l'immagine al tramonto di una spiaggia romagnola vista attraverso una sfera

La storia della Riviera Romagnola ha tanto da insegnare: a partire dal valore delle emozioni e relazioni!

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La storia della riviera Romagnola è uguale alla storia di tanti altri territori d’Italia ma, ad un certo punto, diventa speciale. Da quel punto lì, in avanti, la Riviera smette di essere un luogo e diventa un ideale. Piadina Story ti accompagna nella storia della Riviera Romagnola per ricercare la forza che la ha resa un progetto sociale innovativo.

Altresì detta costa romagnola o Riviera adriatica, la Riviera romagnola è il lungo litorale (oltre 90 Km) del territorio Romagna. Ho preparato una carta geografica che riporta tutte le località della riviera romagnola dedicate al turismo balneare. Per vederla clicca su Riviera Romagnola cartina geografica.

In questo articolo ti accompagno prima a scoprire la Storia della Riviera romagnola e del turismo balneare. Attraverseremo gli eventi storici più importanti che hanno portato la costa adriatica ad essere una delle località più sognate al mondo per il turismo balneare. Con l’articolo che verrà pubblicato il prossimo venerdì, invece, analizzeremo i motivi sottesi al successo della Riviera Romagnola. Per riflettere su quanto la lunghissima esperienza della riviera Romagnola in ambito turistico possa essere sfruttata anche dalle località interne.

E’ indubbio il successo globale della Riviera Romagnola; considera che, nell’estate 2021, sono ben 5, e tutte della costa romagnola, alcune delle città italiane più ricercate su Google. Ne ho scritto qui, indicandone le caratteristiche che tanto le rendono speciali, vieni a leggere!

Prendiamola da lontano: la storia della Riviera Romagnola dal Paleolitico fino allo Stato pontificio

mosaici della Domus dei tappeti di pietra, Ravenna: la storia della Riviera Romagnola è antica
Bellissimi i mosaici della Domus dei tappeti di pietra a Ravenna: la storia della Riviera Romagnola è antica

La storia della Romagna è una storia antica che risale al Paleolitico (periodo che si estende da 2 milioni di anni fa fino alla fine del Pleistocene, 10.000 anni fa) , di cui possiamo ammirarne reperti nei musei del territori. Successivamente sono anche i reperti etruschi che connotano sia le aree costiere che pianeggianti e collinari della Romagna.

Per arrivare alla fondazione dei primi importanti centri romagnoli, però, bisogna raggiungere l’epoca romana (100 d.C. circa). Fu proprio coi romani, come possiamo vedere ogni giorno grazie alle mura e architetture ancora presenti, che nascono le città romagnole di Rimini e Forlì: Ariminum e Forum Livii appunto.

Spingendoci di qualche secolo, raggiungiamo Ravenna che, in epoca imperiale grazie al porto di Classe, diventa capitale dell’Impero Romano d’Occidente (395 d.C). Di questo tutta la città ne serba la magnificenza e meraviglia nelle tantissime testimonianze architettoniche e decorative a mosaico. E’ proprio a questo periodo che si fa risalire la definizione “Romanìa” del territorio circostante. Rappresentò, infatti, la roccaforte della resistenza romana all’invasione longobarda.

Da qui, il territorio passa sotto il controllo del millenario Stato Pontificio (756-1870 è lunghissima linea del tempo coperta da questa egemonia). All’inizio di questo periodo (anche se ci sono casi di realtà più antiche) risalgono le tantissime Pievi che si trovano nel territorio Romagna come anche i castelli e le fortezze. Per individuarle ti suggerisco di di sfruttare la la carta geografica delle attrazioni in Romagna. In legenda cerca Pievi oppure la sezione Castelli Rocche e Fortezze. È proprio sotto il governo pontificio che nasce la storia della Riviera Romagnola come la conosciamo oggi.

La nascita della Riviera Romagnola come la conosciamo oggi. Dal metà 1800 al secondo dopoguerra

Storia della Riviera Romagnola infografica dal 1800 ad oggi
Storia della Riviera Romagnola: infografica dal 1800 ad oggi

Quando nasce la storia della Riviera Romagnola che conosciamo oggi? Tutto ebbe inizio a Rimini, quando nel 1843 venne inaugurato il primo “Stabilimento privilegiato dei Bagni Marittimi”. I bagni di mare erano intesi, all’epoca, come rimedio terapico ed erano ambienti dedicati esclusivamente all’aristocrazia. Molto presto l’aristocrazia, come anche la borghesia che cominciava ad affermarsi, trasformarono gli appuntamenti terapeutici in vere e proprie occasioni mondane. A fine ‘800 Rimini ma anche Cervia, Cesenatico, Cattolica e Riccione erano tra le prime città marittime, turistiche, d’Italia. Molta dell’architettura civile, ma anche alberghiera, che affascina tutt’oggi i turisti risale, infatti, a questo periodo.

Ad inizio ‘900, la Riviera Romagnola era già diventata destinazione prediletta dell’alta borghesia lombarda. E’ così che, nel 1911, nasce nel comune di Cervia un agglomerato di ville, villini parchi e giardini curatissimi: Milano Marittima. L’arrivo della litoranea tramviaria Rimini-Riccione porterà uno sviluppo molto importante, a livello urbanistico, di tutta la zona.

È negli anni ’30 del 1900 che comincia a strutturarsi, anche se embrionalmente, il turismo di massa che conosciamo oggi. Comincia la costruzione importante di strutture alberghiere, ristoranti, locali di intrattenimento. Risale al 1935 la costruzione del lungomare di Rimini (recentemente oggetto di importante ristrutturazione e rinnovamento che documenterò a breve con un articolo dedicato).

Col secondo dopoguerra i panorami si allargano. Fu questo, infatti, un periodo di importantissimo sviluppo turistico che si riversò su tutta la Riviera. La Riviera romagnola divenne meta preferita e parte dell’immaginario di tutta Europa. E’ negli anni ’50-’60 che diventa meta d’eccezione per tantissimi italiani ed Europei (i più grandi fan :tedeschi e i Paesi Bassi). Non più solo le fasce borghesi ma grazie all’offerta in termini di colonie, di affittacamere, pensioni familiari e molto altro, la Riviera romagnola accoglie tutti.

Come la storia della Riviera Romagnola si innesta nel presente: il turismo emozionale

gruppi di giovani, in controluce, che saltano nell'acqua del mare
La storia della Riviera Romagnola ha radici profonde, ma ancora più profondo è il contesto emozionale del territorio

Verissimo, la storia della Riviera Romagnola è antica. Ma il concetto di offerta turistica che l’ha resa famosa è stato, sin da subito un concetto di turismo innovativo. I romagnoli della riviera e le loro istituzioni, infatti, dal dopoguerra ad oggi si sono sempre dimostrati pronti a “guardare più in là”. Il turismo della Riviera Romagnola, infatti, è stato uno dei primi esempi di evoluzione da “prodotto” a “prodotto servizio“. In poche parole, la Riviera Romagnola è stata tra le prime a promuovere un concetto di “turismo emozionale

Qualche esempio di turismo emozionale in salsa romagnola? Chi prenotava le vacanze nella mitica Riviera Romagnola già negli anni ’80, infatti, non prenotava solo una stanza in hotel e un lettino in spiaggia. Il prodotto, appunto, che nel resto delle località turistiche era proposto. Prenotava un prodotto-servizio. Un’esperienza, un’emozione coinvolgente. A seconda degli interessi e fasce d’età prenotava emozioni ed esperienze uniche. Le balere in spiaggia che facevano sgambettare a suon di mazurke dai bimbi agli ottantenni senza distinzione. Le discoteche con gli artisti più all’avanguardia (ti ho già parlato del mio amore per il Principe Maurice?) e le scenografie più pazzesche, i piatti di cappelletti fumanti annaffiati dal sangiovese attorno ai quali perdersi, ritrovarsi, innamorarsi

Elena Resta, aka Piadina Story, in una delle solite espressioni colpevoli

Ti ho mai scritto di come io e mio marito ci siamo innamorati? Beh, dai, a quello dedicherò un articolo a parte…anche perché mi sa che da oggi potremmo non essere più sposati, visto che per finire in tempo questo articolo, l’ho svegliato col ticchettio della tastiera alle 4.30 del mattino!!!

uhups I did it again, Elena Resta (aka la vs squinternata Piadina story regionale)

La vacanza non è la Riviera Romagnola, ma come la Riviera Romagnola ci fa sentire

Oggi una vacanza in riviera può declinarsi in tantissimi modi. Boutique hotel alle SPA di ultima generazione ed ambientazioni uniche, apice del concetto di cura di se. Vacanze dedicate alle relazioni con le tantissime occasioni offerta dai festival, le sagre , le feste in piazza. Vacanze di corsi di cucina sulle affascinanti ombredi Pellegrino Artusi. La vacanza in Riviera Romagnola significa, per molte persone portatrici di handicap, grande attenzione, ampia accessibilità ed accoglienza mirata. Sono diverse le strutture, lungo tutta la riviera, che prevedono mezzi e infrastrutture specifiche per diverse tipologia di disabilità.

La Riviera Romagnola è stata tra le prime in Italia a mettere relazione ed emozione, non il luogo, al centro della proposta turistica. Il turismo è scoperta, esperienza e condivisione, questo la Romagna lo sa perché la voglia di condividere umanità, sorrisi sinceri, una tavola imbandita, racconti e risate appartiene alla Romagna ed a noi romagnoli, da sempre.

Insomma, l’antica storia della Riviera Romagnola è materia fondante di un modello di business che è in grado di stare al passo coi tempi ed evolvere con la società.

Per Approfondire

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29 commenti su “La storia della Riviera Romagnola ha tanto da insegnare: a partire dal valore delle emozioni e relazioni!

  1. Molto interessante tutto questo racconto sulla storia di un posto così vicino a me del quale però non conoscevo tante cose. Grazie per avermi fatto scoprire tutto ciò 🙂

    1. Già, la parte storica di questo territorio è veramente affascinante. Cesare Borgia ha intrecciato la storia tragica della mia amatissima Caterina Sforza, hai pianamente ragione, lasciando un’impronta importante sul nostro territorio

  2. Che dire… Io adoro venire in vacanza in Riviera Romagnola per l’atmosfera, l’accoglienza delle persone, il cibo… Mi si fa sentire a casa! E davvero apprezzo tantissimo l’evoluzione dell’offerta turistica: non credo ci siano territori che negli ultimi 50 anni abbiano cambiato così tanto la loro offerta per venire incontro al turista!

  3. Ho trovato molte informazioni interessanti nel tuo post. Vivendo in Sicilia non ho mai sentito l’esigenza di spostarmi troppo lontano per le mie vacanze, abitando già in un luogo ideale. La Riviera Romagnola è cmq una vera “istituzione”!

  4. Molto bello questo articolo, non conoscevo la storia della riviera devo dire che è stato molto interessante scoprirla, è anche vero che la bellezza dei posti porta i turisti a tornare ogni anno.

  5. Trovo che la Romagna sia il perfetto connubio tra tradizione storica e capacità di innovazione. Il ricco patrimonio artistico, unito al mare e alle attrattive turistiche, attira molto.

  6. Ho trovato molto interessante leggere della storia della riviera, un argomento che non avevo mai pensato d’approfondire come invece merita. La bellezza e il calore umano (oltre all’ottimo cibo) che offre la riviera ai turisti li porta ad innamorarsi del posto e a tornare ogni anno.

  7. Grazie dell’infografico, nello stesso periodo (diciamo piu’ il 1850) anche il mare vicino a Edimburgo iniziava a vedere il turismo locale. Ovviamente qui non e’ bello come da voi, pero’ e’ interessante dare una connotazione storica al fenomeno. 🙂

    1. Che bell’intervento, Serena! Credo che in tutta Europa l’affermazione della borghesia da una parte ed il voler dichiarare la “superiorità” Dell’aristocrazia dall’altra abbiamo dato il la alla fortuna dei territori balneari.

  8. Il valore umano è sempre alla base di un luogo sia che lo si visita a livello turistico che non e dunque questo tuo scritto fa riflettere su quest’aspetto sempre troppo bistrattato soprattutto in un momento storico in cui secondo me le persone si sono allontanante e non solo fisicamente purtroppo!

    1. Quanto hai ragione Cristina! infatti qui in Romagna stanno nascendo tante nuove proposte che prevedono un “riavvicinamento” come locali per accogliere piccole compagnie offrendo loro la possibilità di tornare a godere di vicinanza!

  9. È proprio vero, il calore della Romagna, i sorrisi che è capace di regalare (e il buon cibo) fanno sì che il turismo sia così presente ogni anno! E te lo dice un’emiliana, sdoganando questa “rivalità” tra i due mondi.

    1. La rivalità è più folclore che altro. Emilia e Romagna sono unite nella stessa regione da epoca recente (1970), ma vivono in mutuo sostegno da secoli. Ed infatti i sorrisi ed il buon cibo dell’Emilia non son meno rinomati rispetto a quelli della Romagna!

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