Io con in mano la graphic novel Patrick Zaki una storia egiziana edito da Feltrinelli scritto in collaborazione da Laura Cappon e Gianluca Costantini

Patrick Zaki Storia egiziana che racconta anche di noi

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Patrick Zaki una storia egiziana è un’opera di giornalismo a fumetti realizzata in tempo reale dalla cronista Laura Cappon e dal disegnatore ravennate Gianluca Costantini. La graphic novel trasmette in modo molto chiaro e diretto non solo la storia del ricercatore egiziano ma anche il contesto politico in cui è nata e si è sviluppata. Questo contesto è l’Egitto e la sua storia. Ma siamo anche noi, inteso come fronte popolare che ha sostenuto con forza un causa politica e sociale, ottenendo di fatto risultati importanti, anche se non definitivi.

In questo Blogpost ti racconterò Patrick Zaki e la sua storia attraverso l’importantissimo documento Patrick Zaki una storia egiziana. Ti racconterò brevemente anche chi sono gli autori della graphic novel e del perché, secondo me, questo libro abbia un valore molto più elevato di quanto ad oggi non gli venga riconosciuto.

Chi è Patrick Zaki

Ritratto di Patrick Zaki fatto dall'artista e attivista ravennate Gianluca Costantini
Il primo ritratto di Patrick Zaki disegnato da Gianluca Costantini a poche ore dal sequestro

Patrick Zaki, il 7 febbraio 2020 atterra all’areoporto di Mansoura. È uno studente egiziano di 29 anni iscritto ad un master dell’università di Bologna, che torna a casa dalla sua famiglia. Viene tradotto nelle carceri egiziane e qui torturato e interrogato. Da questo momento, per 23 mesi, il suo processo subirà 6 proroghe e a Patrick verrà costantemente impedita la libertà. La graphic novel Patrick Zaki una storia egiziana si apre con l’arrivo dello studente all’aeroporto, la sua cattura da parte della polizia locale per poi risalire alla vita ed alla storia del ragazzo.

Perchè Patrick Zaki è uno studente di un ateneo Italiano

L’università di BOLOGNA è diffusa in tutta la città ed è meta di studenti internazionali. Foto di Sofia Perrone, studentessa al terzo anno di Scienze della Comunicazione a Bologna

Patrick Zaki ha maturato negli anni una forte propensione verso la difesa dei diritti umani. Propensione cresciuta man mano che la condizione politica Egiziana ha sempre più oppresso e negato tali diritti. Per questo motivo è iscritto al GEMMA, master dell’Ateneo di Bologna sugli studi di genere.

Il romanzo a fumetti Patrick Zaki una storia egiziana trasmette in modo molto chiaro il concetto che Patrick Zaki è uno di oltre 6.000 attivisti vittime della repressione dittatoriale. Attivisti che, negli anni in cui la dittatura egiziana è diventata più aggressiva, si sono adoperati per contrastare la dittatura da una parte e per aiutare i colleghi ingiustamente condannati, torturati, persino uccisi.

Cos’è GEMMA

Via Zamboni a Bologna, la via più iconica dell’antico ateneo. Foto di Sofia Perrone, studentessa al terzo anno di Scienze della Comunicazione a Bologna

GEMMA è il primo Master Erasmus Mundus in Europa che si occupa in modo specifico di studi di genere ( Women’s and Gender Studies). È un master d’eccellenza sponsorizzato dalla Comunione Europea stesso. Vi confluiscono studenti provenienti da atenei europei come anche da altri paesi nel mondo appositamente per creare un ambiente di studio vario. Patrick frequenta questo master sentendo forte l’esigenza di dare il proprio contributo personale alla conquista dei diritti personali negati troppo spesso a troppe persone nel mondo. Il programma GEMMA assume un ruolo centrale nel sostegno da parte della comunità verso Patrick Zaki. Il Romanzo Patrick Zaki una storia egiziana, infatti, presenta il ruolo importante dell’Ateneo e dei docenti che più si sono attivati per liberare lo studente ingiustamente incarcerato. Tra questi, ad esempio, la professoressa Rita Monticelli (Coordinatrice di Gemma).

Chi è Laura Cappon

la Giornalista Laura Cappon, foto dal web

Giornalista che collabora con testate italiane e internazionali, Laura Cappon  si occupa di cronaca sin dal periodo universitario. Laureata in Lingue e Culture Orientali all’Università di Bologna, nel 2011si è trasferita per 4 anni in Egitto. Testimone importante delle vicende egiziane in particolare successive al colpo di stato egiziano del 2013, continua ad occuparsi anche di cronache di diversi paesi del Medio Oriente.

Patrick Zaki una storia egiziana nasce dalla collaborazione tra la giornalista Cappon e il fumettista Costantini: entrambi personalmente coinvolti nel dare luce e non abbandonare il ragazzo all’oblio in cui le dittature operano indisturbate. L’opera di giornalismo a fumetti è meticolosa nel raccontare il contesto politico e personale in cui maturano la violenza delle istituzioni egiziane, da una parte, la dedizione alle cause dei diritti umani di Patrick Zaki e di molti suoi colleghi dall’altra.

Chi è Gianluca Costantini

L’artista Gianluca Costantini, foto dal web

Gianluca Costantini è un artista attivista per i diritti umani, docente all’accademia di Belle Arti di Bologna e contributore di testate nazionali e internazionali. Ho dedicato un articolo al disegnatore ravennate, conosciuto in tutto il mondo, Gianluca Costantini. Sono stata a trovarlo assieme a mio figlio minore, a Ravenna, in occasione dell’ultima sua esposizione in città. L’inaugurazione della mostra The Social Drawing è stata proprio il 7 di Dicembre 2021: giorno in cui è stata dichiarata l’imminente scarcerazione di Patrick Zaki!

Gianluca Costantini ha svolto un ruolo centrale nella sensibilizzazione dell’opinione comune sul caso di Patrick Zaki. Ne ha infatti disegnato il ritratto a poche ore dalla cattura. Questo ritratto si è imposto con forza nel pensiero e nella vita degli italiani che ne hanno accolto la denuncia con grande partecipazione!

Perchè è importante leggere Patrick Zaki Una Storia Egiziana

L’opera d’arte di Laika, street artist, apparsa sui muri di Villa Ada a Roma

Quest’opera di giornalismo a fumetti dovrebbe essere letta da tutti.

Dovrebbero leggere Patrick Zaki Una Storia Egiziana i tanti che si chiedono “Perché si occupano solo di Patrick Zaki?” Si renderebbero infatti conto del fatto che non è così. Basterebbe seguire la narrazione delle vicende egiziane per risalire al racconto di altri attivisti egiziani (e non solo: Giulio Regeni è stato vittima dello stesso contesto politico-sociale). Sarebbe evidente che questi vengono portati avanti dagli attivisti quotidianamente, attraverso i canali di comunicazione e denuncia in merito ai diritti umani (uno per i tanti AMNESTY International).

Dovremmo leggere Patrick Zaki Una Storia Egiziana tutti noi che abbiamo dato e stiamo dando sostegno a Patrick Zaki nei tanti modi possibili: aderendo alle tante e diverse manifestazioni, scrivendogli lettere, condividendo il sostegno in rete nelle tante modalità possibili. Dovremmo leggere perché la graphic novel ci trasmette quanto la mobilitazione della comunità possa essere persino più potente delle attività istituzionali. Il romanzo a fumetti di Cappon e Costantini, infatti, contestualizza la rete delle iniziative che, dal Cairo a Bologna, passando per il resto del mondo, passa dall’essere una rete di sostegno ad un vero e proprio grimaldello politico.

Un Corpus cui attingere per combattere le ingiustizie

Il maxi manifesto apparso sul Palazzo dei Notai a Bologna nella primavera 2020

Essendosi diluite nel corso di questi lunghi 23 mesi, oltretutto colpiti dall’ondata pandemica che ben conosciamo, le iniziative a sostegno di Patrick Zaki possono non restituirci la portata epocale che invece rappresentano. Scrivendo l’opera di giornalismo a fumetti Patrick Zaki una storia egiziana, la giornalista Cappon e il disegnatore ravennate Costantini ci aprono gli occhi.

Singoli studenti e professori hanno scritto lettere di sostegno che hanno aiutato Patrick a mantenersi saldo, grandi intellettuali come Corrado Augias hanno fatto proteste clamorose, per arrivare ad importanti scelte del Ministro degli Esteri Di Maio. Nel romanzo a fumetti tutto quanto viene raccordato e questo ci trasmette la forza che la mobilitazione popolare ha avuto. I ruoli dei social network, così come quello dei docenti e degli studenti (negli ultimi anni tanto svilito) emergono con chiarezza nella loro centralità.

Apre veramente gli occhi, leggere Patrick Zaki una storia egiziana. Ci fa capire che un mondo migliore, oggi, è più possibile di ieri. Smettendola di delegare.

A che punto è il processo a Patrick Zaki

il ritratto di Patrick Zaki “ingabbiato” in occasione della mostra The Social Drawing a Ravenna a Dicembre 2020

Come leggerai in Patrick Zaki una storia egiziana, i 23 mesi trascorsi dal 7 febbraio 2020 al 7 Dicembre 2021, sono stati costellati da rinvii, ostacoli e difficoltà continue. Con l’aumentare della permanenza dello studente in cattività, aumentava il sostegno della popolazione italiana ed internazionale. Il 7 dicembre 2021 viene finalmente dichiarata la scarcerazione, anche se non l’assoluzione. Patrick Zaki torna alla sua famiglia e si premura di contattare subito Laura Cappon e il ravennate Gianluca Costantini, importanti punti di raccordo per la macchina che lo ha finalmente riportato in libertà.

Il 2 di Febbraio 2022 era attesa l’udienza definitiva con cui si sperava che Patrick Zaki sarebbe stato assolto. Ma, purtroppo, è stato rimandato tutto al 6 di Aprile. È importante leggere Patrick Zaki una storia egiziana: per rafforzarci nell’impegno di sostenerne la causa e non lasciarlo ora che ha ancora bisogno di noi. Patrick Zaki, infatti, oggi rischia una condanna di altri 5 anni da scontare nel carcere egiziano.

Per Approfondire

  • Laura Cappon collabora con diverse testate nazionali e internazionali. A questo link trovi tutti i suoi articoli scritti per Domani
  • Gianluca Costantini è molto attivo sul suo canale Channeldraw
  • Per informazioni sul Master sugli studi di genere GEMMA, clicca qui
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8 commenti su “Patrick Zaki Storia egiziana che racconta anche di noi

  1. una storia che continua a ripetersi anche ai giorni nostri, spero che questa lettura possa aiutare a evitare tutto questo

  2. Metterò in lista per leggere la graphic novel, mi spiace per Patrick. Ho seguito da vicino con i social tutta la sua storia e non è possibile che venga trattato così nel 2022.

  3. Adoro le graphic novel, quando poi si riesce a mischiare realtà contemporanea con un tocco di leggerezza come può essere appunto una graphic novel tutto diventa un connubio perfetto, un modo alternativo per raccontare realtà e verità scomode, conosco l’autore e in parte l’opera per via di amici che me ne hanno parlato, sfortunatamente non ho ancora avuto il piacere di leggerlo, ma lo recupero appena possibile.

  4. Le graphic novel mi piacciono molto, ma devo ammettere che su questa mi cogli del tutto impreparata. Un volume, che parla di una pagina nera della nostra storia contemporanea, affrontando un tema molto complesso. Lo leggerò sicuramente. Grazie per avermelo fatto conoscere.

  5. Una pagina molto triste e controversa della storia contemporanea, un volume che porta a far riflettere il letto, su un tema molto importane come quello dei diritti umani.

  6. Purtroppo questa è stata e continua ad essere un bruttissima pagina di storia contemporanea, sicuramente questo libro aiuta a fermarsi a riflettere meglio sul tutto e sarebbe una lettura, a mio dire, d’affrontare anche in ambienti scolastici.

  7. Trovo molto interessante questo metodo di narrazione a fumetti. Al di là del fatto che si tratti di un tema veramente importante, è anche un modo per coinvolgere di più il pubblico. Penso che ascolterò il tuo consiglio e inizierò questa lettura.

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