rendere accessibili al lettore moderno tematiche storiche rilevanti.

La sua scrittura è caratterizzata da uno stile semplice ma potente, capace di evocare forti emozioni e di offrire profonde riflessioni sulle dinamiche sociali e culturali.

Perché leggere “Rita dagli occhi neri”

È un romanzo che merita di essere scoperto e divulgato. La narrazione autentica e coinvolgente, unita a una protagonista vera e fatti memorabili, lo rende un’opera di valore sia letterario che culturale. Consigliato a tutti gli amanti della narrativa storica e delle storie di resilienza e speranza, questo romanzo celebra la forza delle donne del passato e offre un potente monito per le generazioni presenti e future.

Per Approfondire

  • Ilaria Cerioli è molto attiva su Facebook, piattaforma su cui condivide tante informazioni e riflessioni
  • Se ti è piaciuta la storia di diritti e di affermazione sociale di Rita Barbieri, puoi approfondirla leggendo “La forza e il destino della Rita Barbieri. Dalla passione disperata e da una tragica vendetta ad un clamoroso processo. Da Villanova di Bagnacava llo alla California” di di Saturno Carnoli (Autore), Guido Pasi (Autore). Testo citato tra le fonti del romanzo di Ilaria Cerioli
  • Vuoi leggere altri libri di autori romagnoli? Clicca il link per la raccolta completa

Sono Elena Resta, abito a Lugo di Romagna, nella mia amatissima provincia di Ravenna. Mi occupo di web marketing e strategie narrative. 

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