L'immagine del Parco Golfera di Lugo lungo la ciclovia del Canale dei Mulini: la Canale dei Mulini WateRun è stata ideata per portare le persone a vivere il territorio e nasce dal progetto Canale dei Mulini Slow

Canale dei Mulini WateRun: un esempio di intelligenza sociale che fa la differenza (e dove, se non in Romagna?)

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Il 19 Giugno 2022 si terrà la Canale dei Mulini WateRun: non una semplice corsa o camminata a tappe lungo l’antico corso del canale dei Mulini. È anche un’importante manifestazione di come in Romagna stia tornando un forte senso di partecipazione sociale, ambientale e culturale che parte dal basso. Una vera e propria intelligenza sociale che torna a prendere in mano la governance del territorio in modo responsabile, diretto e collaborativo.

Vieni a leggere del medievale percorso d’acqua Canale dei mulini, del progetto di valorizzazione territoriale post Covid “Canale dei Mulini Slow“, della comunità di Bizzuno (Ravenna) che l’ha ideato e, ovviamente della WateRun (water run, acqua che scorre e corsa d’acque) , del tragitto, degli orari e di tutte le imperdibili tappe culturali di cui è costellata!

Beh ma hai già le scarpe da corsa in mano! Dai, Tu che hai una gran voglia di scappare di casa per correre o passeggiare clicca qua per il il percorso, le tappe, gli orari della WateRun. Poi però torna sui tuoi passi e vieni a leggere un po’ di storia e di narrazione sociale! So che ami queste informazioni!

Il Canale dei Mulini: una storia medievale che ci indica la strada per il futuro

La foto di un umanoide con uno schermo al posto della testa: la Canale dei Mulini WateRun è stata ideata per portare le persone a vivere il territorio

La Romagna comincia a temere la sete, come puoi leggere in un recente articolo sulla crisi idrica del territorio. Ma la Romagna è, originariamente, terra d’acque. Oggetto di bonifica sin dall’epoca romana, il territorio romagnolo è stato più acqua che terra per secoli.

In periodo medievale, attorno ai monasteri si andò intensificando l’attività di bonifica dei latifondi perché spesso colpiti dalla malaria e per cercare di aumentare la superficie coltivabile.

Risale a questo periodo il progetto canale dei Mulini dei monaci benedettini di Santa Maria in Regola (Imola) : un lungo percorso di canali che partiva dalla collina della vena del gesso e scendeva giù fino al mare. Questo reticolo di canali aveva due scopi fondamentali:

  • Convogliare quante più acque possibili e quindi da un lato bonificare aree palustri
  • Creare un flusso d’acqua continuo sufficiente per fornire energia idraulica centrale per azionare i tanti mulini che sorsero lungo il tragitto d’acque.

Non stupisce, quindi, che chi aderirà alla prima water run, ovvero la Canale dei Mulini WateRun, potrà scoprire un percorso disseminato di antiche pievi, mulini, palazzi nobiliari, rocche e case coloniche. Perché lungo le vie d’acqua medievali, create dai frati benedettini, la vita si distribuiva prendendosi cura di persone e anche della natura e del territorio.

È proprio da questo concetto di territorio vissuto in modo diretto e consapevole che la consulta di Bizzuno di Lugo è partita nel definire l’ambizioso e prezioso progetto Canale dei Mulini Slow.

Canale dei Mulini Slow: territorio, cultura, benessere alla base della valorizzazione territoriale post Covid-19

La foto di uno schermo TV davanti al magnifico panorama del Canale dei Mulini della Bassa Romagna la Canale dei Mulini WateRun è stata ideata per portare le persone a vivere il territorio

Bizzuno è un paese incastonato nella schietta campagna della Bassa Romagna. Oggi conta un migliaio di abitanti che, grazie anche alle grandi difficoltà della pandemia, hanno deciso di riprendersi un ruolo attivo nelle politiche del territorio. Ed è così che proprio dalla consulta di Bizzuno nasce il progetto di valorizzazione territoriale post Covid 19: Ciclovia “Canale dei Mulini Slow”, terra di Nuova Vita.

Cos’hai quando vivi in campagna? Tanta natura, vero. Natura la cui cura viene delegata esclusivamente agli agricoltori. Per questo motivo spesso la si da per scontata, perché non direttamente coinvolti.

Bizzuno non ci sta, e proprio durante la grande pandemia decide che la ripartenza post Covid avrà come motore la cura. Da parte di tutti.

  • La cura delle persone, del loro benessere, del ritrovarsi, muoversi, conoscersi e relazionarsi;
  • La cura dell‘ambiente che sta nel viverlo, nel percorrerlo, nel conoscerlo, nel capirlo;
  • La cura della storia che sta nella rigenerazione degli edifici, nel recupero dei monumenti e i loro significati.

Conoscere per difendere, vivere per conoscere: Canale dei Mulini slow

Il progetto del Canale dei Mulini Slow è un percorso di 47 Km che unisce il Parco della Vena del Gesso con il Parco del Delta del Po. Da fare in bicicletta o a piedi, coinvolge le persone nel prendersi cura del loro benessere muovendosi all’aria aperta. Allo stesso tempo, il percorso si presta a diventare uno strumento di consapevolezza della grande bellezza disseminata per le campagne romagnole. È esattamente da questo contesto che nasce l’idea del Canale dei Mulini WateRun.

Pievi, mulini ad acqua (come il bellissimo Mulino di Scodellino) ville e rocche. Se conosci queste bellezze locali, se vieni a conoscenza della loro storia, sarai più propenso a proteggerle dall’incuria, a recuperarle, a difenderle dalla cementificazione o distruzione, non è vero? Si difende ciò che si conosce. Si finisce per perdere tutto ciò che si dà per scontato, lo sappiamo molto bene!

Il progetto della piccola-grande comunità di Bizzuno è diventato uno dei motori principali di recupero di socialità e territorio, grazie a un’importante rete di partecipazione. Attorno al progetto, infatti, si è agglomerata una forte e variegata rete del territorio, tra gli altri da Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, Coldiretti, la ASD Cicloguide Lugo, Slow Bike Tourism e la UISP Ravenna-Lugo

Il progetto “Canale dei Mulini Slow” è stato il grande vincitore del bando “Il turismo, un obiettivo di Comunità” promosso da La Bcc Ravennate, Forlivese e Imolese con Idea Ginger. E sta diventando una realtà centrale per la Bassa Romagna e la Romagna tutta.

Canale dei Mulini WateRun – dall’Appennino al Parco del Delta: tappe, orari, logistica

Una giovane donna fotografa la natura: la Canale dei Mulini WateRun è stata ideata per portare le persone a vivere il territorio

L’iniziativa ludico motoria Canale dei Mulini WateRun è organizzata da Uisp Ravenna-Lugo. Domenica 19 Giugno 2022 partirà dalle pendici degli Appennini per arrivare fino al Parco del Delta del Po e porterà a tutti i partecipanti tanta cultura e conoscenza del territorio.

L’orario di partenza è tra le 8.30 e le 9.30 del mattino. I partecipanti alla Canale dei Mulini WateRun si muoveranno lungo il percorso del Canale dei Mulini e potranno scegliere da quale punto iniziare l’esperienza tra le seguenti tappe:

  • Castel Bolognese;
  • Solarolo;
  • Bagnara di Romagna;
  • Lugo;
  • Bizzuno;
  • Fusignano;
  • Alfonsine.

Lungo ciascuna tappa ci saranno punti ristoro e possibilità di visite guidate a diversi luoghi di interesse culturale e naturale. Un modo semplice, ma bellissimo, di entrare a contatto con la grande bellezza del territorio della Bassa Romagna. Ogni tratta sarà di 5-7 Km, fermo restando che chi vorrà potrà percorre tutti i 46 km di percorso fino alla meta: Alfonsine. Qui sarà disponibile un bus navetta per il ritorno

Cos’è l’Ecoregione e perché il Canale dei Mulini Slow è un grande esempio per riappropriarsi del valore del territorio

Una TV con l'immagine del Parco dei Mulini di Lugo: la Canale dei Mulini WateRun è stata ideata per portare le persone a vivere il territorioUna TV con l'immagine del Parco dei Mulini di Lugo: la Canale dei Mulini WateRun è stata ideata per portare le persone a vivere il territorio

Le Ecoregioni, o regioni ecologiche, sono porzioni di territorio con caratteristiche comuni a livello ecologico. Chi vive nelle ecoregioni (eesseri umani, animali e vegetali) interagiscono tra loro e con l’ambiente in modo specifico, adattandosi alle caratteristiche del territorio.

Per secoli gli esseri umani hanno abitato i territori in modo diverso adattandosi alle esigenze climatiche, orografiche, geologiche di flora e fauna specifiche del territorio. Da metà del secolo scorso in avanti, però, abbiamo preteso di annullare tutte le differenze per imporre un modello di vita standardizzato. Le ferite sociali, economiche, culturali che il Covid-19 ha portato con se, in qualche modo ci hanno fatto ripensare anche a questo. E sono proprio le comunità ad aver sentito la forte necessità di recuperare il concetto di ecoregione.

Il Territorio della Bassa Romagna e gran parte del territorio Romagna è stato, in passato, una ecoregione fortemente caratterizzata da un grande surplus d’acqua. Oggi, lo stesso territorio riconosce di avere bisogno di ritornare sui propri passi andando a recuperare i percorsi d’acqua, le vie d’acqua, le water run, per ritrovarsi.

Riabitare i territori significa tornare a capirli. Per fare questo bisogna viverli

La quercia secolare non ha valore, se noi non sappiamo esista. Quando verrà abbattuta per noi non sarà che un’informazione più o meno di interesse. Ma per la vita della nostra comunità…Per proteggere qualcosa serve conoscerne il valore.

Abbiamo smesso di vivere il territorio, di percorrerlo se non lungo le carreggiate principali e con le macchine che ci separano dal territorio stesso. Proteggere la comunità significa proteggere il territorio. Ma per farlo bisogna imparare a riviverlo.

Riabitare i luoghi significa riviverli, tornarne a percorrerne strade, rivali, tratturi. Gli studiosi Peter Berg e Raymon Dasmann della fondazione Planet Drum già nel 1977 si erano appellati alle comunità mondiali perché tornassero a riabitare i luoghi. Secondo gli scienziati, riabitare significa reimparare a vivere il territorio, diventare nativi di quei luoghi e riappropriarsi delle consapevolezze delle relazioni ecologiche che operano al suo interno.
Il bellissimo progetto Canale dei Mulini Slow, nato dalla collaborazione di comunità, è un bellissimo esempio di intelligenza sociale che si riappropria di attività politica, comunitaria e culturale. Un progetto volto a creare valore sociale, economico e culturale ripartendo dalle persone e dalle relazioni di queste tra loro e con il territorio.

Anche solo per questo, domenica 19, vale la pena partecipare alla Canale dei Mulini Waterun!

Per approfondire:

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3 commenti su “Canale dei Mulini WateRun: un esempio di intelligenza sociale che fa la differenza (e dove, se non in Romagna?)

  1. Credo proprio che questo genere di manifestazioni debbano esserci e servano a sensibilizzare la gente e a riflettere su beni come l’acqua che diamo per scontati Dobbiamo rispettare l’ambiente che ci circonda, è molto importante

  2. Personalmente credo che sensibilizzare all’importanza dell’ambiente e di un bene prezioso come l’acqua sia fondamentale. Per questo sono sempre incuriosita da manifestazioni come Waterun. Poi lo scenario ambientale non può che supportare l’idea e le manifestazioni che ne discendono.
    Maria Domenica

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