Nicole domanda a Nonno Fuì chi ha scritto Romagna mia, per farsi raccontare la storia di Secondo Casadei, in un racconto disegnato dall'artista Romagnola Elena Raimondi

Chi ha scritto Romagna mia? Nonno Fuì racconta la musica da ballo romagnola

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A chiedere «chi ha scritto Romagna mia» è Nicole, una gazzella di seconda media che vive a Forlì, proprio sopra all’appartamento del nonno. Si dondola sui talloni, annoiata, mentre accarezza “Micia”. La gatta dell’arzillo ottantacinquenne prende il sole sul muretto dell’orto. All’ombra del nodoso fico, nonno Fuì e la nipote Nicole si raccontano la vita a vicenda. Il nonno regala la sapienza dell’esperienza. La giovane gazzella omaggia il nonno con le emozioni di chi, ad ogni passo, sta costruendo il futuro.

Nonno Fuì e Nicole sono due personaggi inventati, ma portano con loro tanta realtà. Si ispirano, infatti, ai racconti di Romagna con cui i miei genitori affascinano ancora me e i miei figli. E ai racconti dei miei amati nonni. Micia, invece, è proprio esistita: era la gattina di mio nonno Realdo, di Forlì appunto. Micia, in realtà, si faceva accarezzare solo dal nonno Realdo.

Goditi questo bellissimo video! Dopo l’introduzione, potrai ascoltare dalla voce di Riccarda Casadei (figlia di Secondo) e da protagonisti diretti, come il grande “Re della Mazurka”, lo spettacolo della musica di Secondo Casadei

Hai visto il bellissimo disegno di Nonno Fuì e Nicole e la copertina del video? Sono un dono dell’artista romagnola Elena Raimondi! Si, ho già scritto di lei e del suo bellissimo lavoro. Eccoti l’articolo Donne importanti nel racconto dell’artista Elena Raimondi. Per fare questo disegno, Elena Raimondi si è ispirata al ad una foto del mio nonno.

Con questo blog post, Piadina Story inaugura un appuntamento di 9 puntate (un racconto al mese) con la storia del liscio romagnolo, di Romagna (e dell’Italia). La storia dell’Orchestra Casadei e dell’affascinante figura del suo fondatore: Secondo Casadei. Questo racconto a puntate, sulla musica da ballo romagnola, nasce dalla partnership di Piadina Story con Casadei Sonora Edizioni Musicali, fondate proprio da Secondo Casadei! In Per Approfondire troverai tutti i riferimenti di Sonora Edizioni Musicali.

Continua a leggere questo blog post interamente dedicato a chi ha scritto Romagna mia. Alla sua storia umana e a come si è intrecciata con la storia dei nostri nonni e anche nostra. La storia di Romagna Mia, infatti è quella della Romagna più emozionante. La storia degli affascinanti racconti dei nonni agli amati nipotini, quella delle orchestre di liscio e delle loro avventure!

Cosa Troverai in questo blogpost:

  1. Ripercorrere la storia di Secondo Casadei grazie ai ricordi di nonno Fuì
  2. Quando nasce Romagna mia
  3. Come diventa famosa Romagna mia: Radio Capodistria – Koper
  4. Chi ha scritto Romagna mia ha regalato a tanti migranti un grande conforto: lo sapevi?
  5. Chi ha cantato Romagna mia? Anche i Deep Purple!
  6. Per approfondire

1. Ripercorrere la storia di Secondo Casadei grazie ai ricordi di nonno Fuì

Fulvio all’anagrafe, sempre chiamato col soprannome dialettale Fuì, è in ginocchio e sta facendo un buco nel fazzoletto di terra dietro casa. Con gesti lenti e misurati sta piantando l’insalata. «Chi ha scritto Romagna mia, mi chiedi Nicole? Ma che non ti ricordi? È stato Secondo Casadei! Quand’ eri piccola ti incantavi ad ascoltarne i racconti!».

Nicole socchiude gli occhi al sole e sorride: lo ha chiesto apposta al nonno! Oggi è una giornata strana, ha voglia di storie belle. Non è un periodo facile, neanche per lei, anche se è sempre sorridente. La scuola a singhiozzo, le difficoltà legate alla situazione generale, ha bisogno di un bel racconto che la rassicuri e la distragga.

Gli occhi acquosi di Fuì sono fissi sull’orto, ma il nonno sta già guardando il film dei suoi ricordi. «Dam una màn, dammi una mano Nicole, che mi tiro su e ti racconto di chi ha scritto Romagna mia ». Nicole aiuta il nonno ad alzarsi da terra. E si siedono entrambi su due zocche di legno, al sole di Aprile.

Vieni, siediti accanto a Nicole e Nonno Fuì. Il racconto su Secondo Casadei ha tanto da insegnare, sono certa ti affascinerà e ti regalerà belle emozioni! Gratta la testa a Micia; ti guarda sospettosa, è vero, ma lo fa con tutti!

2. Quando nasce Romagna mia

Orchestra Casadei 1952 al Dancing Lido Rubicone, il Maestro Casadei è al Contrabbasso – Foto di archivio Casadei Sonora Edizioni Musicali

Romagna mia è stata scritta nel 1954 da Secondo Casadei, capostipite dell’Orchestra Casadei. A quasi 70 anni dalla sua nascita è la canzone più eseguita nelle balere d’Italia. Il vero successo, però, arriverà anni dopo la sua scrittura, grazie alla radio e a un programma che, all’epoca, era ascoltatissimo. Eh già, perché la storia di Romagna mia è anche la storia dell’arrivo delle nuove tecnologie del ‘900! Ma andiamo per ordine.

Ebbi la fortuna nel 1954 di comporre Romagna mia che mi ha fatto conoscere non solo in Emilia e Romagna, ma in quasi tutta l’Italia e molto all’estero, grazie ai turisti che durante l’estate affollavano le nostre spiagge e agli emigranti che si portavano questo disco oltre frontiera per ricordo

Secondo Casadei

In origine il nome della canzone era “Casetta mia“. Secondo Casadei fu infatti ispirato dall’amore per la sua casa di Gatteo Mare. Era un brano che Secondo Casadei teneva, di scorta, assieme a moltissimi altri brani nella sua mitica valigetta.

«Aveva sempre la “valisa” … uhm … la valigetta con sé, Secondo Casadei. Io lo incontravo spesso al Bar Giardino, in Piazzale della Vittoria, dove arrivavano i pullman dell’orchestra, all’alba, dopo i concerti. Me a s’era un tabachèt – io ero un ragazzino, avrò avuto 20 anni. Ci andavo apposta, a far serata per vederli. Gl’ urchistrel, gli orchestrali, qui si rilassavano e ci raccontavano delle serate danzanti appena concluse. Erano sempre in ordine, tutti in divisa. Sgond, Secondo Casadei, era sempre sorridente, distinto e con la valigia. Se volevi un disco, magari autografato potevi chiederglielo. Lui, tutto contento, apriva la sua “valisa” dove teneva tutto: spartiti, dischi, volantini. Era sempre pronto a promuovere il suo lavoro. Col sorriso e tanto entusiasmo»

Il bellissimo video di Romagna mia ti trasporterà nel racconto iconico della Romagna

La Storia di Romagna mia ci porta con Secondo Casadei, nel 1954, presso gli studi di registrazione dell’etichetta discografica La Voce del Padrone (poi Emi, oggi Universal) . Purtroppo, un cantante malato costrinse il maestro a sostituire all’ultimo minuto una canzone da registrare. Dalla valigetta di Secondo Casadei venne pescata “Casetta mia” che affascinò subito il direttore artistico (Dino Olivieri). Il brano trasmetteva in modo semplice il grande amore per la propria casa e Olivieri ci lesse subito un significato più profondo e popolare: l’amore per la propria terra. Per questo propose a Secondo Casadei di cambiare il nome in Romagna Mia

Romagna Mia venne qui registrata con la voce di Fred Mariani e dalla mitica Arte Tamburini.

Stava per nascere un successo.

3. Come diventa famosa Romagna mia: Radio Capodistria – Koper

Orchestra Casadei 1958 1° Maggio in Piazza Saffi a Forlì – Foto di archivio Casadei Sonora Edizioni Musicali

In questo viaggio su chi ha scritto Romagna mia incontriamo la grande storia, non solo della musica: continua a leggere.

«Io avevo 21 anni quell’estate, an s’era piò un tabachèt – non ero più un ragazzino. Prendevo la bicicletta e andavo al mare tutte le mattine, che aiutavo una cugina di tua nonna a pulire il pesce al banco del mercato. È poi lì che ho incontrato la tua nonna, la Marietta. Mamma mia com’era bella. Du och, due occhi d’un bello! Che ti pareva di sognare! E lei ascoltava sempre la radio. Radio Capodistria. A mezdè – a mezzogiorno, ascoltavamo sempre “Musica per voi“, e ogni tanto ci scappava anche un bacio, un bes, quando la cugina faceva finta di avere altro da fare» Nonno Fuì se la ride sotto i baffi e Nicole invece sogna di baci rubati, chissà, magari proprio al mare quest’estate…

Forse non lo sai, ma fino alla liberalizzazione della radio, nel 1975 (ehemm…che poi sarebbe l’anno in cui sono nata io-quanto fa sentire il mal di ossa leggere la data così) in Italia la RAI aveva il monopolio delle trasmissioni radiofoniche. Per questo motivo si potevano ascoltare solo i programmi RAI e quelli delle emittenti dei paesi confinanti con comunità italiane: Radio Montecarlo, Radio Vaticana e Radio Capodistria – Koper. Quest’ultima, si impose subito come una delle emittenti più ascoltate in tutto il territorio nazionale.

Nel 1958 Radio Capodistria, a cui debbo tutta la mia gratitudine, lanciò Romagna mia in Musica per voi, un programma di canzoni richieste dal pubblico per messaggi augurali e fu trasmessa persino tre volte al giorno

Secondo Casadei

La trasmissione più seguita di Radio Capodistria, all’epoca, era Musica per voi. Due ore di dediche telefoniche intervallate a canzoni. I telefoni pubblici si stavano diffondendo allora. Così le dediche telefoniche diventavano un momento di grande emozione per chi le faceva e per chi le ascoltava, trasmesse dalla radio.

Musica per voi trasmetteva sempre tante canzoni e musiche dell’orchestra Casadei, sempre più popolari. Ma, nel magico 1958, le richieste per Romagna mia erano un flusso continuo. Che divenne il volano di un successo che oggi continua. Ininterrotto.

4. Chi ha scritto Romagna mia ha regalato a tanti migranti un grande conforto: lo sapevi?

Emigrati italiani in Australia a fine anni ’50 – Foto Italian Citizenship Assistance – Jure Sanguinis

Romagna mia navigava sulle onde radio, lungo la nostra penisola, per ormeggiare presso i Juke box posizionati sui lungomare e della riviera romagnola. Da qui entrava nei cuori dei tanti turisti stranieri che affollavano le nostre spiagge. Il disco Romagna mia si intrufolava in nelle valige dei tanti villeggianti che lasciavano l’Italia dopo le vacanze.

Il vinile di Romagna mia era un prezioso tesoro anche per le valigie dei romagnoli emigranti. Si, perché quelli erano anni dell’emigrazione di massa degli italiani. Centinaia di migliaia di italiani, ogni anno, lasciavano l’Italia per cercare lavoro all’estero. Tra i ricordi più cari dei migranti romagnoli e non solo: i dischi di Secondo Casadei. Valige colme di nostalgia, di baci alle mamme e di case lasciate dietro alle spalle alla ricerca di un futuro, se non migliore, almeno possibile.

Sento la nostalgia d'un passato
Dove la mamma mia ho lasciato
Non ti potrò scordar casetta mia
In questa notte stellata
La mia serenata io canto per te

Fuì sente un po’ di “magone”, di angoscia, al pensiero dei tanti giovani lontani da casa. E Guarda Nicole, che pensa all’avventura esotica e affascinante che la aspetta lontano da Forlì.

Rincasano: finalmente la ragazza sa su cosa scriverà la sua tesina di fine anno: “come è nato il liscio romagnolo”. Una scusa perfetta per altri pomeriggi a rincorrere i ricordi del nonno, accarezzando la morbida Micia.

Nonno Fuì si siede sul divano che trova al buio, a braccio, senza accendere la luce. Tanto ci vede così poco… Ah, l’avciaia, brota bagaia – ah la vecchiaia, brutta cosa! Però, quando racconta a Nicole i suoi ricordi, il buio del tempo passato viene illuminato dall’energia che la ragazza, prossima a diventare donna, sprizza da ogni poro. Micia, da parte sua, sdraiata sul cemento, canta Romagna mia in gattese. MIAO MIAO MIAOOOO

Ma noi abbiamo un ultimo, importante paragrafo, guarda qua!

5. Chi ha cantato Romagna mia? Anche i Deep Purple!

Don Airey solo (Sogliano Rimini, 2010), al minuto 2:41 lo sentirai suonare Romagna mia di Secondo Casadei

Ti ho raccontato chi ha scritto Romagna mia, chi l’ha cantata nella prima incisione e dell grande successo che raccolse. Per questo motivo non ti stupirà leggere che sono stati tantissimi gli artisti che l’ hanno cantata. Primo fra tutti, però, l’indimenticabile Raoul Casadei, grande artista e nipote di Secondo Casadei.

Non stupisce il fatto che, tra i tanti, a cimentarsi con la famosissima canzone romagnola si sono susseguiti, nella storia: Claudio Villa, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Iva Zanicchi, Raffaella Carrà, Francesco Guccini, Jovanotti, Gianna Nannini, Elio e le Storie Tese, Laura Pausini, Gianna Nannini, Luciano Pavarotti.

Forse, però, non sai che Romagna mia è stata cantata da: Gloria Gaynor, Tito Puente, Amalia Gré,  ed è stata suonata perfino dai Deep Purple!

Romagna mia, nella sua semplicità, rappresenta ancora oggi l’amore per una terra che sa emozionare per le piccole cose, la passione per una quotidianità che, per chi sa capirla, riempie il cuore di poesia.

Nonno Fuì ha gli occhi chiusi, è immobile, al buio. Si porta una mano al cuore. E una lacrima scende ruvida sulla bianca barba che spunta dopo un giorno dalla rasatura. Lacrima lenta e pesante. Come i minuti trascorsi da solo.

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6. Per Approfondire

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14 commenti su “Chi ha scritto Romagna mia? Nonno Fuì racconta la musica da ballo romagnola

  1. I tuoi articolo, come sempre sanno emozionare. Conosco anch’io questa canzone per gli anni passati a Cesenatico: la sera, per me c’era il tour delle giostre, fino a mezzanotte, e a volte la sentivo. Mia mamma poi da ragazzina passava le estati in una villetta a Gatteo Mare, di fronte alla villa di Casadei, e credo l’abbia anche conosciuto. Allora al “dancing” e si chiamava Dancing Majorca, mi raccontava mia mamma che ha una memoria di ferro, che dopo qualche lento, pane per gli avvoltoi, prima o poi la suonavano per fare un po’ di lissio. Sono pezzi di storia e di vita che è giusto ricordare, e per fortuna che ci sono persone come te che cercano di tenere vive le nostre tradizioni. Però detto tra noi, che musica che fanno i Deep Purple! E pensa che adesso molti ragazzini non li conoscono nemmeno. Aspettiamo i prossimi articoli musicali allora.

  2. Cosa dire? E’ bello scoprire questo articolo sulla romagna dal punto di vista musicale, non conoscevo affatto questo lato. Che meraviglia!

  3. Un articolo davvero molto interessante, come sicuramente lo sarà anche l’appuntamento periodico con la musica targata Casadei. Io non sono un amante delle balere e di questo genere musicale, ma la “videochicca” col tastierista dei Deep Purple mi ha letteralmente fulminato. ciao, wincento

  4. Non ero a conoscenza di questa storia che si celava dietro Romagna mia e devo dire che mi ha appassionata tanto Grazie per questa curiosità interessante Serie A

  5. Questo articolo è un bel tuffo nel passato, ricordo i tempi delle balere, i momenti in famiglia mentre intorno al tavolo durante le grigliate si cantava ‘Romagna mia’, sembra un tempo lontanissimo e nostalgico che non tornerà mai più ma questa canzone me li riporta sempre alla mente, ho apprezzato l’intervista ai ballerini e anche l’omaggio ad una delle orchestre più conosciute nel loro genere, che dire quando anche i Deep Purple ti fanno l’omaggio sai che hai conquistato proprio tutti.

  6. Io credo che conoscere il passato e la storia che c’è dietro un qualcosa è essenziale perchè le radici non vanno dimenticate. Articolo interessante, grazie per avermi fatto conoscere altro sulle tradizioni italiane. – Paolo

    1. Cara Elena il tuo racconto mi ha toccato il cuore, il ballo liscio è nel mio DNA, mia madre a 7 anni mi iscrisse ad un corso di ballo liscio, penso che faccia parte della nostra tradizione e che queste tue storie servano a preservare un patrimonio importante. Non vedo l’ora di venire in Romagna e adesso che si può andare in una balera, magari accompagnata da te…

  7. Mi ha affascinato leggere la storia che c’é dietro ad una canzone che conosciamo tutti. Un vero spaccato di storia d’italia.

  8. La canzone Romagna mia penso la conoscano un po’ tutti (basta essere andati in una sagra di paese che l’orchestra del liscio è sicurissimo l’abbiamo suonata). Ho trovato affascinante leggere la storia di questa canzone, ma ancora di più leggere che l’hanno suonata persino i Deep Purple.

  9. Bellissimo articolo che mi ha fatto conoscere la storia dell’inno non solo della Romagna, ma dell’Italia intera. Complimenti Elena

  10. Un articolo interessante, ricordare la storia dei Casadei è bello e lega alla propria terra.
    Ho adorato le interviste ai ballerini!

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