In primo piano la scritta i romagnoli: matti per le moto e in secondo piano Bartlaz che corre su pista

Il bello della moto: un racconto di Romagna autentica

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Mettiamo subito in chiaro una cosa: il bello della moto, per me, sono le cromature – al crumaduri. Delle moto mi affascina il design, la sapiente mescolanza di pieni e vuoti, opachi e brillanti (le cromature, mamma mia, le cromature … ho già detto quanto le ami?). E il rombo. Che, però, un po’ mi fa paura.

Quando, sulla soglia dei 40 anni, mi sfrugugliò l’idea di festeggiare l’evento regalandomi la moto, in casa fecero muro compatto. A 16 anni ho sfasciato un Motom sessantottino (ma con uno spirito da nonnetto) 20 metri dopo la partenza. A 22, invece, ho rubato lo scuterino alla sorella e non sono neanche riuscita a tirarlo fuori dal garage: mi sono spalmata sul muro del garage stesso.

Puoi capire che custodisca una passione per le due ruote che, però, non ha mai trovato sfogo. Allora mi limito a guardarle con aria sognante e ad ascoltare i racconti di chi, invece, riesce a coltivare il suo amore per i motori e le moto.

Continua a leggere, ti accompagnerò a conoscere una Romagna nascosta.

La Romagna delle passioni di uomini e donne che cominciano a correre in pista quando la società, invece, suggerisce loro di mettersi sul divano. La Romagna della condivisione delle emozioni e delle esperienze, la Romagna che ha, nell’andare in moto uno stile di vita! La Romagna mia, quella cui mi piace dare voce!

Ecco cosa troverai in questo rombante blogpost:

  1. Due ruote che passione: conosciamo Bartàz, la nostra guida nella passione per i motori
  2. Perché è bello andare in moto: condividere e divertirsi
  3. Il turismo motociclistico: itinerari in moto in Romagna ma anche musei dedicati alle moto, collezioni private e circuiti
  4. A 50 anni iniziare a correre in pista: la passione per le moto non ha età
  5. Alla fine della fiera il bello della moto è il bello della vita
  6. Al luvarei dla piaza

1. Due ruote che passione: conosciamo Bartàz, la nostra guida nella passione per i motori

Uno dei più grandi appassionati di motori da me conosciuto è Loris, all’anagrafe, da tutti chiamato sin da piccolo Lamberto o, nella versione dialettale, Bartàz. Romagnolo verace, in quest’articolo ci accompagna nella Romagna terra di motori e di amore per la moto.

Ho conosciuto Lamberto, Bartàz, sul lavoro. Eh si, perché Lamberto ha una banca in piazza. Come? Non hai presente la sua banca, in piazza a Lugo? No, non è la BCC e neanche l’UNICREDIT. La sua banca si chiama Al Luvarei dla piaza (clicca sul link, è il nostro spacciatore ufficiale di prelibatezze ed eccellenze gastronomiche selezionate). Eh si, perché la professione di Loris non è né il banchiere né il bancario: è un venditore ambulante di salumi e formaggi!

In Romagna, infatti, il venditore ambulante si dice abbia la banca in piazza, ovvero il banco di vendita. Pertanto, il nostro Bartàz, si diverte a raccontare di quando incontrò quella che oggi è sua moglie e giocò sul doppio senso. E la moglie sorride divertita, si perchè oggi lavorano insieme, alla “banca in piazza”.

Io li adoro!

Questo ti dice già molto dello spirito guascone, incline a trarre piacere dalle tante piccole sfide ed opportunità quotidiane, che caratterizza la nostra guida. Vieni, seguiamolo nel suo racconto di cos’è il bello della moto, in Romagna.

2. Perché è bello andare in moto: condividere e divertirsi

Siamo prossimi ad uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di moto in Italia (e non solo): il MotoGP Mugello 22. Già l’anno scorso l’appuntamento toscano ha contato oltre 140 mila presenze. Quest’anno si prevede il botto! Chi si assieperà sui pratoni e lungo gli spalti saranno uomini e donne, ragazzi ragazze e anche bambini legati da una grandissima passione, i motori. Passione che nella Romagna della Motor Valley è diffusa tanto quanto la piadina! Che è tutto un dire.

«Elena, andare in moto è bello perché è tante cose in una. Innanzitutto la motocicletta comporta una guida attiva: tu in moto ti vivi la strada, il senso della guida non è solo partire e arrivare. Il percorso, con le sue curve emozionanti, i rettilinei comodi ma noiosi, l’asfalto, il panorama, il meteo!

Sulla moto, tutto assume un senso attraverso le fibre del tuo corpo. Quando viaggi su una moto non sei solo guidatore o passeggero: sei il viaggio

Insieme è più bello

Quindi, dimmi un po’: alla domenica tu prendi su e vai, così, da solo, senza meta, solo per viverti il viaggio?

«No, non è così. La moto è il viaggio, ma il viaggio ha uno scopo. E dei compagni. Molti appassionati di mototurismo, come me, negli itinerari seguono principalmente due obiettivi, che spesso si uniscono. Andare a visitare una nuova città o un posto nuovo e/o magari andare a mangiare in un posto diverso e, comunque, stare insieme, condividere»

«Il bello della moto è che stai all’aria aperta e questo ti fa vivere il tuo spirito di avventura. Poi c’è lo spirito di gruppo. Di solito si va via insieme, pronti a darsi sostegno nel caso di cadute o comunque di necessità». In effetti, a ben pensarci, i mototuristi sono sempre a piccoli gruppi.

«Ci si ritrova, magari al bar alla sera prima o come ti pare. E si decide dove si voglia andare. Il ristorante, a prescindere dal tipo di gita (cultrale, avventurosa etc) è comunque centrale, sarà perché siamo romagnoli. Noi, quando si arriva, che sia un bar coi panini da addentare guardando il panorama o un ristorante, si vuol mangiare per stare assieme

3. Il turismo motociclistico: itinerari in moto in Romagna ma anche musei dedicati alle moto, collezioni private e circuiti

In Italia, con 12 milioni di presenze (2019) e 2 miliardi di fatturato, il mototurismo è un realtà di nicchia in costante espansione. L’attuale pandemia da Covid19 ha ulteriormente corroborato il mercato in quanto il turismo motociclistico permette spostamenti in sicurezza e autonomia, condizioni essenziali oggi per la nostra salute.

In Romagna ci sono circuiti per le moto, kartodromi e musei o collezioni private visitabili, tutte dedicate alle moto. Qualche esempio?

Qui trovi la mappa dei circuiti motociclistici di Romagna e dei musei e collezioni private dedicate alle moto, sempre in Romagna.

Vuoi leggere di itinerari in moto in Romagna ? Ho scritto due articoli con idee di mototurismo in Romagna, li trovi qui:

4. A 50 anni iniziare a correre in pista: la passione per le moto non ha età

«Non ho mai fatto le cose che gli altri si aspettavano da me. Io la prima moto me la sono presa a 40 anni suonati. Prima non ci ero riuscito, gli impegni di famiglia, il lavoro, tutto aveva preso il sopravvento sulla mia passione. Ma poi, un giorno, mi presento a casa dei miei genitori con la moto, a 43 anni. I miei erano sempre stati contrari, mia madre mi guarda e ridendo mi dice “tci propri un scemo (sei proprio scemo)”.

Mi si apre un mondo! Mi accompagnava anche mia moglie Ombretta, facevamo le scampagnate domenicali in giro per la Sambuca, la Raticosa, insomma qua attorno. Andavamo anche sulle Alpi, a cercare laghi (la passione di Ombretta, dopo i gatti) o anche a fare le vacanze in moto a visitare paesi stranieri.

Poi a 50 anni ho iniziato a correre in pista» e gli occhi ridono, sopra ai baffoni bianchi.

COSA?????

«Si, ero a Misano con un amico: eravamo a vedere la Mototemporada Romagnola.» Cos’è la mototemporada Romagnola? Mai sentita! «La mototemporada romagnola era una serie di gare motociclistiche primaverili che si svolgevano nei circuiti romagnoli. Eh niente … il mio amico mi fa, “ma che dici se ci mettiamo a correre?” E così cominciammo a correre in pista.

A 50 anni»

5. Alla fine della fiera il bello della moto è il bello della vita

Loris in pista con la sua moto

Anche tu ami andare in moto o conosci chi abbia una grande passione per i motori?

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«In pista, è tutt’un’emozione. Tu fai la curva, abbassi il tuo ginocchio, senti l’asfalto e il tuo corpo sa la velocità che sta facendo. Sei un tutt’uno con la moto, la scocca, il motore, il carburante, l‘asfalto e l’aria. L’adrenalina ti fa sentire vivo più che mai.

E poi ti spacchi qualche osso, è giocoforza. Ho corso in Italia ma anche all’estero, in Spagna. Le cadute sono all’ordine del giorno! »

Davanti ai miei occhi strabuzzati e preoccupati Loris sorride sotto i baffi e continua

«beh mo t’imper a caschè – impari a cadere! E se non impari la prima volta va là che impari la seconda»

Alla fine della fiera, il bello della moto è il succo della vita: tanta condivisione e divertimento, un pizzico di adrenalina e qualche osso rotto e cicatrice. Che ci ricorda che abbiamo vissuto e che ne è valsa la pena.

Elena Resta, aka Piadina Story

6. Al Luvarei dla piaza

il banco ambulante Al Luvarei dla piaza

Al Luvarei dla piaza significa “le loverie della piazza”. Qui sotto per capire cosa significa Loveria

Al luvarei dla piaza è un vero scrigno di eccellenze gastronomiche locali e non. Lamberto seleziona il meglio da portare sulla nostra tavola. Noi siamo clienti settimanali, prediligiamo il cremosissimo gorgonzola (unico difetto: finisce sempre troppo presto) , il salame toscano, i ciccioli frolli romagnoli, la carne salada, il formaggio Strampalato (non lo ha mai mangiato???PECCATO!). Ma di volta in volta ci facciamo contagiare sempre da nuovi sapori. Raggiungilo, ti affascinerà coi suoi racconti.

Lo trovi:

  • Al mercoledì e sabato mattina a Lugo
  • Al giovedì mattina a Bubano
  • Al venerdì mattina a Cotignola ed al pomeriggio a Villa San Martino

Definizione di Loveria

Loveria in dialetto romagnolo significa “golosità”. Deriva da lupo, ovvero qualcosa che si mangia con la voracità del lupo, proprio perché golosa

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