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Romagna nascosta: cosa vedere in Romagna effetto Wow!!!

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Cosa vedere in Romagna, che non sia stato già visto? Preparati a stupirti! Spesso si pensa di conoscere molto, di quest’area, in realtà non è affatto così! La Romagna si estende, infatti, su un territorio molto vasto e diversificato . Se, come me, abiti in Bassa Romagna, sai che puoi passare dai 1658 msl. del Monte Falco ad una passeggiata in spiaggia nel giro di un’oretta o poco più. Dall’alta collina al mare passa una ricchezza estrema, terreno fertile per la grande creatività che spesso ha regalato ai romagnoli la fama bonaria di matti e visionari.

Cos’è l’effetto Wow!

Cosa vedere in Romagna per effetto Wow! io con foto stupita che osservo la ricchezza del mio territorio

L’effetto Wow è l’arte di creare un positivo stupore. E’ l’elemento che ti sorprende e ti lascia attonito pensare “ma che meraviglia”. Secondo Philip Kotler, padre putativo del marketing, l’effetto Wow – “Wow effect” è dato da 3 elementi che devono presentarsi assieme: enjoyment (divertimento, piacevolezza), experience (esperienza) ed engagement (coinvolgimento). La Romagna offre moltissimi posti, persone, occasioni che ti portano all’effetto wow. Seguimi, vediamo quali.

La Romagna che trovi in questo articolo è la Romagna nascosta, quella delle aree costiere preservate e selvagge, del vulcano più piccolo del mondo, dei visionari e degli artisti. Continua a leggere questo articolo; ti suggerisco 5 esperienze imperdibili in Romagna che ti mostreranno il lato nascosto di questo variegato angolo di mondo. 5 cose da vedere in Romagna che ti lasceranno a bocca aperta.

Il percorso è stato tracciato per partire idealmente dalla costa di Ravenna, prosegue in direzione Rimini, si muove verso le colline casentinesi, per finire nell’interno di Alfonsine, passando per la Bassa Romagna. Può essere di interesse sia per chi voglia organizzare escursioni in giornata, sia a chi vogli organizzare le proprie vacanze. Ottimo da declinare anche per itinerari in moto in Emilia Romagna o come idee per trekking nell’interno. La Romagna segreta è declinabile in qualsiasi tipo di visita, trekking, cicloturismo, mototurismo e molto altro ancora.

cosa vedere in Romagna le 5 tappe dell'itinerario della Romagna nascosta la spiaggia di Lido di Classe, le saline di Cervia, Santarcangelo di Romagna, Il vulcano più piccolo del mondo: il vulcano di Monte Busca, Il labirinto nel mais di Alfonsine

Se abiti in regione sono certa che troverai suggerimenti per gite insolite o anche “staycations” di grande soddisfazione. Se, invece, leggi da fuori regione, troverai tra tante suggestioni cosa vedere in Romagna così da rendere la tua vacanza o il tuo passaggio in zona indimenticabile.   

Ho scritto un articolo interamente dedicato alle staycations in Romagna, salvatelo, sono certa ti offrirà altri spunti interessanti per conoscere al meglio la Romagna segreta o, per lo meno, meno raccontata.  

1) La riviera romagnola selvaggia: la spiaggia di Lido di Classe (Ravenna)

La riviera Romagnola è stata una delle prime, in Italia, ad attrezzarsi per il ricevimento del turismo di massa. Per questo motivo, negli anni, è sempre stata raccontata come la riviera degli stabilimenti balneari molto attrezzati ma esiste anche un’altra costa. La costa delle riserve naturali, ad esempio la Riserva Naturale Duna costiera ravennate e Foce Torrente Bevano. Si tratta di un’ area giunta fino a noi quasi completamente preservata e che può essere visitata solo in alcun periodi dell’anno per non interferire col delicato equilibrio naturale. Si merita la pole position nella nostra classifica di Romagna nascosta!

Proprio accanto, a Lido di Classe, c’è quella che è riconosciuta come la Spiaggia Libera più bella della Riviera Romagnola. Fa parte di una Romagna sconosciuta a molti ed è una delle esperienze imperdibili in Romagna che ti consiglio di mettere in agenda. Una magnifica lingua di sabbia dorata, selvaggia ed incontaminata. La spiaggia si estende, in ampiezza, tra i 30 ed i 50 metri ed è protetta da un magnifico sistema di dune naturali. Per arrivarci, si attraversa il lussureggiante bosco che tanto ha ispirato Dante Alighieri: la pineta di Classe.

L’antica Selva ho là, sul mare che trema / per grida atroci o melodie sante; / in quella selva s’agita il poema / sacro di Dante

Giovanni Pascoli

La bellezza di questa spiaggia è incredibile in inverno ed autunno, perché i disegni delle onde, dei rami portati dalla marea e degli animali non vengono cancellati dal passaggio delle persone. In tarda primavera qui è possibile fare bird watching e vedere fenicotteri rosa e molti altri piccoli grandi spettacoli naturali! E’ questo che intendo per Romagna nascosta, Romagna segreta. Visitare la Romagna, la riviera romagnola, è anche riempirsi gli occhi di natura selvaggia ed incontaminata e la spiaggia di Lido di Classe ne è un bellissimo esempio. 

Dove mangiare a Lido di Classe: la piadineria di Monica

Ami la piadina? Allora intanto ti consiglio di leggere l’articolo che ho scritto sull’ origine della piadina. E poi ti consiglio di fermarti per strada e goderti una bella Piadina Romagnola! L’impasto della piadina, si sa, cambia da zona a zona, da chiosco a chiosco così come si distingue persino tra diverse famiglie. A Classe non perderti la piadineria di Monica, una piadina vera, autentica e con tantissime farciture tra cui scegliere! La piadina dell’ azdora romagnola è qui, insomma! Indecisione sulla farcitura della piadina? Chiedi consiglio, sono gentilissime! Seguila su FB

2) Le saline più “nordiche” d’Italia: saline di Cervia (Ravenna) 

Acqua di mare, grani di sale: il processo produttivo delle saline è tanto semplice quanto laborioso e necessario di dedizione e cura. Prevede la presenza del mare, ovviamente, ma anche di lunga insolazione ed elevata esposizione ai venti. Per questo motivo, storicamente in Italia le saline si sono diffuse prevalentemente nel centro-Sud. Le saline di Cervia sono quelle più al Nord e sono una delle 4 saline attive su tutto il territorio nazionale (in approfondimenti troverai i link alle altre 3).

Visitare le saline di Cervia è un’ esperienza unica. Potrai sia assistere all’attento (e duro) lavoro dei salinatori, che spaccano le masse di sale e le raccolgono in torrette, sia allo spettacolo di un’ambiente naturale unico e magnifico. Cosa vedere in Romagna se non il tramonto in salina? Credimi: è veramente da brividi

Le saline di Cervia sono rinomate in tutto il mondo perché se ne ottiene il famoso “sale dolce di Cervia“. Questo sale è definito dolce in quanto presenta un tenore elevato di cloruro di sodio purissimo, limitando di conseguenza il tasso di altri cloruri (amaricanti). Si tratta di un sale marino integrale, poiché non subisce alcun trattamento artificiale, per questo motivo è un prodotto dall’elevato valore nutrizionale. Deve all’assenza di raffinazione il suo tipico colore: bianco sporco, arricchito da sfumature che vanno dal rosa al grigio-azzurro. 

In Romagna troverete molto ricette gourmet, sia dolci che salate, che prevedono il sale dolce di Cervia come ingrediente centrale. Io, che sono una “voglina” (ovvero persona soggetta alle voglie, spesso dolci) adoro il Cioccolato  bianco al caramello e sale dolce di Cervia dell’istituzione cioccolatiera italiana: Gardini (in approfondimenti ti ricordo che troverai tutti i link). La Romagna nascosta è non solo cosa vedere in Romagna, ma anche cosa mangiare (e restare estasiati) in Romagna. 

Dove mangiare a Cervia: osteria Settecentro

Bellissimo locale, curato e semplice insieme, Settecentro è esemplare della Romagna nascosta! E’ nel centro storico di Cervia e dispone anche di posti a sedere all’esterno. Menu con piatti tipici della tradizione Emiliana; il menu di pesce è fatto esclusivamente con pescato locale. Ecco la sua pagina web

3) Santarcangelo di Romagna: la città sotterranea 

Santarcangelo di Romagna è un magnifico borgo medioevale, di incredibile eleganza. Tra le sue stradine sui respira un’aria rarefatta, fuori dai tempi e dai luoghi comuni. Ma non è sulle strade che si percepisce completamente la magia di questo luogo, bensì sotto di esse. Santarcangelo di Romagna sorge infatti su una vera e propria città sotterranea. Una città scavata nel tufo, enorme, fatta di grotte, granai, ghiacciaie e piazze. Un labirinto antichissimo. Visitare le Grotte di Santarcangelo è esplorare una Romagna segreta e molto affascinante! Alla domanda, che spesso mi fanno anche i miei concittadini, su cosa vedere in Romagna: Santarcangelo è la risposta d’eccezione per tutti coloro che amino le architetture nascoste e misteriose. 

3bis) Mad Max si è fermato in Romagna: welcome to Mutonia, sempre a Santarcangelo

Nel 1990, a Santarcangelo arrivò un gruppo di artisti cyberpunk, i “Mutoid”, per partecipare al famosissimo festival di teatro del borgo. Trovarono il loro elemento in un’area abbandonata (ex frantoio) e qui vi si stabilirono e cominciarono ad abbellirla con incredibili sculture, spesso monumentali, ottenute da materiali di scarto e rifiuti metallici. Nel 2013 santarcangiolesi e riminesi firmarono in massa una petizione contro un’ordinanza comunale di sgombero: Mutonia, città dei “Mutoid Waste Company” venne riconosciuta per l’incredibile valenza artistica. 

Mutonia è oggi un territorio borderline tra il contemporaneo, il passato ed il futuristico. Gli artisti rielaborano continuamente gli spazi costruendo, spesso gigantesche, sculture e strutture ottenute da materiali di scarto e carcasse. Pezzi di automobili, motori, tubature,  si trasformano in automi, animali mitologici, insetti post-atomici, mostri, cyborg. Questo concetto di spazio e territorio così diverso e visionario, secondo me esprime perfettamente l’animo di questa terra: manualità, artigianalità unite a visioni fuori dal comune. Mutonia nasce da un contesto multiculturale, ma trova nelle pieghe della Romagna autentica, della Romagna nascosta ai più il principio fondativo.

Dove mangiare a Santarcangelo di Romagna: la Sangiovesa

Se vieni a Santarcangelo non puoi non prenotare alla Sangiovesa: una vera e propria istituzione dell’enogastronomia locale. La Sangiovesa si trova nell’antico Palazzo settecentesco che fu del conte Nadiani riportato agli antichi sfarzi con l’aiuto del visionario e mitico Tonino Guerra.  L’amore per la bellezza e lo stare insieme trovano nella Sangiovesa un punto d’incontro da non perdere, eccoti il link da tenere subito disponibile per prenotare! Non puoi lasciare Santarcangelo senza aver assaggiato un piatto di cappelletti alla Sangiovesa, ti pare?

“Vincerà la bellezza.”

Tonino guerra, poeta santarcangiolese

4) Il vulcano più piccolo del mondo: il vulcano di Monte Busca

Cosa vedere in Romagna che ti sorprenderà? Tra le esperienze imperdibili in Romagna non può non prendere posto il cosiddetto vulcano più piccolo del mondo: il vulcano di Monte Busca! 

Non sarebbe esattamente un vulcano, in quanto si tratta di una fonte perpetua di metano che viene incendiata appositamente per evitare spargimenti di gas. Le leggende del luogo vogliono che i “vulcanello” prenda fuoco autonomamente, ma chi ha parlato coi locali sa che sono loro stessi ad accenderlo quando le condizioni meteo (piogge torrenziali, venti violenti) lo spengano. Il vulcano si trova nel magnifico panorama di Tredozio, immerso in un reticolo di percorsi di camminate e trekking di tutti i tipi, dal più semplice al più entusiasmante.  Non lontano da qui, in località Premilcuore, ci sono le cascate più belle della zona, la Grotta Urlante. Solo il nome merita menzione (ma credimi, è un vero paradiso terrestre, anche se molto noto e quindi frequentato)

Dove mangiare vicino al vulcano più piccolo del mondo: ristorante Montebusca

Cosa vedere in Romagna se non dei bei piatti di tagliatelle fumanti con la sfoglia fatta in casa, rigorosamente dall’azdora romagnola o dalla sfoglina? Il ristorante Montebusca è ad un chilometro dal vulcano ed è rinomato in tutto il territorio per i piatti della tradizione, rigorosamente fatti in casa. La Romagna sconosciuta profuma di ragù che pipano per ore, gotti di buon sangiovese e tanto buon umore! Salvati il link! ancora un consiglio di lettura: salvati questo link per leggere sulla mitica figura dell’ azdora romagnola!

5) Il labirinto nel mais di Alfonsine, perdersi nell’arte monumentale

Tra le cose da vedere in Romagna ci sono sicuramente i campi coltivati e tanti di questi sono coltivati a mais. Chi, come me, sia stato in un campo di mais sa benissimo che è il posto perfetto per nascondersi o perdersi. 

Il labirinto evoca sempre i misteri iniziatici, le vie devianti che portano all’illuminazione.

Alain daniélou

L’ azienda agricola Galassi, che si trova nella piana di Alfonsine che è storicamente ricoperta di campi di mais, ogni anno crea un nuovo disegno ed un nuovo concetto di labirinto nel mais. Il labirinto di quest’anno si ricollega alle celebrazioni dantesche. Unisce l’avventura del visitatore all’ esperienza unica di Land Art che rende il labirinto effimero e dinamico dell’azienda Galassi imperdibile! La Romagna nascosta che amo è questa, che sa sorprenderti anche semplicemente con un campo di mais. 

Quest’anno il visitatore, mentre cercherà la via d’uscita, potrà imbattersi in Teseo, o Giasone, o ancora negli argonauti a caccia del vello. Il labirinto, infatti, offre agli ospiti l‘incredibile vista delle opere del Maestro Gunther Stilling. Il rinomato scultore – le cui opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private nel mondo- si esprime con bronzi monumentali ispirati al mondo classico. “Labyrinthus Hic Habitat Minotaurus” è quindi la mostra che vive nel labirinto di Alfonsine e rende un’esperienza indimenticabile ai visitatori che vi si avventureranno. 

Dove mangiare presso il labirinto di Alfonsine: agriturismo Acanto 

L’azienda agricola Galassi, ideatrice e creatrice del labirinto effimero e labirinto sospeso, ha il meraviglioso agriturismo Acanto sul limitare del labirinto. Materie prime selezionate e di qualità danno vita a piatti della tradizione, che hanno sempre una marcia in più. Inoltre, è possibile affittare meravigliose aree barbecue e picnic perfettamente attrezzate.

Per approfondire

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32 commenti su “Romagna nascosta: cosa vedere in Romagna effetto Wow!!!

  1. È da un po’ che sto pensando di visitare le saline di Cervia mi ha sempre incuriosito e poi devo fare scorta del loro sale mi piace troppo!

  2. Ho sempre puntato le saline da vedere in romagna, non so.. forse perché regala anche tramonti mozzafiato. Anche questa volta metto in wishlist l’articolo per spunti di viaggio in Romagna!

  3. Abitando a Bologna molti posti dei quali parli ho avuto modo di visitarli, come Santarcangelo di Romagna e la bellissima spiaggia di Lido di Classe che è un vero spettacolo della natura. Ne approfitterò dei vari weekend estivi per scoprire altri posti come il vulcano di Monte Busca che mi ha incuriosito molto.

  4. Mi hai dato tantissime idee per visitare la Romagna… Ci sono posti molto curiosi che non conoscevo per niente! Prendo nota di tutto e credo proprio che verrò a fare un bel giro da quelle parti! Grazie per le dritte!

  5. Apperó! Tu sì che sai promuovere come si deve il tuo territorio. Quante cose, tutte interessanti e da scoprire.
    Intanto mi sono segnata: Saline di Cervia e ristorante Sangiovesa! Prima il dovere, poi il piacere. Ah no, solo piacere, ahah!

    1. Grazie Daiana! Ero alla Sangiovesa mercoledì, è un’esperienza da fare assolutamente (se prenoti, ora che è possibile farlo, chiedi di avere un tavolo all’interno: mangerai nelle grotte tufacee, quindi al fresco, in un ambiente onirico, molto felliniano)

  6. Spesso vado in vacanza sulla riviera Romagnola ma devo dire che molti posti che hai manzionato io non li conoscevo proprio. La prossima volta cercherò di esplorarle

  7. Ho passato anni fa una settimana in un paesino vicino a Marina di Ravenna e ho un bellissimo ricordo! Andavamo per sagre e a mangiare in trattorie semplici dove ci leccavamoi baffi. Mi segno tutte le tue dritte culinarie 🙂

  8. Grazie per avermi fatto scoprire un pezzo di Romagna che non conoscevo. Spero di tornare presto nella tua splendida regione.

  9. Ho scoperto dei posti che non avevo mai sentito nominare. Affascinata dal vulcanello più piccolo del mondo e dalle spiagge selvagge della Romagna meno conosciuta

  10. Allora allora allora del tuo articolo mi mancano il vulcano di Montebusca (che mai avrei pensato fosse così vicino a me) e il labirinto, che adorerei fare! Santarcangelo, invece, è in assoluto uno dei miei borghi preferiti. L’ho visitato l’anno scorso e sono rimasta estasiata dai suoi vicoli e soprattutto dalla sua modernità e la varietà di locali dove ci si può fermare a mangiare qualcosa di tipico!

  11. Mi piace che tu fai esplorare la Romagna vera quella verace e non quella mainstream dove vanno tutti. Quelle spiagge selvagge, come le chiami tu, io le ho esplorate e quella zona mi è piaciuta infinitamente… forse una delle vacanze più belle che abbia mai fatto in Italia!

    1. Cristina, ti sono veramente grata per questo commento, grazie! La Romagna di chi qui vive rischia di uniformarsi al racconto di massa, se non comincia a prendere piede un racconto autentico. Ed è questo che mi guida. Che bello leggere che la Romagna autentica è apprezzata anche da chi non vi vive e può essere una risorsa e non qualcosa da lasciare nel dimenticatoio. GRAZIE

  12. Grazie per questo post che arriva proprio al momento giusto. Questa estate ho intenzione di conoscere meglio questa fantastica regione che davvero ha dei posti wow che meritano di essere conosciuti e visitati.

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