Una sala cinematografica piena, durante la proiezione di un corto

Premio Nuovi Orizzonti di Bagnacavallo: valorizzare il cinema, la provincia, e i giovani artisti

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IPremio Nuovi Orizzonti di Bagnacavallo è stato istituito per fare emergere e valorizzare giovani artisti che sanno raccontare e valorizzare il territorio attraverso il cinema.

L’ Emilia-Romagna ha una lunga storia di premi d’arte, in tanti ambiti e categorie (pensiamo ad esempio al Festival di Castrocaro, per l’arte canora). Infatti, è un territorio in cui il tessuto culturale è ampliamente diffuso su base popolare. Questo è ancora più marcato nello specifico territorio romagnolo.

Non è un caso, ad esempio, se proprio in Romagna nasce la musica popolare, nel primo decennio del secolo scorso. I valzer viennesi, le mazurke polacche, le boeme polke fino a metà dell’800 erano infatti appannaggio (in tutt’Italia) del diletto di nobili e ricchi borghesi. Gli inebrianti balli dell’Italia più ricca, che si riuniva in maestosi saloni, raggiungevano servi e servono, contadini e contadine dalle grandi vetrate dei palazzi dei ricchi. E faceva sognare la cittadinanza popolare, completamente esclusa da questi passatempi. Finché, a fine ‘800, Carlo Brighi prima e Secondo Casadei poi nei primi ‘900, creano orchestre, poi musiche e temi dedicati proprio per la classe popolare. Quella stessa musica, poi chiamata liscio, che ha girato il mondo e fa danzare milioni di persone da oltre un secolo.

Ah, lo so, la genesi dei balli romagnoli è una storia affascinante anche perché tutti ne hanno sentito parlare ma pochi la conoscono veramente. Ho scritto un articolo sulla nascita della musica alla Casadei , perfetto per te che ami la musica, le arti e il loro legame per la storia locale!

Arte e cultura in Romagna: i numeri come principio di realtà

  • 117 teatri storici
  • 22 sale dedicate all’arte contemporanea
  • 216 sale cinematografiche

No, qui non è Hollywood. È Emilia Romagna. La mappa del valore della cultura nel nostro territorio si evidenzia anche dai numeri.

I numeri dell’industria culturale in assumono un valore ancora più chiaro quando ci focalizziamo sul territorio Romagna. Questo è composto da 3 capoluoghi di provincia soltanto (Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini). In Romagna è elevatissimo il numero di luoghi dedicati alla cultura ramificato in contesti abitativi comunali o anche più piccoli. A sottolineare come la cultura, nel nostro territorio, sia storicamente popolare e, per questo, diffusa in modo importante.

Negli ultimi 30 anni, purtroppo, c’è stata la polarizzazione dei servizi, anche culturali, nei grandi centri abitativi. Pertanto, anche la Romagna ha perso molto di questa rete diffusa di luoghi di cultura. A contrastare il ritrarsi delle offerte culturali, che ha purtroppo contraddistinto anche il territorio dea provincia romagnola, attività, associazioni, iniziative che nascono dalla cittadinanza.

Il Premio Nuovi Orizzonti nasce dalle associazioni territoriali Filmeeting e Bagnacavallo fa centro

Il Premio Nuovi Orizzonti è stato istituito da due associazioni del territorio provinciale di Romagna: Filmeeting e Bagnacavallo fa centro. Scopriamo insieme chi sono con l’aiuto della tabella qui sotto:

Associazione alla base dell’istituzione del premio Nuovi Orizzonti Filmeeting Bagnacavallo fa centro
Anno di fondazione 20212014
Territorio di attività Bagnacavallo ed il territorio ravennateBagnacavallo
Composizione societaria/direttivoRagazzi tra i 18 e 25 anni appassionati di cinemaAttività commerciali del centro storico di Bagnacavallo
Obiettivi/finalitàPromuovere la cultura cinematografica e audiovisiva d’autore e di qualitàPromuovere la rete tra le attività di impresa, le istituzioni, la cittadinanza nella produzione di valore per il territorio

Filmeeting e Bagnacavallo fa centro sono due associazioni distinte del territorio. Che si sono unite nel mutuo scopo di sostenere il territorio, dare spazio ai giovani che nel territorio investono studiando e/o lavorando e che producono valore per il territorio stesso.

“Una notte a Bologna” il cortometraggio vincitore del Premio Nuovi Orizzonti

Vivendo in bassa Romagna, avevo già avuto modo di conoscere l’associazione Bagnacavallo Fa centro attraverso alcune iniziative. Ma, fino al 5 Gennaio di quest’anno non avevo mai sentito nominare Filmeeting (di recentissima istituzione). Fortemente attiva sui social, con una comunicazione molto diretta ed informativa, Filmeeting ha promosso la serata del 5 gennaio 2021, di assegnazione del Premio Nuovi Orizzonti, in modo capillare.

Il Premio Nuovi Orizzonti è stato assegnato al cortometraggio del regista ravennate (di Mordano) Paolo Gentilella e sceneggiatura di Mattia Frignani: Una notte a Bologna. La premiazione è avvenuta nella sala piena, in osservanza delle linee guida Covid19, di Palazzo Vecchio a Bagnacavallo.

Abbiamo potuto assistere al bellissimo documentario come anche assistere al dialogo con Gentilella e Frignani moderato dal critico cinematografico Andrea Valmori.

Il cortometraggio Una notte a Bologna è stato girato in pieno Lockdown del 2020 ed in poco meno di un anno ha già inanellato una serie di importanti riconoscimenti: Sedicicorto di Forlì, Reggio Film Festival di Reggio Emilia, Amarcort di Rimini e Cineoff di Ancona.

Una notte a Bologna è un corto molto comunicativo che si basa su due meccanismi enunciativi principali: la voce narrante ed il sogno. Ne viene restituita una Bologna mitica, che trascende i momenti, le età e le stagioni. La Bologna degli studenti universitari, la Bologna che accoglie le paure, i limiti, i sogni e le potenzialità di tanti. Bologna diventa, nel cortometraggio, un’eterea città fantasma, custode del segreto che trasforma ragazze e ragazzi in donne e uomini.

Valorizzare la provincia, partendo dalla provincia stessa

Vivere in provincia offre i vantaggi di una integrazione sociale spesso più facile ed altre opportunità. Ma è anche la vita della lontananza, se non assenza, che spinge molti abitanti ad un pendolarismo costante. Si viaggia per andare a scuola, per raggiungere il lavoro, per fare le spese importanti.

Il pendolarismo è, di per sé, una condizione di indefinitezza che caratterizza moltissimo la vita di provincia. Per questo, ad esempio, è molto diffuso il preconcetto che chi studia e si forma in provincia difficilmente potrà accedere alle opportunità che i grandi centri offrono. io lo so molto bene: mio figlio frequenta oggi il polo liceale di Lugo e questo soffocante preconcetto striscia tra le cattedre e raggiunge ancora troppo spesso i banchi dei nostri figli.

Il regista Paolo Gentilella, di Mordano, ha frequentato lo stesso polo liceale di provincia che sta frequentando mio figlio, prima di laurearsi a Scienze della Comunicazione a Bologna e specializzarsi in sceneggiatura presso Bottega Finzioni a Bologna. Durante la serata in cui ha ritirato il Premio Nuovi Orizzonti ha raccontato di avere sperimentato sulla propria pelle il giudizio penalizzante dei professori di liceo. Alcuni, infatti, si sono presi gioco della passione per il cinema del giovane liceale, ribadendo il concetto che Lugo non avrebbe mai potuto dare i natali ad un regista. La tenacia, però, ha superato luoghi comuni e ottusità. Oggi, non tanti anni dopo essersi diplomato nel liceo di provincia, Paolo Colella lavora a Roma dove collabora con la casa di produzione Avventurosa.

È con questo spirito che i giovanissimi ragazzi di Filmeeting si sono uniti all’associazione Bagnacavallo Fa Centro. Perché la differenza tra una provincia ricca di opportunità o di limiti la fanno i cittadini. Che è questa l’eredità che i nostri genitori, nonni e bisnonni hanno dato a noi, provinciali romagnoli

Per approfondire:

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8 commenti su “Premio Nuovi Orizzonti di Bagnacavallo: valorizzare il cinema, la provincia, e i giovani artisti

  1. Non avevo mai sentito di questo premio, ma penso che sia un ottimo modo per valorizzare i progetti e i lavori dei giovani. Che bello! Come sempre Elena, sempre sul pezzo.

  2. Ne avevo già sentito parlare e trovo che siano delle iniziative che stimolano il cinema e soprattutto i talenti nascosti della nostra realtà italiana

  3. Valorizzare la cultura in tutte le sue forme non è un gesto così scontato, come si potrebbe pensare. Ecco perché è importante parlare di eventi come il “Premio Nuovi Orizzonti di Bagnacavallo” che danno anche lustro ad un’intera regione.
    Maria Domenica

  4. Questo tipo di festival, valorizzano le nuove promesse aiutandole ad emergere, portando un valore aggiunto a tutto il territorio. Mi hai aperto una finestra su un mondo che non conoscevo.

  5. Non ne avevo mai sentito parlare, grazie a questo articolo ho fatto una nuova, interessante, scoperta. Ben vengano questi eventi volti a valorizzare tanti artisti minori che non sempre trovano il giusto spazio.

  6. Queste tipologie di festival mi ricordano molto quelle all’americana, che apprezzo… valorizzano il territorio e gli artisti che lo popolano. Comunque con il tuo blog sto riscoprendo una regione davvero ricca di colpi di scena!

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