Alla Sagra del Marrone e dei Frutti di Sottobosco 2022 i marroni del Mugello si fanno cantastorie. Scopri i marroni di Nonno Gisto: preparati a gustarli e a … leggerli.
Table of Contents
Toggle

I nonni e i loro racconti: la dolcezza ruvida delle carezze e il calore che i loro sguardi sanno regalarti. I marroni di nonno Gisto non sono solo buonissimi come i marroni del Mugello sanno essere. Ma, sotto la dura scorza, la dolce polpa è anche un lungo racconto d’amore. Da leggere e assaporare per scaldarsi il cuore. In questo articolo leggerai dei marroni mugellani, di come vengono coltivati e di cosa li contraddistingua. Leggerai anche dei Marroni di Nonno Gisto: marroni da gustare e, scoprirai, anche da leggere!
Questo articolo nasce dalla collaborazione con l’Azienda Agricola Pieri Vasco, di Bibbiana, piccola frazione di Palazzuolo sul Senio. Se mi conosci e mi leggi da tempo (intanto grazie!) sai quanto io sia innamorata della grande umanità e contraddistingue Palazzuolo sul Senio. Pertanto ho creduto nel progetto dei Marroni di Nonno Gisto sin dalle primissime anticipazioni! Continua a leggere: sono certa che concorderai col mio entusiasmo!
Tornerà l’autunno, quello vero. La tazza di tè fumante, l’odore di castagne, le foglie stanche della stanchezza giusta, i compiti dei figli da finire, le malinconie che tornano da chissà dove e io che infilo un cappotto e vado a chiedere al cielo come sta.
Fabrizio Caramagna
Dove si trova il Mugello? Scopri la Romagna Toscana

Che ci fa un racconto di Mugello in Piadina Story? Insomma, il Mugello non è mica in Romagna! Hai super-ragione! Il Mugello è da sempre in Toscana. Forse non sai però che una piccola parte del Mugello è in un piccolo angolo di paradiso chiamato “Romagna-Toscana“.
La Romagna Toscana è una regione storica culturalmente e linguisticamente romagnola ma ammistrativamente toscana, sin dal lontano Quattrocento. Questo territorio si estende a cavallo degli Appennini, lungo il confine tra le regioni Emilia Romagna e Toscana. Sono 16 i comuni della regione storica Romagna Toscana:
- Verghereto;
- Tredozio;
- Sarsina;
- Santa Sofia;
- Rocca San Casciano;
- Premilcuore;
- Portico e San Benedetto;
- Modigliana;
- Galeata;
- Bagno di Romagna;
- Castrocaro Terme e Terra del Sole;
- Dovadola;
- Modigliana;
- Firenzuola;
- Marradi;
- Palazzuolo sul Senio

Gli ultimi tre, ovvero Firenzuola Marradi e Palazzuolo sul Senio, compongono il cosiddetto “Alto Mugello”. Sono queste frammentazioni che caratterizzano tutto il territorio e la storia italiana ad avere creato la ricchezza culturale che tanto ci contraddistingue, non lo credi anche tu?
Ricchezza e varietà gastronomica, quindi culturale, sono anche i Marroni di nonno Gisto, poiché sono marroni mugellani.
I marroni del Mugello: ecco perché sono inconfondibili

I marroni mugellani sono caratterizzati da una struttura grossa e corposa. La buccia ha il caratteristico colore marrone brillante e la polpa è bianca, dolce e dall’aroma inconfondibile.
I marroni del Mugello hanno una faccia laterale piatta e larga e quella opposta panciuta e tonda. Questa caratteristica li rende perfetti per essere sia consumati arrosto che bolliti o al forno, sia per preparazioni come la famosa torta di marroni mugellana, i tortelli di marroni o i Marron Glacé. La struttura e la polpa, infatti, rendono più agevole la sbucciatura di questi frutti, anche da crudi.
La coltivazione dei marroni mugellani

La coltivazione del marrone del Mugello impegna i castanicoltori tutto l’anno. Infatti, caratteristica centrale dei marroni del Mugello è che nella coltivazione non si ricorre a fitofarmaci, fertilizzanti o altro. Per questo motivo, la cura costante dei castagneti e delle piante è centrale per un raccolto di buona qualità.
Il raccolto dei prelibatissimi marroni del Mugello va da fine settembre a novembre. Nel mese di ottobre, i castanicoltori si riuniscono in feste e sagre per promuovere e vendere i preziosi frutto del loro duro lavoro. Una delle fiere più apprezzate è la Sagra del Marrone e dei Frutti di Sottobosco di Palazzuolo sul Senio. Che occupa, tradizionalmente, tutte le domeniche di ottobre. Ed è proprio nell’ edizione di quest’anno che verranno presentati i prelibati Marroni di Nonno Gisto dell’Azienda Agricola Pieri Vasco, di Bibbiana.
I marroni cantastorie: la curiosità è alta? Ti credo. Leggerai i dettagli nel prossimo paragrafo. Adesso altre due importanti info sui marroni del Mugello.
Come si conservano i marroni del Mugello

In completa continuità con la coltivazione integralmente naturale, anche la conservazione dei marroni del Mugello non prevede né trattamenti chimici né additivi. I marroni del Mugello, dopo la raccolta, vengono “curati” ovvero messi in acqua. Per conservarli, infatti, si usa l’idratazione in acqua. Prima della messa in vendita, i marroni vengono immersi in acqua, a temperatura ambiente, per un periodo che varia dai 4 ai 10 giorni. Questa pratica, una volta, era chiamata “novena”, perché durava intorno ai nove giorni.
Tu che hai letto fin qui dimmi la verità: tutto questo non è un racconto d’altri tempi? Magari di quelli davanti al camino, con un pugno di castagne che cuoce nella padella forata e tuo nonno che le cura con amore e attenzione. Ecco perché i Marroni di nonno Gisto non sono solo buoni da mangiare, ma anche da leggere: da ascoltare col cuore.
I marroni di Nonno Gisto: ad ogni marrone la sua storia



Giada Pieri si muove come un elfo per il castagneto dell’Azienda agricola Pieri Vasco, di famiglia. Salta da una parte all’altra rincorsa dai suoi cagnetti Simba e Ginger che le fanno da scorta. Salta un fosso, ne salta un’altro, mentre io caracollo e rotolo giù da una collinetta. Non posso fare a meno di chiedermi com’è che, in questo terreno scosceso, io mi muova come su un telone saponato mentre Giada è bella stabile e sicura.
«Questo castagneto è stato il mondo di mio nonno, nonno Gisto appunto, e mia nonna Rosa. Io qui, da che sono nata, ritrovo il Nord della mia anima. E’ la mia bussola interiore, la mia oasi di pace»
La bellezza del panorama di fine settembre che ci si para davanti è fuori discussione. I castagneti sono stati tutti puliti, a mano, in attesa di cominciare il raccolto. Sembrano giardini incantati. E Giada si muove in perfetta armonia in questo difficile, scosceso, bellissimo ambiente.
In autunno ritornano i colori che ti eri dimenticato, le lune al tramonto, gli schiamazzi dei folletti e degli elfi che corrono tra i ricci di castagne e le foglie accartocciate e bevono uva e liquore di melograno
Fabrizio Caramagna
«Qui io ho imparato la concretezza dell’amore. Perché l’amore dei miei nonni, proprio qui, si esprimeva attraverso i loro affascinanti racconti. Racconti di un mondo perso nel tempo, difficile ma magico allo stesso tempo. Un mondo di feste, ballerini formidabili (come era Nonno Gisto) ma anche di sacrifici quotidiani. E l’amore, così, acquistava anche anche i contorni del prendersi cura. Del castagneto, ad esempio. La fatica che, sin da piccola, ho visto fare e ho fatto io stessa per prendermi cura dei castagni, della natura, del terreno. La fatica che si fa per raccogliere i frutti di un lavoro faticoso. Ecco: tutto questo mi ha aiutata a dare all’amore anche il valore dell’aver cura, che è ciò che contraddistingue il mio vivere»
Prendersi cura condividendo storie: i marroni di Nonno Gisto sono buoni anche da leggere

Giada Pieri è una donna di grandi capacità e che vive prendendosi cura. Delle persone, è infatti un’amatissima insegnante. Ma anche dell’arte e della cultura, visto che è una bravissima project manager nel settore artistico e fondatrice e presidentessa della Cooperativa di Comunità La C.I.A. Cultura Innovazione Ambiente.
«Da quest’anno ho deciso di promuovere i Marroni di Nonno Gisto non solo per la loro bontà e qualità che, in quanto marroni di Mugello li contraddistinguono. Ma anche per le tante emozionanti storie che racchiudono e vorrei raggiungessero quante più persone possibile»
La caldarrosta evoca l’immagine di una vecchia zia affettuosa piena di rughe e di storie da raccontare.
Fabrizio Caramagna
I Marroni di Nonno Gisto saranno pertanto accompagnati dalla loro storia secolare.

In quest’ottobre 2022 usciranno i primi quattro paragrafi del primo capitolo. Si, hai letto bene: con ogni confezione di Marroni di Nonno Gisto acquisterai anche un paragrafo del primo capitolo della storia che Giada Pieri ha raccolto dalla sua famiglia e dal suo castagneto.
Acquistando i Marroni di Nonno Gisto, attraverso le loro storie, ti approprierai anche dalla forza che quei monumenti vegetali che sono i castagni testimoniano. Una forza dolce e ruvida. Come i frutti e la corteccia. I baci e le carezze dei nonni.
Potrai gustare e le storie dei Marroni di Nonno Gisto alla Sagra del Marrone e dei Frutti di Sottobosco di Palazzuolo sul Senio.

Per ordini e informazioni:
Tel 347 4208699
imarronidinonnogisto@gmail.com
Per Approfondire:
- Di Palazzuolo sul Senio ho scritto diversi articoli; io ne sono innamorata. Qui trovi tutti gli articoli su Palazzuolo sul Senio, per scoprire di più su questo bellissimo paese di collina caratterizzato da un borgo medioevale affascinante e un’attività artistica e sociale incredibile.
- L’Ufficio Turistico di Palazzuolo sul Senio è TOP! Seguilo via social per non perderti un cincinino delle tanti iniziative che animano il paese: Profilo Instagram e Facebook
- Per scoprire al meglio Palazzuolo sul Senio è stato messo a punto un bellissimo percorso turistico interattivo! Si chiama Palazzuolando, è un’applicazione! Scaricala una volta che tu sia a Palazzuolo sul Senio e fatti guidare alla scoperta della storia e dei personaggi mitici in un’esperienza unica e divertente!
- Vuoi leggere di come Palazzuolando, un progetto di Gamification e Turismo Slow che è stato recensito con entusiasmo da tanta stampa nazionale, possa aiutare la comunità? Ecco l’articolo per te: Gamification, e turismo slow: a Palazzuolo sul Senio la comunità è progettuale e produttiva
- La Sagra del Marrone e dei frutti del sottobosco di Palazzuolo sul Senio è l’occasione perfetta per immergersi nell’affascinante mondo della castanicoltura. Per maggior info clicca qui.



