Foto del borgo trecentesco di Palazzuolo sul Senio con i personaggi della app di gamification e turismo Slow Palazzuolando

Gamification, e turismo slow: a Palazzuolo sul Senio la comunità è progettuale e produttiva

Reading Time: 7 minutes

Gamification e turismo slow: due termini di cui si inizia a leggere frequentemente. Termini che possono essere un’opportunità importante per i piccoli paesi e i borghi delle aree interne.

Il bellissimo borgo medioevale di Palazzuolo sul Senio, perla verde incastonata tra le colline di Romagna e di Toscana, è stato tra i coraggiosi precursori.

Per meglio comprendere la rilevanza che gamification e turismo slow possono avere sulle aree interne andrò a dare le definizioni di questi tre concetti. Se sei già pratico di questi tre concetti puoi fiondarti nello specifico della app Palazzuolando (dal paragrafo 4 in avanti).


Per tua comodità qui sotto trovi l’elenco cliccabile dei paragrafi, se vuoi saltare direttamente a quelli di tuo interesse:


Clicca play sul minivideo in cui ti spiego il concetto dietro a quest’articolo come anche al progetto Palazzuolando

1. Cosa sono le aree interne

A partire dalla seconda metà del secolo scorso, l’organizzazione sociale e logistica italiana è stata caratterizzata dall’accentramento dei servizi, anche essenziali, nei principali centri. Definiti per questo motivo “comuni polo”. La progressiva erosione e lo smantellamento di servizi pubblici di prima necessità come l’istruzione, la salute, il lavoro, i trasporti, ha portato una grandi disuguaglianza tra le comunità dei comuni polo e quelle dei paesi decentrati. Da qui deriva lo spopolamento delle aree più periferiche. Anche definite aree interne.

Le aree interne sono, pertanto, territori con un accesso ai servizi essenziali resi più difficoltosi e complicati.

I paesi delle aree interne sono piccoli centri spesso ricchi di natura, pertanto dalla seconda metà del ‘900 hanno investito per lo più nel turismo. Ma il loro isolamento progressivo ha influito anche sull’attrattività truistica che, a partire dagli anni ’90 del secolo scorso è diventata sempre più debole. Ma l’avanzare del turismo slow può cambiare le carte in tavola.

Il paese era così piccolo che c’era una sola pagina gialla.

Orson Bean

2. Cos’è il turismo slow

Letteralmente “turismo lento” il turismo slow è un’esperienza turistica che sta diventando sempre più popolare. Nasce in piena contrapposizione all’esperienza del turismo di massa che ha spopolato negli ultimi 50 anni. Turismo che prevedeva un rapporto bulimico con le bellezze e attrazioni turistiche. Per questo motivo spesso non dava alcuna rilevanza ai rapporti di scambio tra persone e luoghi.

Il turismo slow, all’opposto, si propone di creare un’esperienza alla scoperta della vita quotidiana dei territori. Questo avviene immergendo il visitatore in contesti esperienziali autentici e facendoli vivere nei tempi naturali.

Il turismo lento sta trovando sempre più consenso da parte delle fasce più giovani in quanto meno drogati dal concetto di voracità, quantità e standardizzazione rispetto ai genitori.

Proprio per questo aspetto attento, intimistico, vicino al mondo locale e alla sostenibilità, il turismo slow si è maggiormente avvicinato alle aree interne.

Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma.

Bruce Chatwin

3. Cos’è la gamification

Di gamification sentirai sempre più parlare. La parola deriva da “game”, gioco in inglese. Il termine gamification indica l’applicazione di dinamiche di gioco (in special modo videogioco) al vivere sociale.

Alcuni esempi?
Nelle aziende la gamification sta diventando uno strumento centrale per la prima fase di selezione del personale. I candidati vengono chiamati a “giocare” su piattaforme specifiche. In questi giochi, ogni scelta/reazione del candidato-giocatore contiene informazioni importanti su cui l’azienda basa le prime valutazioni sull’idoneità del profilo al ruolo proposto. Ancora: la gamification sta diventando sempre più popolare anche in ambito formativo e di istruzione. Imparare giocando è stato dimostrato possa essere molto più efficace e veloce rispetto all’apprendimento per studio classico. O per lo meno fornire una buona integrazione ad esso.

L’uomo è veramente uomo soltanto quando gioca.

Friedrich Schiller

4. Gamification e turismo slow

Che cos’è il gioco? Chi gioca, di fatto, apre una finestra in un altro mondo, crea temporaneamente un’altra realtà in cui rifugiarsi e sentirsi bene e coinvolto. Aprire un momento, una finestra di vita in un mondo diverso da quello solito, un ambiente avventuroso o protetto, comunque sia stimolante e coinvolgente è ciò che anima il turismo. Ecco quindi spiegato perché la gamification è entrata a pieno titolo nel mondo della promozione turistica.

Un videogioco ben costruito, sia in termini di storia che di grafica e animazione, può essere molto coinvolgente e trasmettere al giocatore-turista emozioni forti. Un videogioco può aiutare il turista ad immergersi nella storia del territorio, a viverne il passato o il presente attraverso prove coinvolgenti ed emozionanti. Progetti di gamification turistici sono, spesso, virtual tour molto esperienziali. I turisti, grazie ad essi, vengono incentivati a camminare e muoversi sui siti turistici, a dialogare con le persone locali. Il coinvolgimento e divertimento che derivano dalla gamification portano il turista a contatto diretto con la comunità ospitante. Per il turista, quindi, diventa più facile comprendere le caratteristiche distintive del territorio.

Un progetto di gamification porta turismo?

È insensato delegare a un progetto di gamification l’onere di portare turismo nei piccoli paesi o borghi.

Gamification e turismo slow si sostengono l’un l’altro. Ma l’efficacia delle scelte turistiche dipende dalle politiche locali. Sono le scelte del territorio in merito al turismo, alla digitalizzazione, ai servizi ad attirare i turismi. La gamification permette al turista sinceramente interessato al territorio, generalmente un turista slow, di capire la storia, l’arte o le leve economiche e sociali del territorio e per questo sentirsene coinvolto.

Il turista emotivamente coinvolto sarà un turista ancor più consapevole e curioso nei confronti delle offerte del paese. Un turista curioso e coinvolto potrà più facilmente appassionarsi, trasmettendo poi l’interesse ad altri conoscenti, contatti social e l’interesse verso il territorio. Ed è anche un turista più incline a tornare, perché la curiosità porta ad interessarsi per sperimentare nuove esperienze.

5. Palazzuolando: la app di gamification per il turismo slow che coinvolge chi visita Palazzuolo sul Senio

Che cos’è Palazzuolando

Palazzuolando è un’applicazione per smartphone idonea sia per essere scaricata da dispositivi di tecnologia IOS oppure Android. E’ stata sviluppata dalla Coperativa di Comunità La CIA, attraverso una campagna di crowdfunding con oltre 130 donatori. Fondamentali il sostegno anche di Regione Toscana e Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese.

Per realizzare Palazzuolando, La Cia si è rivolta al guru italiano della gamification, ossia Fabio Viola ed al collettivo TuoMuseo, che annovera sviluppatori e disegnatori di games di livello internazionale.

Il turista deve innanzitutto raggiungere la località di Palazzuolo sul Senio. Qui deve lasciare l’auto e immergersi nel borgo a piedi. Perfetta per essere utilizzata da persone di tutte le età, una volta scaricata la app Palazzuolando è pronta. Nello schermo dello smartphone prende vita Marzia degli Ubaldini, coraggiosa condottiera del 1300 legata al borgo di Palazzuolo. La guerriera accompagnerà il visitatore a camminare per il borgo venendo a contatto con la sua storia, la sua arte e il suo importante legame con l’ambiente. Assieme ai suoi aiutanti, coinvolgerà il turista in quiz e prove che permetteranno una profonda comprensione dell’animo e dei valori di Palazzuolo sul Senio.

Alla fine del gioco, il turista giocatore accederà al tesoro. Qui si coprirà l’anima del paese e si potrà accedere a sconti e bonus per assaporare i tanti prodotti e specialità locali.

Clicca sul video per vedere come scaricare e usare l’app di Gamification Palazzuolando

Coinvolgere per trasmettere il valore: gamification e turismo slow

I piccoli paesi, ancor più quelli isolati delle aree interne, non possono vantare un numero altissimo di proposte, servizi, opportunità. Ma possono puntare su eccellenze e tipicità, che però devono essere ben comprese.

Un esempio: Palazzuolo sul Senio è un borgo medioevale collinare della Romagna Toscana che conta non più di 1000 abitanti. Il turista che vi cerchi un locale di alta pasticceria per mangiarsi una fetta di torta Sacher o di Foresta Nera potrebbe restare deluso. Sarebbe un peccato, ma potrebbe succedere. Il turista ignaro delle caratteristiche del territorio, che lo ascriva alle dinamiche di Bolzano, difatti, vivrà la cosa come un difetto.

Il turista che, invece, decida di scoprire Palazzuolo sul Senio grazie all’esperienza dell’app Palazzuolando, è più facile ne capisca le unicità. Quale, ad esempio, l’importanza dei marroni nella gastronomia ed economia locali. Pertanto, quando troverà il gelato al castagnaccio o la torta di marroni o i tortelli dolci, sempre di marroni, ne riconoscerà il valore. E non vivrà come un disvalore l’assenza di una proposta, difatti decontestualizzata, come una fetta di torta Foresta Nera.

I viaggi sono i viaggiatori.

Fernando Pessoa

6. Gamification e turismo slow: un’opportunità per rafforzare la comunità e tornare ad abitare

Un turista emozionato e coinvolto nelle specificità ed eccellenze del territorio sarà anche in grado di diventare parte della comunità del territorio, per quanto estesa e mobile.

I piccoli paesi e i borghi delle aree interne possono trarre beneficio dal turismo esperienziale, di emozione in molti modi. Anche per coinvolgere persone residenti altrove che si sentono e agiscono come parte delle comunità locali.

Io ne so qualcosa: vivo e lavoro a Lugo di Romagna ma, nel tempo, da turista sono diventata parte attiva anche della comunità di Palazzuolo sul Senio. Tra le varie attività, collaboro con la Pro Loco Locale, faccio parte della Cooperativa di Comunità La C.I.A. In pratica faccio parte assieme a molti altri (anche residenti all’estero) di una comunità diffusa che collabora con quella locale per migliorare l’esperienza di vita del borgo.

Quest’attività di coinvolgimento del turista, non è fine a sé stessa. Va a creare una narrazione della vita del territorio locale attrattiva e autentica.

Gamification e turismo slow per tornare ad abitare e recuperare diritti di cittadinanza

La gamification, per essere efficace, ha bisogno innanzitutto di disponibilità di linea dati veloce ed affidabile. Questo è un precursore importante di mobilità lavorativa ed abitativa.

Un buon cablaggio, strutture idonee per attività e coworking oggi possono essere una base importante di richiamo a trasferirsi nelle aree interne. E così facendo, aiutare a bilanciare l’invecchiamento della popolazione (oltretutto sempre più isolata da servizi essenziali) portando nuova linfa alle comunità.

Un’altra importante considerazione: le persone che decidono di tornare ad abitare i piccoli paesi o le aree interne per lavorare da remoto sono spesso dotate di flessibilità e capacità poliedriche (ad esempio i nomadi digitali) e sono spesso dotate di una elevata formazione e capacità. Non è un dettaglio da trascurare, considerando che tradizionalmente, fino ad oggi, questa tipologia di lavoratori si è accentrata nelle aree più popolose.

Le (ancora purtroppo rare) pubbliche amministrazioni competenti e dotate di visione, stanno investendo proprio su questo. Potenziamento della banda larga, redistribuzione dell’insediamento e della geografia aziendale in dialogo virtuale con i poli principali etc. Oppure per superare i limiti del turismo stagionale andando a creare un modello di articolazione multi-stagionale.

Conseguenza di un aumento e svecchiamento (culturale e anagrafico) della popolazione dei paesi delle aree interne, come anche la creazione di un turismo multistagionale è il recupero di servizi essenziali. Una popolazione più giovane, composta anche da protagonisti agguerriti e dotati di idee e proposte è più in grado di pretendere amministrazioni meno opache, lassiste o padronali rispetto ad una comunità sempre più anziana e stanca.

Davanti a tutto questo, non posso che ammirare l’impegno e la lungimiranza della comunità di Palazzuolo sul Senio che ha subito aderito con partecipazione diretta ed entusiasmo al progetto di gamification Palazzuolando. Così come aveva già da tempo identificato nello slow tourism una risorsa importante

Per approfondire

Articolo creato 93

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto