abiti vintage in esposizione al polo del vintage, una delle eccellenze della bassa Romagna

Eccellenze della Bassa Romagna: il polo del Vintage

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Eccellenze della bassa Romagna: la forza e il potenziale dell’imprenditoria locale al servizio dell’innovazione, del patrimonio culturale, della sostenibilità e stile italiani. Quante volte ti è capitato di leggere o ascoltare queste parole? Troppo poche, ne sono certa. Ho aperto il progetto narrativo territoriale Piadina Story (clicca sul link per saperne di più) proprio per contribuire a raccontare di più il nostro tessuto territoriale. Credo infatti che sia stato a lungo taciuto o raccontato attraverso stili e stilemi che poco lo rappresentano.

Prima di conoscere le eccellenze della Bassa Romagna che hanno creato l’odierno polo del vintage, dedico alcune righe alla blogger che mi ha accompagnata nel mio racconto ed al consorzio sovracomunale Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Se fremi per leggere di moda vintage: doppio salto carpiato, salta e passa ai paragrafi successivi. Enjoy!

Visitare le eccellenze della Bassa Romagna con una travel blogger d’eccezione: Sabrina Barbante

Scrivo di Bassa Romagna da Dicembre 2020. Con passione racconto gli ambienti, le aziende, le eccellenze della Bassa Romagna appunto. Attorno al progetto di narrazione territoriale Piadina Story si è raccolto ben presto molto interesse, per lo più locale. Persone che amano informarsi in merito alle opportunità del territorio, sia per poterne fruire al meglio, sia per nutrire quel senso di appartenenza e partecipazione che tanto fa la differenza tra sentirsi popolo o cittadinanza. Anche le attività locali hanno individuato nel tessuto narrativo di Piadina Story l’impianto perfetto per coinvolgere comunicando. 

Per questo, ammetto di essermi piacevolmente stupita quando la nota travel blogger leccese (ma cittadina del mondo) Sabrina Barbante ha iniziato ad interessarsi al mio racconto di Romagna. Seguila, se ami leggere di viaggi e coltivare anche uno sguardo sulle tematiche geopolitiche e sociali, non te ne pentirai; eccoti il link al suo blog in my suitcase!

Eravamo in pieno lockdown quando Sabrina si è offerta di raggiungermi e conoscere meglio eccellenze della bassa Romagna, aiutandomi a dar loro voce. E così abbiamo programmato una visita alle eccellenze di Bassa Romagna in 2 (splendidi) giorni di fine Maggio. E’ stata un’esperienza tanto valida che abbiamo intenzione, a breve, di organizzare un’occasione di approfondimento. Nel frattempo, goditi il suo bellissimo articolo su cosa fare nei dintorni di Ravenna!

I comuni della bassa Romagna: l’unione fa la forza 

rappresentazioni grafiche di Emilia Romagna e Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Quando faccio riferimento alla Bassa Romagna, mi riferisco a 9 comuni della provincia di Ravenna che, dal 2008, si sono riuniti nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Sono i comuni di: 

Questa forma di unione sovracomunale (dotata di capoluogo – Lugo di Ravenna – e di presidenza) nasce per riunire subterritori legati da storia (nella fattispecie estense), geografie e caratteristiche sociali comuni o analoghe. In più, e questa è una mia personalissima opinione, l’unione di questi territori va incontro allo spirito comunitario e cooperativo che contraddistingue molto le persone che li abitano. Non è un caso se in Romagna sono nate le prime forme di cooperazione, tanto è il forte patrimonio in termini di collaborazione. 

Il Fil Rouge degli imprenditori della bassa Romagna è grande visione e forte spirito di condivisione, come leggerai anche in quest’articolo. Sono molti gli imprenditori che fanno rete coi cittadini, con altre imprese ed attori territoriali come università e centri di ricerca o culturali. L’obiettivo, infatti, è spesso quello di creare un ciclo virtuoso di crescita che non sia solo dell’impresa ma che coinvolga il territorio tutto.

L’eccellenza è fare una cosa comune in un modo non comune.

Booker T. Washington

L’ Unione dei Comuni della Bassa Romagna può rappresentare una buona opportunità in risposta alla visione comunitaria del tessuto d’impresa. Lo credo un esperimento interessante, anche se assolutamente migliorabile. Perché sia una realtà di grande efficacia ed efficienza servono visione e voglia di fare, come gli imprenditori del territorio dimostrano ogni giorno. 

Archivi di Ricerca Mazzini: conservazione e tutela dei beni culturali 

Incastonati nella campagna di Fruges, piccola frazione di Massa Lombarda, gli Archivi di Ricerca Mazzini sono meta di stilisti e designer delle più importanti maison di moda. Ho scritto un articolo dedicato interamente agli archivi di Moda Mazzini, vieni a leggerlo (spoiler: le foto sono pazzesche, declino ogni responsabilità per lo shopping compulsivo che possa derivare come “side effect” della lettura). 

Oltre 400.000 capi ed accessori iconici della moda di tutto il mondo sono qui raccolti, catalogati e conservati al riparo dalla luce. I capi ricevono le cure ed attenzioni riservate anche alle opere d’arte, perché sono veri e propri capolavori, se non effettivi, per lo meno in fieri. Qui, infatti, la moda di tutto il mondo può cercare e studiare manufatti iconici che serviranno loro per creare le nuove collezioni o persino rivoluzioni di costume. Vero e proprio progetto culturale, gli Archivi di Ricerca Mazzini sono un laboratorio per tutte le menti creative della scena culturale ed artistica che è connaturata al mondo della moda.

I vestiti che preferisco sono quelli che io invento per una vita che non esiste ancora, il mondo di domani 

Pierre Cardin

Che cosa rende gli Archivi di Ricerca Mazzini la Shangri-La della moda mondiale? L’amore per il saper fare, il saper vedere oltre ciò che si guarda, il sapere sognare nonostante tutto. Per questo motivo, in questi anni di crisi economico-sociali, anni pandemici (e non solo per la Covid-19) il ruolo di imprenditori illuminati come Attilio Mazzini è, secondo me, incommensurabile.

La Bassa Romagna trae un enorme beneficio dalla presenza di un’eccellenza di tale calibro. In questo senso credo sarebbe veramente importante che le istituzioni territoriali dessero concreto sostegno ad una realtà di tanto valore

Gli artigiani sostenibili del Vintage: Silent People

Se mi segui da un po’, sai benissimo che ho un debole per Silent People che si inserisce nel novero delle eccellenze della Bassa Romagna di imperio. Entrare nello showroom – laboratorio di Silent People, a Lugo di Romagna, è un’esperienza unica. 

Panta Rei

Eraclito

Niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma! Già 2500 anni fa il filosofo Eraclito, con “panta rei” (tutto scorre), ha individuato che nulla è immutabile e tutto è trasformazione. Ma noi, oggi, viviamo ancorati a solide certezze che spesso diventano granitiche gabbie. Tutto questo si sgretola, quando si entra nell’atelier artigiano di Filippo e Patricia. Vieni a leggere l’articolo a loro dedicato, scoprirai un mondo incredibile!   

Tutto quanto passi tra le mani sapienti di Silent people viene visto non con gli occhi del passato ma scrutato con lo sguardo del visionario. Ed è così che vecchie giacche di pelle degli anni 80 si trasformano in iconici zaini multitasca. Le pazzesche tute da sci degli anni 90 diventano comodissime e stilosissime cucce per accogliere gli amici a quattro zampe di famiglia. Giacconi o ghette militari (io adoro la loro selezione di camouflage militare tanto quanto quella di pellami) che si sposano con materiali vintage di tappezzeria per diventare vintage bags magnifiche. Pezzi unici, spesso elaborati su misura, che valorizzano il passato trasformandolo in un futuro iconico.   

L’approccio al lavoro artigiano di Filippo e Patricia è non solo bello, ma anche buono. Per chi? Per me, per te, per il Pianeta. Perchè i pezzi unici che producono sono ottenuti rielaborando materiali che sarebbero stati destinati allo scarto.  Nella sola Unione Europea si producono oltre 2 miliardi di tonnellate di rifiuti. Basti solo questo a capire l’enorme valore sociale dell’attività artigiana ed artistica di Silent People! 

Da cittadina vorrei tantissimo che gli enti territoriali, a partire dall’Unione dei Comuni, supportassero al massimo una realtà tanto sostenibile e creativa. Ancor più considerando che è proprio l’Unione Europea che, con il Green Deal, sta cercando di sensibilizzare i territori perché sostengano le parti attive di una nuova economia circolare Europea

Vendere capi Vintage: A.N.G.E.L.O. Vintage Palace

Il viaggio nel mondo delle eccellenze della Bassa Romagna che hanno contribuito a rendere questo ameno angolo tra Lugo e Massa Lombarda il polo del Vintage nazionale ci porta nel centro di Lugo. Entriamo nell’ A.N.G.E.L.O. Vintage Palace. E qui, gli amanti dei jeans ad esempio, possono arrivare ad esperire il lisergico. 

A.N.G.E.L.O. Vintage Palace è uno dei negozi di moda vintage più grandi e rinomati d’Europa. Il negozio occupa un meraviglioso stabile storico nel cuore cittadino di Lugo di Romagna. Ogni piano del negozio è un mondo a sè, ricchissimo di abbigliamentio vintage selezionato dalle migliori qualità disponibili. A partire dagli anni 60 agli anni 90, A.N.G.E.L.O. Vintage Palace veste donna, uomo, bambino spaziando dallo sportswear al militare, dai jeans cult alle maison di lusso. 

Una delle eccellenze della Bassa Romagna: Lugo Vintage Festival

Non posso non scrivere dell’appuntamento annuale che porta a Lugo, da tutt’Italia e non solo, oltre 10.000 appassionati ogni anno: il Lugo Vintage Festival. Si tratta di un festival che occupa, solitamente, due week end all’anno e che richiama appassionati di tutto quanto graviti attorno al mondo del vintage. Visto il perdurare della condizione pandemica, il Lugo Vintage Festival 2021 è stato programmato per il weekend del 16-17 ottobre 2021. 

A riprova del fatto che il polo del vintage nazionale è qui, tra Lugo e Massa Lombarda, il Lugo Vintage Festival è l’iniziativa più popolare della ciuttà di Lugo e mantiene alta la sua affluenza nonostante si sia già superata la 25esima edizione e nonostante le difficoltà legate alla crisi pandemica. La magnifica cornice del 1700 del Pavaglione, emblema della dedizione commerciale della città di Lugo, si trasforma in un enorme mercato di abbigliamento, oggettistica, brocantage, vinili d’epoca e tanto altro ancora. Ad ogni edizione, il mercato vintage viene unito ad una serie di eventi collaterali sempre di grande interesse. Eventi culturali, musicali, incontri di approfondimento per i tecnici di settore. 

Le eccellenze della Bassa Romagna, patrimonio tangibile: l’identità di un territorio deve essere riconosciuta per essere valorizzata

Troppo spesso le eccellenze della Bassa Romagna, quali la capacità di fare rete tra gli imprenditori ed i cittadini, il saper fare e la creatività, sono state definite “Patrimonio Intangibile”. L’ identità di questo territorio ne ha sofferto molto. Valorizzare presuppone accogliere e comprendere il valore di luoghi, attività e persone.

Le Eccellenze della Bassa Romagna sono un patrimonio concreto e tangibile che, se compreso e valorizzato, può essere un volano eccezionale per la ripresa post-pandemia che stiamo affrontando. Ed il polo del vintage, per certo, è un’eccellenza potente, se ben valorizzata anche dagli enti territoriali.

Per Approfondire

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16 commenti su “Eccellenze della Bassa Romagna: il polo del Vintage

  1. Quante meravigliose realtà! Io conosco e seguo solo Silent People che fanno prodotti eccezionali ma non pensavo ci fossero così tante eccellenze concentrate tutte nella bassa Romagna.
    E chissà che spettacolo il Lugo Vintage Festival, da non perdere!

  2. Ti posso solo dire che sono una grandissima fan di Angelo già dai miei 20 anni e ogni volta che potevo ci andavo, in barba ai chilometri che mi separavano ma da ragazza ero più lì in zona Rimini che a casa mia!

  3. Con te è sempre un bellissimo viaggio che mi permette di scoprire nuove eccellenze tutte italiane oltre che tanti luoghi nuovi di cui non ero nemmeno a conoscenza. Mi piacerebbe poter partecipare al festival vintage per scoprire quello che ha da regalare

    1. Grazie mille Lucy! Amo raccontare le altezze, che di fatto, costituiscono il tessuto della bassa Romagna proprio perché fortemente taciute. Di fatto amo sorprendere chi mi legge; spero proprio tu possa venire al vintage festival!

  4. Riesco a scoprire sempre nuove realtà grazie a te. Conosco pochissimo i luoghi della Romagna e ancora meno le sue eccellenze. Il Lugo Vintage Festival mi entusiasma molto e chissà che l’anno prossimo riesca anche ad andare.

  5. Sai non conoscevo questa faccia della medaglia della Romagna. Davvero una piacevole scoperta, inoltre io amo il vintage

  6. Non immaginavo che l’Emilia Romagna, questa parte soprattutto, raccogliesse un polo così importante -e bello- del vintage.
    Una scoperta incredibile ed un viaggio a cui non posso sottrarmi, amante della moda e vintage quale sono!

    1. La nostra zona, la bassa Romagna, è ricca di attività ed iniziative di grande valore che, però, sono scarsamente note. Il progetto piadina Story nasce, appunto, dall’amore per quest’angolo di Romagna e per le realtà che le eccellenze che la compongono

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