Cosa vedere a Cingoli? Attività turistiche esempi di economia circolare e imprenditoria sostenibile. Quando andare in vacanza fa bene a tutti, anche al territorio.
Table of Contents
ToggleSono appena rientrata dal mio primo blog tour: entusiasta, carica di storie, di umanità ed esperienze di valore. Devo ringraziare Giovanna, esplosiva firma del blog emilianaperpassione (che ti consiglio di seguire) che mi ha offerto l’opportunità di fare parte del blog tour solidale #ripartidaisibillini2022.
Ho avuto l’opportunità di raccontare il territorio di Cingoli, che non conoscevo. Continua a leggermi, sono certa che, nel caso non lo conosca, ti verrà una gran voglia di partire per una vacanza o un fine settimana a Cingoli. E se già la conosci e apprezzi, quest’articolo te ne trasmetterà ancor più il valore. Cingoli, infatti, è caratterizzato da un turismo circolare ovvero improntato sulla produzione di valore concreto per il turista così come anche per il territorio. Valore che è da ricercarsi in piccole produzioni, artigianalità autentica, condivisione, riuso e sostenibilità.
Sono stata accolta nell’azienda agricola della famiglia Fabrizi, nel bellissimo Agriturismo Casale Fabrizi. La Vergara (in Romagna si dice Azdora, reggitrice, capafamiglia) dell’azienda agricola di cui sono stata ospite è Marisa: capelli corti sale e pepe, sguardo diretto, modi garbati e schietti. Di Marisa ho avuto modo di apprezzare i prelibati piatti realizzati con i prodotti dell’azienda agricola e del territorio e i racconti d’impresa e di vita che mi ha regalato.



L’articolo è molto lungo, ma interessante. Qui di seguito ti metto i link per ciascun paragrafo, se ti va di “sbocconcellare” gli argomenti che più preferisci. Ricordati di leggere anche l’ultimo paragrafo, dedicato agli approfondimenti. Il paragrafo “piadinaro” più apprezzato dai lettori!
- Il marketing territoriale che nasce dal basso
- Largo ai giovani: fare rete e imprenditorialità giovanile sostenibile
- Esempi di economia circolare e modelli di business sostenibili
- Non si butta via niente: l’economia circolare concreta crea catene di valore: 4 esempi di economia circolare che confluiscono in un unico progetto di marketing territoriale
- Esempio di economia circolare 1: l’azienda agricola da cui nasce una catena di valore
- Esempio di economia circolare 2: l’azienda di trasformazione che valorizza le piccole produzioni
- Esempio di economia circolare 3: l’azienda agricola che col recupero della tradizione diversifica
- Esempio di economia circolare 4: l’attività che collega strutture ricettive turista e distretto artigianale
- Sviluppo del turismo in rete: il turismo circolare non può prescindere dalla collaborazione
- Chi visita Cingoli partecipa alla costruzione di un turismo sostenibile, e non solo. In breve cosa vedere a Cingoli
- Cos’è #ripartidaiSibillini
- Per approfondire
Il marketing territoriale che nasce dal basso
E’ Marisa, infatti, a raccontarmi la storia del progetto di marketing territoriale creato dal basso che fa si che oggi il turista, a Cingoli, viva un’esperienza autentica e appagante. E che questa porti beneficio a tutto il territorio. Il turismo circolare è una risorsa, a Cingoli è evidente.
Ho già scritto cos’è il marketing territoriale e portato un importante esempio preso dalla mia città, Lugo di Romagna, salvati l’articolo per dopo. A Cingoli il Marketing territoriale è il risultato dell’unione spontanea dal basso di tante forze e modelli di business improntati sulla sostenibilità e il reciproco sostegno. Una dimostrazione di saper fare e buona volontà che dovremmo tutti prendere ad esempio.
Quindi, alla domanda “perché visitare cingoli” tra le tante risposte culturali, storiche, enogastronomiche ce n’è una che alla base di tutto. Visitare cingoli di permette di capire quanto la collaborazione tra singoli cittadini, investitori, enti pubblici e privati può portare a veri e proprio progetti di marketing territoriale che portano un beneficio diffuso per il territorio e va anche oltre.



Largo ai giovani: fare rete e imprenditorialità giovanile sostenibile
Marisa mi racconta che, subito dopo il terremoto del 2016, c’è stato un importante e spontaneo cambio di passo. Il territorio di Cingoli si è unito anche a seguito del dramma del sisma.
Era venuta a mancare a livello nazionale la comunicazione di ripresa, dopo la battente narrazione di distruzione. Un vero problema, considerando che nessuno decide di investire o andare in vacanza in un territorio che sia ancora connotato dai racconti di distruzione e dolore.
Ed è così che, pochi mesi dopo il sisma, i cingolani hanno iniziato a fare rete. Spontaneamente, un confronto via social, poi creazione di una chat cui, man mano, si sono aggiunti tutti coloro che volevano darsi da fare. «Poi, nel 2020, complice il Covid e il fatto che già avevamo cominciato a superare vecchie divisioni, c’è stato il passaggio generazionale» Marisa, tra una rimestata al ragù che condirà la nostra prelibata “chitarrina” e l’altra continua a raccontarci. «La gravità della situazione ha fatto in modo che molti delle vecchie generazioni di imprenditori facessero un passo indietro. L’arrivo al timone dei giovani è stata la svolta»
Continua a leggere e scoprirai come da tante idee di business e di piccola imprenditoria è nato un progetto di marketing territoriale che è sfociato in un sistema di turismo circolare di valore.



Esempi di economia circolare e modelli di business sostenibili

Ho incontrato diversi imprenditori di Cingoli: tutti giovani, come mi aveva anticipato Marisa. Tutti molto capaci, spesso con esperienze in grandi aziende del territorio (da Tod’s a Fileni, Scavolini etc.). Tutti animati dal recuperare l’artigianalità del territorio e una sostenibilità di vita che avevano temuto di perdere.
Non si butta via niente: l’economia circolare concreta crea catene di valore: 4 esempi di economia circolare che confluiscono in un unico progetto di marketing territoriale

Economia circolare esempio 1: l’azienda agricola da cui nasce una catena di valore
L‘azienda agricola Fabrizi è un esempio di economia circolare che ne richiama altre. Perché riduce gli sprechi, riutilizza e riusa moltissimo materiale prodotto e di scarto
- i prodotti dell’orto e di campo vengono somministrati in agriturismo, permettendo agli ospiti di godere di una cucina fresca e salutare al massimo
- foglie e fiori essiccati vengono trasformati in profumatori per ambienti, tinture naturali,
- le piante officinali vengono distillate per essere trasformate in oli essenziali idrolati e prodotti di Agricosmesi
Economia circolare esempio 2: l’azienda di trasformazione che valorizza le piccole produzioni
Proprio l’idea di trasformare le piante officinali per trarne il massimo beneficio è alla base, di Evo.Co, un’altra azienda che ho incontrato a Cingoli e che fa parte di questa rete virtuosa che anima il territorio. Evo. Co realizza prodotti di agricosmesi (bagnoschiuma, shampoo, creme etc) usando ingredienti naturali e a Km 0 del territorio marchigiano. Evo.Co collabora con l’azienda agricola Casale Fabrizi e molti altri piccoli produttori locali
- Consente di produrre prodotti di Agricosmesi senza barriere all’ingresso proibitive (come succede solitamente). Questo significa che anche le piccole aziende agricole possono usare la propria produzione, anche se scarsa, per produrre la propria linea di cosmesi.
- Produce anche a proprio marchio una linea di cosmesi naturale: Eco Y
- Massimizza la forza della visione di business della piccola azienda, dandole la forza della partnership con tante piccole aziende

Economia circolare esempio 3: l’azienda agricola che col recupero della tradizione diversifica
Un altro esempio, ma credimi, ce ne sono veramente molti, è l‘azienda agricola Antinori che, con Nerovisciola, ha recuperato l’artigianalità della produzione del vino di visciole e non si è fermato qui. Con 400 piante di visciole, il giovane imprenditore ha creato un intero sistema sostenibile:
- Le visciole vengono raccolte a mano e lavorate immediatamente per mantenere le loro proprietà
- I semi delle visciole vengono usati per fare cuscini di noccioli (le famose bouilotte ovvero “borse dell’acqua calda a secco” che se riscaldati portano sollievo a seguito di tensioni o contratture)
- A parte il vino di visciola, prodotto recuperando ricette antiche, produce anche altri prodotti (agricosmesi, prodotti da forno etc) il che contribuisce la creazione di una filiera di valore
- Ha aperto un agriturismo che funge anche da fattoria didattica che educa i bambini locali sull’importanza della sostenibilità, del rispetto della natura.

Economia circolare esempio 4: l’attività che collega strutture ricettive turista e distretto artigianale
Bellissimo l’esempio di business sostenibile in un’ottica di turismo circolare offerto da MarcheCraft. L’attività è quella di promuovere il saper fare, l’artigianalità del territorio facendolo incontrare ai turisti. L’attività d’impresa, in pratica, fa da ponte di unione tra comparti che, spesso, fanno fatica a trovarsi.
- Le attività ricettive che ospitino la missione di Marchecraft vedono il loro valore aumentato fortemente dalle attività artigianali promosse.
- I turisti vivono le strutture e il territorio in modo esperienziale e coinvolgente, il che li porterà ad avere ancora più legame col territorio e voglia di tornare.
- Gli artigiani hanno modo di trasmettere la loro passione, il saper fare ad altri. E questo non è un aspetto da trascurare, perché è in realtà proprio questo che fa la differenza tra un lavoro artigianale e uno industriale. Inoltre trovano anche nuove opportunità commerciali
Sviluppo del turismo in rete: il turismo circolare non può prescindere dalla collaborazione
Il semplice fare rete sostituendo l’idea di una “concorrenza” come soggetti da allontanare ma recuperandone l’etimologia di “correre insieme” è già di per sé un modello di business importante. L’aggregarsi in rete del territorio trasmette al turista l’idea di un territorio prospero e ricco il che trasmette il bisogno di tornare per vedere altro.
Mi spiegherò con un esempio: metti che vai in vacanza in un villaggio turistico completo di tutto: ristoranti, divertimento notturno, esperienze sportive etc. Per quanto possa essere stata bella l’esperienza, difficilmente avrai voglia di tornare per scoprire altro del territorio, perché ne ignorerai completamente l’esistenza. A Cingoli, invece, il villaggio turistico collabora con le altre strutture ricettive e anche con i produttori locali. Insieme, infatti, creano una narrazione che porta le persone a intuire la complessità e ricchezza di Cingoli e stimolano il desiderio di tornare per scoprirne altri aspetti. Fare rete in modo trasversale sembra semplice, e lo è: basta tanta buona volontà e voglia di aiutare, veramente.
Come leggi, il territorio di Cingoli, così facendo, porta tutte le attività a dare grande valore a chi lo visita, a chi lo abita, a chi ci lavora e investe. Il contesto valoriale attiene, oltretutto, al mondo della sostenibilità e del mutuo aiuto. Che dire: è un esempio concreto di ciò che dovremmo fare tutti.
Chi visita Cingoli partecipa alla costruzione di un turismo sostenibile, e non solo. In breve cosa vedere a Cingoli



Cingoli è un borgo esteso, parte dei borghi più belli d’Italia, incastonato tra morbide colline, filari di sangiovese e campi di ulivi. Su un pianoro di 631s.l.m., gode di un’incredibile vista panoramica che spazia fino all’Adriatico e arriva alle coste della Dalmazia (nei giorni più tersi) ed è accanto a un bellissimo invaso artificiale (lago Castreccioni, anche noto come Lago di Cingoli).
Località perfetta per vacanze immerse nella natura e nell’arte vanta
- diversi percorsi naturalistici che Proloco e assessorato al turismo hanno raccolto in 5 mappe molto ben dettagliate (complete di info tecniche e tradotte anche in inglese);
- cammini: il Cammino dei Cappuccini e
- possibilità di praticare sport acquatici come canoa nel lago di Castreccioni e divertirsi nel grandissimo acquaparco del Villaggio Verdeazzurro
- un centro storico ricco di monumenti, palazzi storici e un Museo Archeologico Statale molto ben allestito (anche in lingua inglese)
A breve scriverò un articolo interamente dedicato a cosa vedere a Cingoli e cosa fare a Cingoli.



Cos’è #ripartidaiSibillini
#ripartidaiSibillini è un’iniziativa solidale patrocinata da IgersItalia nata nel 2016 per sostenere le strutture e le associazioni marchigiane colpite dal terremoto dell’ottobre dello stesso anno. Ideatore e motore di questo bellissimo progetto di comunicazione territoriale è il blogger e professionista della comunicazione Luca Tombesi.
L’iniziativa #ripartidaiSibillini è un esempio di economia circolare essa stessa. Ai professionisti della comunicazione e marketing viene infatti offerto il grande valore del territorio. Raccontare di esempi di pregio e rilievo, infatti, porta valora anche al narratore (io ne so qualcosa!). Al contempo, permette di portare attenzione dei pubblici verso quei territori, facendoli di fatto uscire dai tanti coni d’ombra che spesso gravano sulle storie delle nostre località più decentrate.
Per approfondire
- In Piadina Story trovi, solitamente, i racconti di Romagna. Per l’Emilia, segui emilianaperpassione, il blog di Giovanna!
- L’Agriturismo Casale Fabrizi te lo consiglio divinamente! Qui i link Facebook e Instagram, seguilo!
- Il progetto di Cosmesi naturale ECO.Y è molto interessate. Qui i link Facebook e Instagram per seguirlo!
- Il vino di visciole di Nerovisciola è buonissimo! Sono attivi sui Social, seguili su Facebook e Instagram
- Il progetto di Marchecraft è ben raccontato anche sui social Facebook e Instagram
- Una rete d’imprese del territorio è Marche in Filiera. Segui su Facebook e Instagram
- L’AcquaParco VerdeAzzurro è uno dei più grandi d’Italia, assolutamente da non perdere Facebook Instagram
- In quest’avventura ero con una partner, sempre romagnola: Monica Liverani, travel blogger, ti metto il link del suo blog Idee di Tutto Un Po’ e sono certa che ti verrà voglia di partire
- Un altro blogger da seguire, of course, è Luca Tombesi che scrive I Racconti Dello Stomaco


