Itinerari in moto Emilia Romagna, la strada che porta a Brisighella, tutta curve, è amata dai motociclisti

Itinerari in moto in Emilia Romagna: in sella tra Imola e Faenza

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Itinerari in moto in Emilia Romagna: oggi con Piadina Story collabora Daniele Selvatici! Appassionato di viaggi e mototurismo, ci guida lungo un tragitto ricco di storia e panorami imperdibili. Si sale in sella a Imola per raggiungere Faenza, nel cuore del Ravennate. Sono, in tutto, 17 i km lineari che separano le due bellissime cittadine dell’Emilia Romagna. Daniele ci guida lungo un itinerario slow, che ci permette di godere al massimo della varietà di panorami e di storie che il territorio offre.

Ho scritto un altro bellissimo itinerario sul Delta del Po, da fare in moto. Con suggerimenti, oltre a cosa vedere, anche dove mangiare per gustarsi al massimo la Romagna autentica. Vieni a leggerlo!

Ho scritto un altro articolo, ti metto il link, sul turismo slow in Romagna, a piedi ed in bicicletta. Salvati l’articolo per definire al meglio le tue vacanze o prossime gite! Ma prima:

Pit stop: conosciamo la Terra dei Motori in Emilia Romagna

Il murale del sottopasso di Imola, rappresentante il circuito di Imola
Dettaglio del murales nel sottopasso della stazione ferroviaria di Imola

Non sappiamo quale sia stata la scintilla: magari lo spirito di libertà e competizione che da sempre infuoca l’animo degli Emiliano-Romagnoli, oppure la radicata propensione per la meccanica e l’ingegneria. Fatto sta che la nostra regione è percorsa da un fremito ogni volta che una marmitta sgasa o una ruota gira, foss’anche quella di un mulino.

Tant’è che l’Emilia detiene un vero e proprio distretto industriale denominato Terra dei Motori, riconducibile alla zona del modenese e bolognese. E’ qui che sono nati alcuni dei marchi automobilistici e motociclistici più importanti del mondo come Ferrari. Pagani, Maserati, Dallara, Ducati, Lamborghini, Tazzari. Ed è qui che si tiene, ogni anno, il Motor Valley Fest – in approfondimenti troverai le date ed i link per l’evento 2021-cui io ed i miei figli vogliamo assolutamente partecipare (è il mio regalo di compleanno!)

Cruscotto di un motore, gli itinerari in moto in Emilia Romagna sono perfetti per conoscere il territorio
Cruscotto di un motore, gli itinerari in moto in Emilia Romagna sono perfetti per conoscere il territorio

La Romagna, da parte sua, è un vero e proprio paradiso per il motociclismo amatoriale e professionistico. Non è un caso che nel distretto compreso tra Forlì Rimini e Ravenna i titoli mondiali si sorpassino gli uni con gli altri fino a superare i venticinque!

“È che qui, quando esci di casa e vai in piazza, al bar o in parrocchia, la gente mica parla di calcio ma di moto e di corse, cilindrate e sorpassi. È una terra di circuiti – Imola, di Misano – e di grandi aziende: dalla Benelli di Pesaro alla Ducati che sta in Emilia ma è comunque vicina “.

Loris Reggiani -Forlì-

Vinci la voglia di indossare il casco e continua a leggere cosa Daniele Selvatici ha preparato per Piadina Story! Saprai dove dirigere le tue due ruote per visitare il territorio in modo attento e meticoloso, come i mototuristi amano fare!

Imola: punto di partenza d’eccezione degli itinerari in moto in Emilia Romagna

la Rocca sforzesca di Imola come punto di partenza ideale per itinerari in moto in Emilia Romagna
Rocca Sfozesca di Imola

Venendo dall’Emilia una delle cittadine romagnole più importanti e ricche di storia che si incontra sulla Via Emilia è Imola. Chi la conosce superficialmente solo per il famoso circuito intitolato ad Enzo e Dino Ferrari, forse non sa che è presente una bellissima Rocca Sforzesca appartenuta appunto a Caterina Sforza, figlia illegittima del Duca Galeazzo Maria Sforza . Ho scritto un articolo sulla figura di Caterina sforza, salvatelo, per approfondire! Celebre è la piantina della città di Imola disegnata da Leonardo da Vinci.

Nel massimo del suo fulgore i possedimenti di Caterina in terra di Romagna compresero la rocca di Dozza (altro paese interessante da visitare famoso per le abitazioni dipinte da artisti provenienti da tutto il mondo), la rocca di Bagnara di Romagna, la rocca di Riolo Terme e la Rocca di Ravaldino, a Forlì. Se ne avete la possibilità, vi consigliamo di contattare If Imola Faenza Tourism Company che vi potrà guidare alla scoperta di questi tesori romagnoli con sapienti visite guidate. In approfondimenti troverete tutti i riferimenti.

Statua di Senna al Parco delle Acque Minerali di Imola
Un itinerario in moto in Emilia Romagna non può non prevedere una sosta alla statua di Senna, al parco delle acque minerali di Imola

Elemento distintivo e di orgoglio per gli imolesi è il suo famoso circuito automobilistico, punto di partenza privilegiato di itinerari in moto in Emilia Romagna. All’interno del circuito di Imola è ospitato un grande parco pubblico chiamato Parco delle Acque Minerali. Questo bellissimo parco deve il proprio nome alla presenza di sorgenti di acqua sulfurea e ferrugginosa, scoperte in zona a metà del 1800. Vale la pena visitarlo andando a passeggio per la fitta rete di sentieri che lo attraversa. Uno dei punti di maggior attrazione del Parco è divenuta col tempo la statua intitolata all’indimenticato Ayrton Senna che qui perse la vita. Ogni anno la statua è meta di pellegrinaggio di migliaia di appassionati del motorsport.

Ci inerpichiamo per le prime colline: Castel Del Rio

Castel Del rio è fondamentale negli itinerari in moto in Emilia Romagna, in foto un aereo militare del museo della seconda guerra mondiale
Esposizione di aereo militare al museo sulla seconda guerra mondiale di Castel del Rio

Lasciando Imola e risalendo la vallata del Santerno si giunge in breve tempo a Castel del Rio. Questo è l’ultimo comune dell’Emilia-Romagna prima di sconfinare in terra Toscana. Nonostante sia un piccolo comune racchiude notevoli punti di interesse storico.

Durante la seconda guerra mondiale fu teatro del passaggio del fronte a seguito dello sfondamento della Linea Gotica. Le truppe alleate passarono qui l’inverno tra il 1944 e il 1945, in attesa dell’avanzata finale nella pianura padana. All’interno del Palazzo-Fortezza degli Alidosi, signori di Castel del Rio per circa 400 anni, oggi è presente un interessante museo sulla seconda guerra mondiale. Al momento ospita anche una raccolta privata di Bruno Zama “dal fronte al focolare” , una raccolta di oggetti militari riutilizzati in modo ingegnoso dagli abitanti della zona per usi civili.

Il ponte degli Alidosi a Castel del Rio, meta emozionante per itinerari in moto in Emilia Romagna
Il ponte degli Alidosi, In estate qui ci sono pozze bellissime in cui fare il bagno

A poche centinaia di metri si trova un altro luogo celebre, il ponte degli Alidosi. Si tratta di un imponente costruzione a schiena d’asino in un’unica arcata di 42 metri, che da oltre 500 anni si erge sul fiume Santerno. All’interno del ponte sono ricavate alcune stanze che un tempo servivano per i pagamenti dei dazi. Nei dintorni di Castel del Rio vengono coltivati da secoli numerosi castagneti, che in autunno attirano numerosi visitatori. Sono tanti i buongustai che vengono a gustare ed acquistare i pregiati Marroni di Castel del Rio.

Gli itinerari in moto in Emilia Romagna possono essere stupefacenti, come arrivare alla chiesa di Valmaggiore, con il tetto in cristallo qui fotografata
Gli itinerari in moto in Emilia Romagna possono essere stupefacenti, come arrivare alla chiesa di Valmaggiore

Proseguendo il nostro itinerario arriviamo a toccare la Chiesa di Valmaggiore. Visto la posizione, è raggiungibile da Castel del Rio solo in Mountain Bike o con moto da fuoristrada. Diversamente, la si raggiunge, passando da Fontanelice e Passo del Prugno, tramite una comoda strada bianca. La chiesa di Valmaggiore oggi appare come un isolato monumento di un tempo che fu. In effetti, queste terre, dagli inizi del novecento fino agli anni ’50 hanno subito un progressivo abbandono degli abitanti verso la pianura. Oggi, Valmaggiore, si erge a testimonianza della comunità di un tempo. E’ assolutamente uno spettacolo da non perdere; il tetto crollato è stato sostituito da una copertura in vetro, che dona una affascinante luminosità all’edificio. All’esterno è posta una targa a ricordo del passaggio di Papa Giulio II nel 1506, a testimonianza dell’enorme importanza nei collegamenti di allora di questi luoghi.

Di curva in curva, rotolando verso Sud

Gli itinerari in moto in Emilia Romagna ci portano ai calanchi della vena del gesso
I calanchi della vena del gesso, a Casola Valsenio

Proseguendo verso l’abitato di Casola Valsenio, troviamo il giardino delle erbe officinali. E’ stato fondato a metà degli anni 70 con l’obiettivo di conservare e coltivare piante di interesse officinale ed aromatico. Oggi ospita oltre 480 specie di piante utilizzate in cucina, nella medicina e nella cosmesi. Il giardino è visitabile liberamente in orario diurno.

torre dell' Orologio di Brisighella
Vista, dal centro cittadino, della torre dell’orologio, che svetta su Brisighella

Da Casola Valsenio raggiungiamo la celebre Brisighella, passando dall’abitato di Zattaglia. Brisighella è annoverato tra i borghi più belli d’Italia e merita una sosta per visitare oltre al suo bellissimo centro storico. Degna assolutamente di nota la rocca dei veneziani , imponente edificio che svetta sull’abitato. La costruzione di questo fu iniziata nel 1300, dalla Signoria dei Manfredi di Faenza, e completata dai Veneziani nel 1500. Di qui il nome. A pochi metri dalla rocca, su uno sperone di gesso (minerale tipico della zona) sorge la Torre dell’Orologio. Fino al 1500 , faceva parte del sistema difensivo di Brisighella, dal 1850 ospita il celebre orologio che la caratterizza tutt’oggi.

gli itinerari in moto in Emilia Romagna ci hanno portati alla Grotta Tanaccia a Casola Valsenio
la Grotta Tanaccia

Per gli appassionati di speleologia tra Brisighella e Casola Valsenio vi è l’opportunità di visitare diverse grotte naturali. Una delle più celebri è la celebre grotta Tanaccia. Non presenta stalattiti e stalagmiti ma vanta ambienti sotterranei suggestivi, resi unici dai fenomeni di erosione che caratterizzano il territorio. Ricerche archeologiche hanno fatto emergere importanti reperti archeologici risalenti all’Età Eneolitica. Questi, si sono rivelati fondamentali per ricostruire il popolamento preistorico della regione. Le Grotte sono visitabili tutto l’anno, ad eccezione del periodo invernale, per tutelare il letargo dei pipistrelli. Il complesso carsico della Tanaccia, posto a circa 200 m SLM, ha uno sviluppo complessivo di oltre 2 km, ma il percorso turistico è ridotto a circa m 500 con permanenza nel sottosuolo di circa 1 ora. .

Verso Faenza, godendoci il paesaggio

gli itinerari in moto in Emilia Romagna percorrono strade molto panoramiche
Ci si dirige verso Faenza. Gli itinerari in moto in Emilia Romagna percorrono strade molto panoramiche

Il nostro giro culmina nella bella cittadina di Faenza, che vive, da secoli, di bellezza. Gode infatti di fama internazionale per le finissime e distintive ceramiche. Queste vengono modellate e decorate da abili artigiani nelle botteghe del centro storico.

Piazza del popolo a Faenza, destinazione degli itinerari in moto in Emilia Romagna
La magnifica piazza del Popolo di Faenza

Il centro di Faenza ospita una grandiosa piazza, Piazza del Popolo, la cui costruzione ha avuto inizio nel 1500 con il sontuoso loggiato di Palazzo Manfredi. E’ stata modificata, col passare dei secoli, fino a raggiungere il magnifico aspetto attuale. Ogni anno a Faenza si svolge il palio del Niballo. Si tratta di una delle più antiche giostre medioevali d’Italia, e risale all’anno mille. Per il palio, i 5 rioni si sfidano nel Torneo delle Bandiere, cui partecipano le compagnie di sbandieratori e musici. Si conclude poi con la giostra vera e propria, in cui i migliori cavalieri dei rioni si sfidano, al galoppo, a colpire per primi il bersaglio. Questo è posto sul braccio teso del Niballo, la grande figura con fattezze di guerriero che rappresenta il vecchio nemico saraceno, collocato al centro del campo di gara.

Articolo scritto da Daniele Selvatici

Cavaliere pronto per la giostra del Niballo, che si tiene ogni anno a Faenza

Approfondimenti

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26 commenti su “Itinerari in moto in Emilia Romagna: in sella tra Imola e Faenza

  1. L’itinerario sempre davvero bello peccato non essere un centauro in realtà ho timore delle moto ma ammiro chi riesce a cavalcarne una.

  2. Purtroppo non guido la moto anche se mi piacerebbe. Però dovessi convincere qualcuno a provare questo giro mi fermerei prima a Maranello. Mi parli di Imola…comunque questo giro è ben pianificato e ben organizzato, può essere piacevole. Per me va fatto in tarda primavera per evitare le zanzare, anche perché in moto comunque fa freddino.

  3. Che zone fantastiche da visitare in moto. A me piace tantissimo andare in moto, ma non sono mai venuta da quelle parti, che effettivamente è il regno dei motori e dei motociclisti. Mi segno gli itinerari, non si sa mai…

  4. Forte e utile! Ne faccio tesoro, per un giro in auto però. La moto mi fa un pò paura.
    Posso divagare un attimo dicendo che durante tutta la lettura ero un pó distratta dal dolce pensiero del film ‘Veloce come il vento’ girato da quelle parti? Se non l’hai visto te lo consiglio, Accorsi è fenomenale!

  5. Essendo io di Bologna, le zone le conosco molto bene. Emilia Romagna offre delle piccole gite fantastiche a chiunque, ma penso che a bordo di una moto si possa godere ancora di più il paesaggio e la natura.

    1. Condiviso appieno, l’Emilia Romagna una regione molto ricca! La Romagna, sub-territorio di questa regione, è però scarsamente raccontata per queste bellezze perchè, storicamente si è preferito narrarla per il mare ed il divertimento giovanile legato allo sballo. Quello che mi piace è raccontare che, in realtà, la Romagna è altro

    1. Contentissima ti sia piaciuto! Io credo che il mototurismo, in Italia, non sia valorizzato abbastanza, e dire che è una risorsa veramente importante di un turismo molto bello, che si mescola tra le persone, curioso, piacevole. Spero tu venga a breve!

    2. Giro il tuo articolo a dei miei carissimi amici che vivono in Emilia Romagna e che hanno la passione per le moto. Già in passato hanno fatto delle gite in questa regione viaggiando sulle due ruote. Io propongo loro questo percorso: sono sicura che piacerà. Personalmente a me è piaciuto molto, in particolare la tappa che vi ha dato la possibilità di vedere la Grotta Tanaccia.
      Maria Domenica

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