Michele Soglia e George Kollias, partner in Palazzuolo su Senio Drum Camp, la masterclass di batteria più metal d'Italia

Palazzuolo sul Senio Drum Camp: il metal fa comunità

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Si è appena conclusa la seconda edizione della master class di batteria: Palazzuolo sul Senio Drum Camp.

Il sonnecchioso borgo medioevale di Palazzuolo sul Senio rivive la settimana appena conclusa con un misto di eccitazione e nostalgia. Di bar in bar (ce ne sono 6 per circa 1000 abitanti: che dire, qui non si soffre la sete) i bambini come anche gli anziani non parlano di altro. Musica metal e metallari sono il cuore del discutere sociale.

Il Palazzuolo Sul Senio Drum Camp è stato ideato e organizzato dal Maestro percussionista Michele Soglia, George Kollias (batterista della death metal band americana Nile) e Benedetta Landi (specialista in processi formativi e di apprendimento). Ospiti come Raphael Saini (Cripple Bastards tra i molti) Horacio (El Negro) Hernandez, hanno reso Palazzuolo sul Senio Drum Camp un grande evento per la musica, i musicisti e la comunità palazzuolese stessa.

A pochi giorni dalla conclusione di gran successo del Palazzuolo sul Senio Drum Camp 2022, per l’edizione 2023 sono già previste tante novità che ti aggiornerò appena possibile.

Intanto, in quest’articolo scopri il Drum Camp e il grande valore che incarna. Scopri anche il lato sociale del metal (in particolare negli ultimi due paragrafi), ma sappi sin da ora che ne leggerai ancora in futuri articoli.

Ecco cosa troverai in quest’articolo:


  1. Palazzuolo sul Senio; una comunità immersa nel verde e nell’arte
  2. Palazzuolo sul Senio Drum Camp 2022: organizzazione e materiale didattico
  3. Chi è Michele Soglia
  4. Chi è George Kollias
  5. Chi è Raphael Saini
  6. Chi è Horacio (El Negro) Hernandez
  7. Chi è Benedetta Landi
  8. Jam Session & Drum Battle: il drum camp che stimola connessioni e comunità
  9. La musica a Palazzuolo sul Senio è una cosa seria -di musicisti che pestano duro e futuro-
  10. Per approfondire

1. Palazzuolo sul Senio: una comunità immersa nel verde e nell’arte

Ho scritto già diversi articoli sul piccolo paese (come ho già scritto, all’incirca di mille abitanti) di Palazzuolo sul Senio. Si trova esattamente sul confine tra la regione Emilia Romagna e Toscana e, come tutti i territori di confine, è ricco di diversità e creatività.

2. Palazzuolo sul Senio Drum Camp 2022: organizzazione e il materiale didattico

Master Class di batteria con artisti internazionali, quest’anno alla sua seconda edizione, il Palazzuolo sul Senio Drum Camp è figlio dello studio e dell’introspezione di Michele Soglia in lockdown pandemico. Ha infatti visto la luce nell’estate del 2021; inaugurato quando molti altri camp e masterclass non si ripresentavano perché abbattuti dalla crisi pandemica.

In quanto figlio dell’isolamento pandemico, il Drum Camp creato da Michele Soglia, Benedetta Landi e George Kollias nasce come un punto di incontro tra maestri e apprendisti, tra artisti e appassionati. Un Hub di esperienze e di competenze in cui scambiarsi liberamente idee e supporto e così facendo dare vita a nuova creatività.

Il Palazzuolo sul Senio Drum Camp 2022 ha impegnato docenti e studenti per 4 giorni interi (21, 22, 23 e 24 luglio).

Il Drum Camp ha dato a disposizione di ogni studente un Pad Piedi e un libro preparato appositamente da George Kollias per il Camp.

Le classi intensive di batteria (tecnica, base, jazz, rock, metal e altri generi) di 7 ore includevano sia lezioni che laboratori di gruppo.

Lezioni e laboratori sono stati tenuti da importanti docenti e professionisti della scena musicale internazionale. Leggi qui sotto chi sono nello specifico

Nell’ultimo paragrafo, Per approfondire, troverai tutti i link delle pagine web e social dei docenti e organizzatori del camp di cui leggerai le descrizioni qui sotto. Quindi leggi fino in fondo! Seguili per gli aggiornamenti su Palazzuolo sul Senio Drum Camp e altre opportunità!

3. Chi è Michele Soglia

Maestro di Batteria e Percussioni Classiche, di Casola Valsenio (cittadina a pochi chilometri a valle di Palazzuolo sul Senio, nella vena del gesso Romagnola) Michele Soglia insegna presso diversi istituti e licei musicali.

Tra le diverse docenze, dal 2021 insegna Strumenti a Percussione al Liceo Musicale E. Piccolomini di Siena. Sempre attento alle tematiche legate all’apprendimento musicale, nel 2011 ha collaborato con il gruppo RCS alla realizzazione di un DVD didattico (allegato al libro di Musica per le Scuole Medie Statali dal titolo “RITMO!”) sugli Strumenti a Percussione.

Il suo carnet, come Percussionista, Timpanista e Marimbista è molto nutrito. Michele Soglia ha suonato come Marimbista in moltissimi teatri italiani ed è stato fautore di cartelloni importanti (ad esempio con Fabrizio Bosso) e tour di valenza internazionale. Sempre come Marimbista e Percussionista ha partecipato, con l’orchestra B. Maderna di Forlì, al tour estivo di Vinicio Capossela.

Ha pubblicato, nel 2020, il volume “10 Studi Sinfonici per Timpani” con prefazione di Andrea Bindi (primo Timpano dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica “Alla Scala” di Milano)

Tra le tante collaborazioni di Michele Soglia ecco un’ultima perla: con i Betrayed ha collaborato all’ultimo album, Kasna. Ti suggerisco Time Is the Best Murderer il cui video è stato interamente girato a Casola Valsenio. Eccolo, te lo metto qui sotto. Hey: spacca!

4. Chi è George Kollias

Greco, di Corinto, George Kollias a 12 anni approda alla batteria, per non lasciarla più. Si forma con leader greci del calibro di Yannis Stavropoulos e comincia anche ad occuparsi di scrittura e composizione. Tra gli anni ’90 e ’00 collabora con band di grande popolarità nel contesto metal come i Nightfall e Sickening Horror, per approdare poi nel 2004 alla storica band statunitense fondata da Karl Sanders: i Nile, con cui a beve sarà in tour.

Kollias si dedica molto all’insegnamento perché, come mi ha raccontato in intervista “mi piace essere fautore di quelle opportunità che mi piacerebbe avere avuto all’inizio del mio percorso”. Docente di batteria membro del LAB Music Education in Grecia e della Modern Music School (Germania e USA), insegna anche presso diverse Drum Clinics a livello internazionale e nei festival di batteria più prestigiosi come The London Drum Show, Australia’s Ultimate Drummers Weekend, Adams Drumfest, International Percussion Festival e altri.

Sempre sulla scia della grande passione per la formazione e l’insegnamento i due DVD: Intense Metal Drumming and Intense Metal Drumming II che hanno avuto un successo internazionale e sono disponibili sulla Drum Guru App. Ha anche scritto un libro che è tra i più importanti nel settore: The Odissey of Double Bass Drumming (prima parte di una trilogia).

5. Chi è Raphael Saini

Un altro docente che si è fatto le ossa dietro le pelli di diversi gruppi dal Metal brasiliano ai grandi nomi internazionali è Raphael Saini. Italo brasiliano e figlio d’arte (la madre è stata una cantante importante nel panorama musicale brasiliano degli anni 70-80) è un grande docente e motivatore. Lo sanno bene i quasi 8.000 iscritti al suo canale YouTube, cui si rivolge regolarmente con consigli e suggerimenti per ottenere il massimo dalla batteria come anche dalla vita.

Non è un caso che, durante la mia intervista, che leggerai in un prossimo articolo, abbia parlato di grandi formatori come Malcolm Gladwell (autore di Outliers: The Story of Success) e Geoff Colvin (Talent Is Overrated: What Really Separates World-Class Performers from Everybody Else). Raphael Saini trasmette agli studenti non solo le sue conoscenze in ambito tecnico ma anche il valore dell’impegno e del duro lavoro.

Autore di Metal Drumming, Self monitor for the modern drummer e The Double Bass Massacre, è un grande fautore dell’impegno, unito all’apprendimento continuo. Non è un caso che una delle sue formule di maggior successo sia l’Intensive Drum Day, in cui Saini porta gli studenti a raggiungere il massimo delle loro potenzialità in un tempo concentrato e limitatissimo (spoiler: a breve sarà in Romagna, vi aggiorno prestissimo)

6. Chi è Horacio (El Negro) Hernandez

Uno dei più grandi esponenti di latin-jazz al mondo, Horacio “El Negro” Hernandez ha suonato con i più grandi: da Carlo Santana a Tito Puente, Zucchero e tanti altri. Vincitore di ben 2 Grammy Awards. Cubano di origine, ha suonato in tutto il mondo. Appassionato da sempre di musica e batteria, Horacio (El Negro) Hernandez ama insegnare e trasmettere alle nuove leve la sua esperienza e le sue grandi capacità. A Palazzuolo sul Senio Drum Camp ha insegnato jazz drumming.

7. Chi è Benedetta Landi

Con la sua laurea magistrale in Pedagogia, Benedetta Landi è non solo un’organizzatrice del festival ma anche una specialista nei processi di formazione e apprendimento. Molto attenta alle dinamiche di crescita e sviluppo personale, Benedetta Landi ha da poco pubblicato un interessante volume “Il legame nonni-nipoti” Come cambiano le dinamiche relazionali nella fase dell’emerging adulthood.

Benedetta Landi, che lavora come educatrice e pedagogista, ha offerto al Drum Camp importanti competenze per rendere l’esperienza formativa il più efficace possibile.

Ritratto dell'artista per l'intervista John De Leo

Non è la prima volta che mi occupo di musica, visto che è una delle mie passioni più grandi. Vieni a leggere

l’intervista a John De Leo

8. Jam Session & Drum Battle: il drum camp che stimola connessioni e comunità

Un mash up della drum battle in occasione di Palazzuolo sul Senio Drum Camp 2022

Per ben due giorni, l’organizzazione di Palazzuolo Drum Camp ha offerto agli studenti la preziosa possibilità di misurarsi suonando per il pubblico locale (credimi: nutritissimo, partecipe ed entusiasta). Infatti, inclusi nell’organizzazione ci sono state

  • Una jam session presso il frequentatissimo pub Mavì, locale di punta per la vita sociale, musicale e artistica mugellana;
  • La partecipazione (opzionale) alla Drum Battle (concorso internazionale per batteristi) che si è tenuta nella centralissima piazza Strigelli di fronte ad un pubblico vario e partecipe.

Se è vero che i batteristi sono tutti personaggi un po’ particolari – per dirla come me l’ha detto Kolias: “Drummers are weird”- perché bruciano al fuoco della passione che li contraddistingue, è anche vero che il fuoco va alimentato sempre. E non c’è nulla di più incendiario del confrontarsi con un pubblico vario. Confronto che ha portato gli studenti (dai 12 ai 40 anni, ma l’anno scorso c’è stato anche uno studente sessantacinquenne) ad alimentare il sacro fuoco per la batteria con la passione sfrenata che hanno ricevuto dal pubblico.

Michele Soglia, nell’intervista che leggerai a breve, ha infatti detto “Ieri sera c’erano i bambini che ballavano davanti a noi che urlavamo ne microfoni! È stato incredibile”

In un periodo storico dominato da profonde e drammatiche trasformazioni sociali politiche ed economiche, la musica torna a ricoprire il valore di guida che ne ha fondato le origini. Basti pensare ai famosi “canti di lavoro” fino a pochi anni fa ancora diffusi nelle campagne romagnole. Brani musicali cantati durante lo svolgimento di lavori duri; per mantenere la coordinazione del gruppo e sentire meno la fatica. E per trasmettere messaggi di speranza e di forza.

Palazzuolo Drum Camp è una palestra non solo per l’apprendimento della musica, ma anche per la creazione di dinamiche sociali costruttive. Gli artisti, i musicisti, hanno modo di immergersi nel tessuto comunitario e testare gli effetti della loro passione direttamente sulla percezione di un’ampia varietà umana. Nella sera della Drum Battle, ad esempio, le anziane ottantenni che tenevano il ritmo di Evolution (Korn) con le mani nodose, così come lo scatenarsi dei bambini alle note sincopate di The Great Unknown (Iron Maiden) ha avuto un grande valore.

La denuncia e il dissenso possono raggiungere le viscere delle persone, attraverso la musica, superando barriere linguistiche e anagrafiche. E il camp ce ne ha offerto un vero esempio

Con il sangue versato dagli altri, che sta spillando ora la tazza sta traboccando, svegliati alla notizia della morte e la profezia dei saggi, il destino è soddisfatto. Nel profondo della mente umana, il grido brucia con la rabbia dell’insegnante per la lezione che si rivela vera

the great unknown – iron maiden

9. La musica a Palazzuolo sul Senio è una cosa seria -di musicisti che pestano duro e futuro-

Foto di Leandro Martino

Capelli lunghi, borchie, magliette di gruppi metal, eye liner e smalti neri: in effetti se stai cercando una scena da “Romagna-Toscana Horror Show” , a Palazzuolo sul Senio sei fuori strada. Ma tra un’Ape Car, un pandino 4×4, un rimorchio di legname e una mountain bike le conversazioni ai bar hanno un unico tema dall’inizio del Drum Camp: la musica e i musicisti. Qui la musica è una cosa seria. Il Corpo Bandistico di Palazzuolo sul Senio vanta una storia ben più vecchia dell’Italia stessa, risalendo ai primi del ‘700.

Siamo immersi in una comunicazione tutta schiacciata sul presente, che alimenta un immaginario collettivo sfrenato e bulimico. I cambiamenti duraturi si muovono lentamente, invece, per questo avvengono nelle profondità delle comunità, nelle relazioni consolidate. Per comprendere le forze sociali che agiscono veramente non serve guardare i feed social. Ma è necessario tuffarsi nelle acque, in apparenza immobili, delle comunità locali.

Foto di Leandro Martino

In un capannello, Guido, brillante settantenne dallo sguardo burbero, ascolta con le mani incrociate sulla schiena la signora Pia

“Questi ragazzi che stamburavano come dei matti: era proprio divertente, vero Guido?”

Guido scocca un sorriso sghembo e risponde

“Ci vuole del fisico per durare più di due minuti a pestare così duro. Mi piacciono questi ragazzi! Abbiamo bisogno di questa gioventù determinata se si vuole rimediare ai disastri che abbiamo fatto”.

10. Per approfondire

Partner Ufficiali del Palazzuolo sul Senio Drum Camp 2022:

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