la Storia di Palazzuolo sul Senio raccontata da Gianfranco Gipo Poli nasce da questi luoghi, con le case in sasso come in foto. Luoghi aspri ma ricchi di amore

Ecco “Acquerelli Palazzuolesi”: la storia di Palazzuolo sul Senio raccontata dai piccoli amorosi ritratti che ne fa lo storico Gianfranco Poli

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Lo sai che la storia di Palazzuolo sul Senio, piccolo grande borgo del Mugello, ha tanto da insegnarci, in questo momento di grandi cambiamenti?

Fino alla sera del 2 dicembre 2020, la storia di Palzzuolo sul Senio che conoscevo era quella dei grandi. La storia degli Ubaldini, cristallizzata dall’iconica figura di Marzia degli Ubaldini, detta Cia. Donna guerriera che affiancò il marito Francesco II Ordelaffi in tante sanguinarie battaglie. La storia dei Medici che, infine, ebbero la meglio sugli Ubaldini. Ma la mia conoscenza della storia di una comunità che, negli anni, ho imparato ad amare per il grande senso di accoglienza e di ingegno che mi ha sempre dimostrato, stava per cambiare. E per diventare motore di importanti riflessioni.

Seguimi alla scoperta di un piccolo libro che nasconde grandi racconti di vite comuni dei secoli passati. Che hanno molto da insegnarci.

Acquerelli Palazzuolesi, il nuovo libro di Gianfranco Poli 

La storia di Palazzuolo sul Senio raccontata da Gianfranco Poli in "Acquerelli Palazzuolesi" è la storia di una Palazzuolo nascosta come è questa foto rubata a poche case di sasso disperse fra i monti del Mugello
La storia di Palazzuolo sul Senio raccontata da Gianfranco Poli in “Acquerelli Palazzuolesi” è la storia di una Palazzuolo nascosta.
Gli angoli più nascosti nascondono la vera essenza del vivere in questi monti. Lontano dal frastuono del mondo, vicini al sussurro dell’ anima.

È la sera del mercoledì 2 dicembre dell‘annus Horribilis 2020. Davanti a noi la prospettiva di un Natale e capodanno in zona rossa. Alle spalle un anno intero di pandemia e in prospettiva un altro anno almeno. Nella mia casa di Lugo il profumo del Natale non è ancora arrivato (spoiler, il 2020 il Natale di casa PiadinaStory lo ha proprio saltato). Siamo chiusi in un francobollo e questo mi riempie di preoccupazione e senso di vittimismo.

Lo smartphone messaggio ed il mio mondo comincia a perdere i confini che lo stanno soffocando. “Vuoi leggere la bozza di un libro? Acquerelli Palazzuolesi. Racconti in tempo di pandemia”. 

La storia di Palazzuolo sul Senio e il suo libro "Acquerelli Palazzuolesi" mi sono stati  annunciati dallo storico Gianfranco Poli con questi messaggi in screenshot
La storia di Palazzuolo sul Senio e il suo libro “Acquerelli Palazzuolesi” mi sono stati annunciati così, da Gianfranco Poli

A scrivermi è il mitico Gianfranco Poli, meticoloso storico e appassionato storyteller della Romagna Toscana. In capo a pochi minuti sono seduta sul divano, Mikroboy in sottofondo e sto scappando da Lugo. Finalmente il colore rosso non è più un limite e posso oltrepassare i confini comunali, quelli regionali per arrivare al limitare tra Ravenna e Firenze. Mi siedo accanto a Gianfranco e lascio che mi racconti le piccole storie di un microcosmo affascinante e vivace dei secoli scorsi.

La storia di Palazzuolo sul Senio che comincia a dipanarsi davanti i miei occhi pagina dopo pagina mi emoziona. Perché mi riempie di speranza e di vita. Non è la storia paludata e spesso predeterminata delle grandi famiglie nobiliari. Non è nemmeno quella, spesso autoreferenziale e con velleità di fissità, delle famiglie possidenti o potenti italiane. È la storia di voci che risalgono i secoli, così come le mulattiere degli Appennini, per fare affiorare racconti di speranzosa dignità (e spesso povertà in pari misura). 

Miserabili coloni, come lo storico Palazzuolese li appella, raccontati per avere doverosamente appianato i debiti contratti con grande dignità e inventiva. Storie di muli cavalli e giumente nominate come i protagonisti della cultura popolare dei secoli andati: “Radamesse, Aida, Ronzinante”. Storie di preti avvezzi alla vita cittadina di Firenze che, nei primi decenni del ‘900, si ritrovavano catapultati in un angolo di  toscana medioevale privata di ogni comodità ma ricca di umanità. Storie di piccoli grandi uomini e donne che hanno saputo affrontare guerre mondiali, povertà spesso smisurate tanto quanto le fami, geografie spietate. E così, tra cavalle di neve da affrontare, terre avare di sole e prodighe di figli, si sciolgono i nodi di tantissime vite comuni. Vite così comuni che ci dimostrano, tra un sorriso amaro e una lacrima dolce che con impegno, acume e spirito possiamo affrontare tutto

Debutto di *Acquerelli Palazzuolesi – persone e storie della Romagna Toscana – il 27 novembre a Palazzuolo sul Senio con la partecipazione dell’autore, dell’editore Mauro Gurioli e della vostra Piadina Story!

Vi aspettiamo!

Perché leggere acquerelli Palazzuolesi

La storia di Palazzuolo sul Senio passa anche dalle foto, come questa di una madre, durante la seconda guerra mondiale, che si fa fotografare per rassicurare i figli
Gianfranco Poli ci racconta una storia di Palazzuolo sul Senio fatta di grandi esempi, che devono essere interpretati. Come ad esempio la storia in foto, una delle storie più care a Gianfranco.
“La guerra infuria, il pan ci manca, ma Annina aspetta il ritorno die figli con una speranza che, da buona madre, è più donata che sperata”.

La storia di Palazzuolo sul Senio che si dipana dalle pagine di Acquerelli Palazzuolesi ci guida alla riscoperta delle radici dei nostri piccoli borghi. Leggendo la raccolta di storie dello storico di Palazzuolo sul Senio Gianfranco Poli, capiamo che le vite di chi ha lottato per sopravvivere, per mettere insieme un pasto al giorno, sono le vite veramente grandi. Che vale la pena di raccontare. Preservare il proprio territorio significa fare proprio come l’autore di Acquerelli Palazzuolesi Gianfranco Poli. Preservarne la memoria, raccogliendone i racconti anche più piccoli, anche più lontani. La memoria, il racconto, sono il nostro ambiente.

“Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso.”

Ortega Y Gasset

La Pandemia da Covid 19 ci ha portato a riscoprire il grande valore dei borghi e della vita di comunità. Acquerelli Palazzuolesi ci ricorda che la vita di comunità è, innanzitutto, accoglienza. Chi è stato a Palazzuolo sul Senio sa che una delle caratteristiche di questo splendido borgo medioevale della Romagna Toscana è l’accoglienza che sa dimostrare. Da dove viene questa accoglienza ce lo racconta Gianfranco Poli: dalla consapevolezza che dalle difficoltà se ne esce solo unendosi e mettendo, ognuno, un poco di ingegno a disposizione degli altri.

Altra testimonianza della storia di Palazzuolo sul Senio che esce con forza da Acquerelli Palazzuolesi è il valore della ribellione. A dirla come Ortega y Gasset “la ribellione delle masse” assume nel racconto di tante piccole e potenti ribellioni private una valenza ancor più significativa. I personaggi delle pennellate palazzuolesi, di una quotidianità superata per fatica ma non per spirito, si ribellano a un mondo che voleva restare immutato, autoreferenziale. Ed oggi, questa ribellione, ha tanto da raccontare a noi, non credi?

Chi è Gianfranco Poli, storico di Palazzuolo sul Senio 

Gianfranco Poli si occupa di storia di Palazzuolo sul Senio e ha scritto un libro storia Palazzuolo sul Senio
Gianfranco Poli al fianco della sua amata nonna, due lustri fa. E’ da lei che ha imparato a proteggere la memoria dei tempi andati. Gli odori, i suoni, i colori.

Chi è Gianfranco Poli lo intuiamo dalle voci che si levano dai suoi scritti. Attento storico e grande amante di Palazzuolo, strenuo difensore di tutto ciò che attiene al concetto di libertà.

Lettore vorace di libri di storia, ma non solo, appassionato di temi come il riscatto e la lotta sociale. Unisce la semplicità espressiva del cronista Guareschi alla capacità del “folletto della letteratura italiana” Italo Calvino. Il tutto mixato con il suo grande amore per le parole di recupero (up-cycle lessicale, va di moda dire oggi) che hanno il sapore delle caramella ginevrine alla violetta (te le ricordi?). Il sapore delle parole che Gianfranco Poli ci fa riscoprire ci prepara ad accogliere le storie che strappa all’oblio. In un sistema di recupero lessicale e valoriale integrato molto efficace.

Il significato di una parola risiede interamente nel suo usoe viene dato in una spiegazione. Le parole per se stesse non vi parlano

wittengstein

Palazzuolese di nascita, Gianfranco Poli è affascinato dalla storia sin da quando, alle elementari, partecipò alla stesura dei due volumetti “Raccontando Palazzuolo”. Gianfranco ed i compagni di classe recuperarono antichi detti del posto, vivendo l’affascinante emozione di strappare all’oblio un mondo che capisce sin da subito essere una guida importante.

Nella narrazione storica, Gianfranco, individua un dispositivo potente che mette in relazione e dialogo chi non c’è più con i posteri. Questo senso di continuità della storia pervade tutti gli scritti ed i contributi (anche video ed audio) di cui lo storico palazzuolese ci omaggia, spesso attraverso le sue pagine social.

Il primo libro di Gianfranco Poli è il bellissimo “L’odore della neve”. Racconta le memorie di una famiglia ed al contempo è

(L’odore della neve) è il ritratto di una comunità che faticosamente affronta periodi bui con una forza e carattere oggi difficilmente immaginabili

luigi Ridolfi

come sottolineato da Luciano Ridolfi nella prefazione del volume. Questa narratività corale è nota distintiva dell’autore. Che ne fa strumento di testimonianza di lotta e riscatto sociale.

Dove si Trova Palazzuolo sul Senio

Palazzuolo sul Senio, è un bellissimo borgo medievale della provincia di Firenze. Paese di confine, fa parte dei nove comuni dell’Alto Mugello e dei 15 comuni della Romagna Toscana. Si raggiunge facilmente sia da Bologna che da Firenze. Qui troverai le indicazioni stradali per raggiungere Palazzuolo Sul Senio.

Palazzuolo sul Senio: cosa vedere – vacanze culturali

Immerso in una natura rigogliosa, incontaminata (non ci sono nelle vicinanze attività ad elevato impatto ambientale), Palazzuolo è un borgo conosciutissimo da tutti gli amanti dell’outdoor e dello sport all’aria aperta. Inoltre, nel periodo estivo, vanta una bellissima piscina comunale incastonata tra i castagneti e i boschi, perfetta per cercare refrigerio assicurato dalle torride giornate estive. Per scoprire cosa vedere a Palazzuolo sul Senio leggi questo blog post!

Per approfondire:

  • Vuoi saperne di più sulla condottiera Marzia degli Ubaldini, detta Cia? Leggi qui
  • E sei interessato a scoprire il territorio e la storia di Palazzuolo sul Senio? Allora questo è il link per te! . Salvati anche il link del comune per aggiornarti su eventi ed attività
  • Ti piacciono le storie di questi borghi di confine? Eccoti il link in cui trovare i racconti di tutti i comuni della Romagna Toscana
  • Sai che da questi territori passano anche diversi itinerari danteschi? Leggi qui per trovare quello adatto per te

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14 commenti su “Ecco “Acquerelli Palazzuolesi”: la storia di Palazzuolo sul Senio raccontata dai piccoli amorosi ritratti che ne fa lo storico Gianfranco Poli

  1. Ma che bello leggere e scoprire la storia di un luogo attraverso chi vive e conosce tutto di quel posto, mi piacciono molto le parole che usa e quello che trasmette.

  2. E’ sempre bello conoscere persone che amano il proprio paese e ci realizzano un libro per conoscere le bellezze e i racconti che la nostra terra ci riserva.

  3. Amo leggere i tuoi articoli, si respira la tua capacitò di comunicazione. Sono sicura che questo libro è un racconto umano e sincero di un mondo che esiste forse ancora solo nei piccoli borghi. L’accoglienza, i piccoli gesti, aiutarsi per sopravvivere è solo lì. Io vivo una realtà completamente diversa, e la società ora è cambiata, non so da te, ma qui di sicuro. E la pandemia ha tirato fuori la parte peggiore delle persone, non la migliore. Se riesco leggerò questo libro che mi sembra interessante, anche se tratta di un mondo ormai quasi perso.

    1. Grazie Valentina! La pandemia ci ha perforati con le paure più ataviche: paura di morire e/o causare la morte ad altri. Paure che ci fanno maturare. nel bene o nel male. E molti maturano aggressivitàò e tutto quello che non rende migliori. Per questo le storie del libro hanno un grande potere. Fungono da esempio, da faro

  4. Non lo conoscevo. del resto siamo così ricchi di personalità e di luoghi meravigliosi in Italia che se non hai l’opportunità di girare o di sentirne parlare da qualcuno rimangono sconosciuti, grazie

  5. Leggere racconti che, oltre a valorizzare i “piccoli”, sia come persone che borghi, parlano di speranza e di vita, in un momento come questo di forti difficoltà… non può che fare bene al cuore (e al territorio)!! ps.cercherò sicuramente altre notizie su Marzia degli Ubaldini!

  6. Conoscere la storia di un luogo attraverso racconti ed in questo modo secondo me lo rendono ancora piì magico, perché permette di immergersi nell’atmosfera oltre ciò che semplicemente si vede o si sente. Bellissimo!

  7. Che bello esistano storici e/o persone amanti del territorio natio, che lo raccontano. E con i loro racconti ci ricordano il passato sostenendoci nei momenti difficili. Come facevano gli anziani la sera nelle campagne. Super!!

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