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Mangiare sui passi dell’appennino Tosco Romagnolo, 3 idee imperdibili

mangiare sui passi dell'appennino
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Mangiare sui passi dell’appennino Tosco Romagnolo; tre posti bellissimi per guardare il mondo da sopra in giù. 

foresta casentinese vista dal basso

Mangiare sui passi dell’appennino: alte prospettive

Altezza è mezza bellezza, diceva l’adagio. Se all’altezza aggiungi poi una bellezza mozzafiato, come la modella Karlie Kloss ci insegna, beh… siamo a cavallo. A cavallo ci siamo proprio, perché oggi con PiadinaStory saliamo sui passi, sui valichi, raggiungiamo quei luoghi sommitali che collegano una vallata all’altra. Essere in vetta è sempre un’esperienza esaltante. Permette di cambiare sguardo e guardare il mondo dall’altezza del sogno, allontanandosi dalla prospettiva quotidiana. 

Organizzare un’escursione sui passi, foss’anche di poche ore, nei boschi dell’appennino tosco-romagnolo è un’esperienza per gli occhi così come per il palato. Paesaggi magnifici in ogni stagione, luoghi incantati nel periodo autunnale per i tanti sentieri e percorsi dedicati al Fall Foliage. Salvati quest’articolo per organizzare le tue prossime escursioni fotografiche, trekking o gite in mountain bike per ammirare il Foliage nell’appennino Tosco-Romagnolo! 

Mete accessibili 

Un bimbo nella foresta

Il Parco delle foreste Casentinesi propone percorsi accessibili ai bambini così come a persone con minore mobilità. Infatti 9 su 14 tra sedi, centri visita ed uffici informazioni sono fruibili anche da persone con deficit motori o sensoriali. A questi vanno aggiunti 2 sentieri. Per informazioni è possibile contattare l’ente parco. 

Ecco quindi dove potrai mangiare sui passi dell’appennino Tosco Romagnolo, idee perfette per camminate e trekking in tutte le stagioni. 

1- Passo della Consuma: Bar Consumi

passi per mangiare in appennino
La schiaccia ai porcini

La prima volta che ho gustato la schiacciata ai porcini del bar Consumi avevo vent’anni, le meches giallo limone sui capelli (della serie gli orrori degli anni ’90) e vivevo i primissimi giorni di un grande amore. Di quella giornata autunnale ho tre ricordi netti. La nebbia di pianura che non riusciva a risalire fino ai 1000 metri del passo. Il profumo delle foglie bagnate del bosco. Il piacere di addentare quella squisita schiacciata ai porcini, che alle 9 del mattino di una giovane innamorata, non poteva essere che il coronamento di un momento perfetto. Da allora ci sono tornata innumerevoli volte ed in diverse stagioni, sempre con lo stesso amore di allora. 

L’autunno è la cornice perfetta per questo rustico locale rinomato per le shiacciate (che qui son dette “schiacce”) farcite con funghi porcini, salumi e formaggi locali. La focaccia è oleosa, morbida e croccante insieme. Quando te la portano … anche solo il profumo è un ascensore per il paradiso ed al primo morso … hai le chiavi, proprio, del paradiso. Seria! 

Ecco cosa troverai in zona:

Ritrovare se stessi tra eremi ed abbazie

eremo di Camaldoli in autunno, vista aerea

Punto di riferimento dell’appennino Tosco Romagnolo per moltissimi escursionisti, il Passo della Consuma domina la vallata casentinese. Il paesaggio attorno alla Consuma è caratterizzato dalla fitta presenza di boschi, specialmente faggeti, abetaie, querceti e castagneti. Il passo è vicino alla magnifica abbazia di Vallombrosa così come all’evocativo eremo di Camaldoli. Sono due mie mete del cuore. Ed ammetto che, uscita da un periodo tanto provante quale il lockdown del 2020, credo siano due visite d’obbligo per ritrovare l’equilibrio in se stessi. 

Tempo orientativo per raggiungere il Passo della Consuma (AR) 
  • da Firenze in autobus: 1 h. (tempo analogo in auto) 
  • Da Bologna in treno + autobus: 2 h. (tempo analogo in auto)
  • Da Ancona e Venezia in auto: 3h (da 4 a 5 in treno + autobus)
  • Da Milano in auto: 3 h.30 ca (in treno + autobus ca. 4h) 
  • Da Roma in treno + autobus 3 h. (tempo analogo in auto) 

2- Passo della Calla: ristorantino i Faggi

passi per mangiare in appennino
Mangiare a I Faggi, passo della Calla

Camminare per i sentieri tracciati immersi in tanta bellezza concilia l’appetito. Ma nessuna paura, siamo qui proprio per capire dove mangiare sui passi dell’appennino Tosco Romanolo per godere di una vista magnifica. Proprio in cima al passo della Calla troviamo il ristorantino I Faggi. E’ veramente una perla nascosta tra i monti. Piccolo, tutto in legno, gestito da personale giovane ed estremamente cordiale. 

Il menu è tipico romagnolo (siamo proprio ai confini tra Romagna e Toscana) e fatto in casa. Se ve lo dico io dovete credermi (oggi ho tirato 6 uova di sfoglia al mattarello, per intenderci): il cibo è delizioso! Assolutamente da non perdere tutte le paste ripiene, dai cappelletti ai ravioli ai tortelli. E quando ci sono le lasagne…beh, che dire, abbuffarsi mi sembra il minimo, tanto poi abbiamo chilometri di foresta per smaltire! I Faggi è il posto perfetto quando ci si trovi vicino al passo della Calla. A me piaceva tanto andarci anche quando i bimbi erano piccoli. Si parcheggia comodamente sul passo e da lì partono già le prime camminate facili. Non so i vostri, ma i miei figli hanno sempre camminato molto più spediti e con meno lamentele, con l’idea che poi ad aspettarli ci sarebbero state tagliatelle o ravioli fumanti! 

Mangiare ai faggi significa essere in una zona ricca di suggestioni, eccoti qualche idea:

faggeta in autunno

Appennino vista lago e non solo

Siamo a 1296 metri sul livello del mare e che dire, per una donna di pianura come me queste sono altezze! Da qui è possibile raggiungere Monte Falco, il “tetto” dell’Appennino Tosco Romagnolo coi suoi 1657 metri di altitudine. Sempre da qui partono sentieri che permettono di raggiungere il Monte Falterona, da dove, nelle giornate più terse, è possibile ammirare tutta la piana del Mugello fino al Lago di Bilancino. C’è chi dice che da qui si può arrivare a scorgere la cupola di S. Maria del Fiore a Firenze. Ma “siccome che sono cecata” (mitica Anna Marchesini) non ho mai avuto la fortuna di vederla da quest’altitudine. I boschi e le foreste, a quest’altezza, sono ricchi e lussureggianti. Guardare giù dal passo la Toscana e l’Emilia Romagna che si aprono a ventaglio davanti i miei occhi è un’emozione unica. 

Amori d’autunno 

Primo piano di cervo con palco di corna

Passando per i sentieri segnati in autunno per questi boschi è possibile ascoltare i bramiti dei cervi in amore. L’autunno è infatti la stagione dell’amore per il cervo (se ne contano oltre tremila esemplari nel parco delle foreste casentinesi). Il corteggiamento dei maschi per la conquista delle femmine è una vera emozione, credetemi, anche se le prime volte può mettere inquietudine (ed è per questo che ve lo scrivo). 

Tempo orientativo per raggiungere il Passo della Calla (AR) (Non agevole da raggiungere con mezzi pubblici)
  • da Firenze in auto: 1 h. 30 
  • Da Bologna in auto: 2 h.30 
  • Da Ancona Venezia Milano e Roma in auto: 3 h. 30

3- Passo del Giogo: Badia di Moscheta

Siamo giunti all’ultimo dei tre suggerimenti su dove potere mangiare sui passi dell’appennino. Badia di Moscheta, un luogo incantato. Una badia dell’anno 1000  completamente immersa in boschi secolari di faggio, abeti e castagni e puntaggiata da prati. Agriturismo, rifugio escursionistico e centro equestre, è la scelta più indicata per immergersi per qualche ora o qualche giorno nella natura più incontaminata.

La cucina è tipica toscana, l’ambiente è accogliente e caldo. Dai crostini misti fatti, con ottimo pane toscano, passando per i succulenti tortelli fatti al mattarello e le magnifiche fiorentine, tutto ha un sapore unico. Domenica c’erano le cipolline brasate per le quali esiste una sola parola: SONTUOSE.

La trecentesca Badia di Moscheta si trova immersa nei boschi del Parco Giogo-Casaglia nel comune di Firenzuola. Molto suggestivo nel periodo autunnale è il Percorso tematico dei seccatoi, che si snoda tra castegnati, alcuni centenari, lungo gli antichi seccatoi utilizzati per essiccare i marroni. Il percorso è adatto anche a famiglie con bambini non in passeggino.

Scarperia torre del palazzo dei Vicari

Il passo del Giogo, a 882 metri sul livello del mare, è uno dei passi più bassi dell’Appennino settentrionale. Per chi, dopo il trekking, voglia regalarsi un po’ di magia, a pochi chilometri da qui troviamo il magico borgo di Scarperia. Interamente circondata da alte mura e torri, fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Scarperia è anche chiamata “città dei coltelli” e tutt’oggi è sede di molte botteghe artigiane che ne tengono alta la nomea.

Passo della futa monumento Cimitero Germanico
il cimitero Germanico
Passo della futa monumento Cimitero Germanico tombe

Un altro doveroso cenno storico: a meno di 30 minuti dal passo del Giogo troviamo il Cimitero Militare Germanico del passo della Futa. Siamo infatti nella zona della Linea Gotica. Sede tragica del secondo conflitto mondiale. Io suggerisco sempre di visitarlo, anche assieme ai bambini. Il rigore geometrico dell’architettura, l’ariosità dell’ambiente lo rendono infatti un luogo di pace, nel dolore del ricordo della guerra. Un luogo di fermento, in termini di emozioni e riflessioni, di suggestione. Un luogo che concilia le riflessioni sull’umanità, la convivenza, l’amore ed il rispetto reciproco. 

Tempo orientativo per raggiungere il Passo del Giogo (FI) (scarsamente raggiungibile con mezzi pubblici) 
  • da Firenze in bus: 1 h. 20 (meno di 1 h. in auto) 
  • Da Bologna in auto: 1 h. 30 (3 h. in bus) 
  • Da Venezia auto: 2 h. 30
  • Da Ancona in auto: 3h. 
  • Da Milano in auto: 3 h.30 ca 
  • Da Roma in auto: dalle 3 alle 4 h. 

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