Gli itinerari in moto in Romagna nel Delta del Po portano a questi scorci bellissimi di acquitrini e capanni da pesca colorati.

Itinerari in moto in Romagna: emozione Delta del Po

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Gli itinerari in moto in Romagna sono una realtà veramente poliedrica; tante, molteplici esperienze. Mangiarsi la strada con voracità nei due circuiti della Motor Valley, lasciarsi avvolgere dalle affascinanti spire delle curve appenniniche, intrufolarsi nelle campagna godendosi la vista ed i polverosi profumi dei campi di grano, dei balloni di fieno e dei vitigni e frutteti disegnati con squadra e righello. Oppure perdersi nel dedalo di terra e acquitrini delle valli del delta del Po, fermare la moto ed osservare i fenicotteri in volo. In moto, in Romagna, la libertà assume molteplici forme: sta a te scegliere. 

Banner di Piadina Story con la foto dell'autrice, Elena Resta e l'invito al lettore di condividere l'articolo sui social preferiti

l’itinerario di questo articolo, corredato da mappa interattiva, si snoda nelle magiche terre del Delta del Po ed è perfetto da fare in moto ma non solo. I luoghi sono veramente emozionanti e puoi decidere di raggiungerli in auto, moto, bici o anche a piedi.


L’itinerario in moto nel Delta del Po comincia tra due paragrafi, quindi se hai fretta di iniziare sgomma fino al paragrafo 3. Include cosa vedere e suggerimenti su dove mangiare nel Delta del Po, integrazione fondamentale per visitare il territorio in modo veramente esperienziale, non trovi?


Nei prossimi due paragrafi tra una zuppa inglese e un racconto ti voglio trasmettere lo spirito che anima questo itinerario. L’ amore per le cose semplici ma fatte con grande passione ed attenzione, per prima cosa, l’importante legame del fare esperienza di vita anche attraverso il cibo, la tavola, che tanto contraddistingue la Romagna e i romagnoli. Per farti sentire il grande cuore della terra romagnola.

Per aiutarti a seguire al meglio questo itinerario in moto nel Delta del Po, ho creato questa mappa. Una volta cliccato sulla mappa, apri il menu a tendina in alto a sinistra e seleziona le tappe, i luoghi da visitare ed i suggerimenti su dove mangiare sul delta del Po. Salvatela per il tuo prossimo giro in Romagna!


Ho scritto un altro articolo, in collaborazione con il rider Daniele selvatici, un bellissimo itinerario in moto in Emilia Romagna: in sella tra Imola e Faenza, clicca qui!


1. Strade panoramiche in Romagna e zuppa inglese: amare la semplicità ed allo stesso tempo l’eccellenza 

Dettaglio della famosa ricetta di dolce romagnola zuppa inglese
Dettaglio della zuppa inglese: patrimonio dell’Umanità, per noi romagnoli

Piadina Story ti propone un itinerario in moto in Romagna seguendo l’esperienza di due romagnoli, due rider locali: Fabio e Gloria. Fabio è originario della Bassa Romagna, mentre Gloria è imolese. Sono una coppia legata dal grande amore per le cose semplici ed allo stesso tempo eccellenti. Fabio, per intenderci, è un cultore della cucina romagnola autentica, emblema di semplicità. Tra i piatti romagnoli che più apprezza c’è la zuppa inglese. Devi sapere che la zuppa Inglese non è una ricetta, ma una vera istituzione, in Romagna. E’ anche vero che si presta a variazioni più o meno opportune.

Ma se vuoi mangiare la zuppa inglese eccellente, quella che fa ballare la mazurka a tutte le papille gustative al primo sguardo, allora devi farla con tutti i crismi.

Elena Resta, alias Piadina Story

Quando, ad una cena tra amici, ho portato una zuppa inglese rivisitata (alla coppia di crema pasticcera e cacao avevo aggiunto una crema fatta di soli albumi aromatizzata con alchermes) Fabio ha quindi sentenziato: “buon dolce, ma non è la zuppa inglese”. Devo riconoscerlo: Fabio aveva ragione: semplice non vuol dire qualsiasi cosa. Semplice può anche voler dire eccellente. E l’eccellenza ha le sue regole e ricette. Nel caso della zuppa inglese, queste sono ben specificate nella ricetta originale dell’Artusi, o dalle linee guida vergate sul ricettario della nonna di Fabio, per intenderci. Tutto, insomma, dipende da come ti poni nei confronti della semplicità.

Fabio e Gloria hanno fatto della ricerca dell’eccellenza nelle cose semplici una filosofia di vita. Per questo motivo gli itinerari in moto in Romagna che mi hanno suggerito hanno un grande valore intrinseco: si va inseguendo l’eccellenza della semplicità.

2. Itinerari in moto in Romagna: alla scoperta del Delta del Po

vista aerea del Delta del Po, uno degli itinerari in moto in Romagna più belli
Veduta aerea del Delta del PO (Wikymedia Commons)

Il Delta del Po è una delle mete più amate dai mototuristi romagnoli ma non solo. I panorami mozzafiato e mutevoli, l’alternanza terra-acqua & fiume-mare rende i percorsi in moto del Delta del Po ineguagliabili. Conosci questa zona? Se vuoi approfondire ho scritto un articolo (super-gettonato, viene letto ogni giorno da tante persone), clicca sul link Vacanze sul Delta del Po: vacanze alternative in Romagna. Troverai anche preziosi consigli su come gestire la questione zanzare del Delta, dettaglio assolutamente non trascurabile!

Fabio e Gloria amano muoversi in moto per le vacanze estive come anche in ogni piccola occasione di tempo libero. Uno degli itinerari che preferiscono è quello che si perde per le valli del delta del Po. Gloria infatti mi spiega che lei ama immergersi nei panorami, è per questo che viaggiare in moto la entusiasma tanto. Il Delta del Po regala panorami molto diversi ed assolutamente immersivi. La ricchezza di flora e fauna locale, la facilità con la quale si passa da panorami di terra a lacustri a marini rende il delta del Po uno scorcio di Romagna da non perdere. Aggiunge che in moto è possibile un’ esperienza immersiva anche grazie ai profumi, che si percepiscono in modo tanto netto quanto i panorami. Ed i profumi del Delta sono tanto imprevedibili quanto il territorio. 

Alert: in primavera, al tramonto, sulla strada delle Valli è facile trovare importanti banchi di moscerini. E’ suggeribile più attenzione del solito

3. Romagna in moto: partenza con colazione leggera…perché poi al forno di Mandriole…

Focaccia dolce con l'uvetta
La focaccia con l’uvetta del Forno di Mandriole, meta d’obbligo di quando andavo al mare, da bambina. Ed oggi momento coccola

Si parte da Ravenna, colazione leggera e si va in direzione Alfonsine. Si esatto, hai letto bene: colazione leggera. Non protestare, dai, trattieniti: un caffè e via. Se proprio non ce la fai e devi mangiarti un bel bombolone alla crema, assicurati di lasciare spazio alla fase due della colazione eh.

Ci lasciamo alle spalle gli appennini con le dolci colline e ci tuffiamo in un panorama di balle di fieno, filari di viti e frutteti intervallati da campi di girasole e torri campanarie. E’ luglio e la calda campagna della Bassa Romagna, di primo mattino, è magnifica. Deviamo dolcemente verso Sant’Alberto, che superiamo, per raggiungere il fantastico e famosissimo Forno di Merendi Cesare, a Mandriole. E non dirmi che non te l’avevo detto: qui devi avere fame! E’ un forno a legna famosissimo nella zona per la spianata coi ciccioli, la spianata con l’uvetta, le crostate e la brazadela (ciambella romagnola, stesa, senza buco: una golosissima lingua di impasto unica al mondo). Una curiosità: a Mandriole morì tragicamente, Anita Garibaldi, moglie del famosissimo generale. A ricordare, però, il tragico evento è un paesino poco prima di sant’Alberto che si chiama Anita, appunto.

Ecco. Colazione fatta, aneddoto storico incamerato. Ora possiamo iniziare a mordere la strada! 

4. Verso Argenta: Sant’Alberto, la penisola di Boscoforte, Anita 

Cancellata di ingresso a Boscoforte
L’ingresso alla penisola di Boscoforte, la cui visita va prenotata preventivamente

Il motore che canta, la moto che insegue la libertà che tanto ci è mancata e ancora ci manca in questi giorni pandemici. In Romagna sono tanti gli appassionati di motori, si sa. Passione che negli anni è evoluta molto, mi racconta Fabio. E’ una voce assolutamente autorevole, visto che opera nel settore dei motori da oltre 25 anni, oltre ad essere un appassionato. L’evoluzione che ha caratterizzato il mototurismo è stata lenta ma importante: dalle moto da corsa, che ammaliavano con la coppie e cilindrate, si è passati alle moto da turismo. Di questa se ne apprezzano la comodità, l’agilità e la capacità di essere manovrate facilmente.

Stiamo attraversando la distesa alberata dei frutteti della Bassa Romagna. I carriponte, a quest’ora del mattino, si stagliano lungo i frutteti. La raccolta delle pesche è in atto e noi si scivola via, lungo il nastro di asfalto sentendoci fortunati di vivere immersi in tanta bellezza e operosità.

Ritorniamo verso Sant’Alberto e ci ritroviamo a tagliare a metà la provincia di Ravenna da quella di Ferrara. Qui possiamo dirigerci alla magnifica Penisola di Boscoforte. Si tratta di una lingua di terra di circa 6 km, di epoca etrusca, immersa nelle Valli di Comacchio. Arrivare qui di buon mattino (oppure al tramonto, inserendo questa trappa al ritorno) è un’esperienza unica in tutte le stagioni. Il matrimonio di acqua dolce e salata che caratterizza queste latitudini crea un ambiente perfetto per il bird-watching. Tra isole di canne e tamerici si possono avvistare i bellissimi fenicotteri rosa, le eleganti e colorate volpoche, le candide ed elegantissime avocette, in uno spettacolo naturale unico al mondo. L’incontro più emozionante, forse, è quello coi cavalli Camargue che, oggi, qui vivono allo stato brado. Per visitare la Penisola di Boscoforte occorre prenotare.

Proseguiamo verso il piccolo borgo di Anita, a ricordo della zona in cui la moglie di Giuseppe Gariabldi, Anita appunto, morì. Il paesaggio ora comincia ad essere punteggiato dall’ambiente palustre, che lo rende ricco di fascino anche se ancora prevalentemente agricolo. Le moto cantano e noi ci sentiamo liberi. 

5. Verso il cuore del parco del Delta del Po: Pieve San Giorgio e Stabilimento idrovoro Saiarino

Tra gli itinerari in moto in Romagna ricordiamo la bellissima Pieve di San Giorgio ad Argenta
L’antichissima ed affascinante Pieve di San Giorgio, ad Argenta

Da Anita ci dirigiamo a Longastrino. Questo è un paesaggio che ho imparato ad amare grazie alla mia grandissima amica Elisa. Splendida donna e grande medico oggi, bellissima ragazza e studentessa modello quando l’ho conosciuta, Elisa torna sempre alla sua Longastrino, come quando era una ragazzina. Terra di distese aperte di campi coltivati a cereali, semi oleosi e frutta. Piccolo grumo di case strette tra loro a proteggersi dalla vastità della pianura coltivata. Passarci in moto è un susseguirsi di profumi di terra, di frutta matura e di sole, oggi, scoppiettante mattina di luglio.

Ci dirigiamo verso Argenta, nell’alveo del Po di Primaro. Qui scendiamo per ammirare la magnifica Pieve di San Giorgio, fondata nel 569 (si badi bene eh, non 1500 ma 569!!!) ,una delle più antiche chiese di Romagna. Io amo vederla con la luce del sole che tramonta, ma devo riconoscere che la sua bellezza atavica la rende unica sotto qualsiasi luce. 

Poco oltre troviamo lo Stabilimento Idrovoro Saiarino in cui è presenta anche l’interessante Museo Della Bonifica. Qui siamo in una zona che da tempi antichissimi è stata soggetta a progetti di bonifica. Quelli dell’inizio del 900 portarono alla realizzazione di una fitte rete di canali, suddivisi in ‘acque alte’ scolanti a gravitá, e ‘acque basse’ a sollevamento meccanico.

In questo dedalo di canali per le acque alte e basse, idrovore e casse di espansione, le moto si muovono quasi con stupore, ammaliate dal paesaggio naturale che, però, deve tutto all’ingegneria umana. Questo dualismo, credimi contraddistingue tutto il territorio ferrarese, come leggerai poco sotto.

6. La Ferrara delle delizie, non solo a tavola: Delizia estense del Verginese e Delizia del Belriguardo 

Delizia Estense del Verginese a Gambalunga
La magnifica Delizia Estense del Verginese

Che tu sia della zona o meno sono certa che già lo sai: a tavola, Ferrara, sa essere imbattibile. Unisce, infatti, alla semplicità della cucina romagnola la distintiva grandiosità della raffinatezza estense. Il risultato è una cucina unica, di sapori forti e decisi (ad esempio la salama) che si mescolano ad esperienze delicate come i cappellacci di zucca (parlavamo di dualismo, giusto? eccone un altro esempio).

Le delizie, a Ferrara, non si trovano solo a tavola, bensì sono disseminate nell’aperta campagna del territorio. le Delizie, infatti, sono le magnifiche dimore di campagna estensi, tutte da visitare. Ci spingiamo sempre più verso il territorio vallivo, superiamo il paese di Portomaggiore e visitiamo la Delizia del Belriguardo e la delizia del Verginese. Il fasto e la ricchezza che le contraddistingue risultano quasi inaspettati quando si osservi il territorio che le circondano. Le delizie, questi luoghi nati come punti cruciali delle azioni di bonifica ma diventati poi territori eletti deputati allo svago, ai fasti, alla caccia rappresentano la doppia faccia di Ferrara: forza pragmatica e delicato sogno (dualismo…)

A questo punto abbiamo due possibilità: procedere per la bellissima Ferrara (e magari qui regalarci una sosta al mitico “Al Brindisi”, la più antica osteria del mondo) oppure dirigerci verso Migliarino. Scegliamo la seconda. 

7. Un giro in moto in Romagna: dove andremo dipende da cosa vogliamo mangiare 

misto di antipasti di mare: quando si scelgono gli itinerari in moto in Romagna i ristoranti sono molto importanti

Ci sono momenti che si gustano solo col cuore, è vero. Lo dicevano anche quelli del famoso amaro. Ma ce ne sono altri che si gustano con la mente, il palato, lo stomaco e pure il cuore. Ed in effetti Fabio e Gloria lo dicono: le scampagnate in moto come anche le lunghe vacanze on the road non possono non includere soste strategiche per i pasti. Che raramente sono casuali. Chi fa mototurismo nelle brevi percorrenze, come in questo caso, spesso conosce benissimo la zona in quanto la frequenta spesso. Ma anche nel caso ci si avventuri in territori nuovi, gli amanti del mototurismo spesso fanno rete e si suggeriscono i posti migliori in cui mangiare, da visitare anche col palato. E quindi la direzione del viaggio viene data anche dall’obiettivo culinario. 

Fabio e Gloria, nei loro itinerari in moto per la Romagna (e non solo) hanno ben chiaro dove si fermeranno a mangiare. Ed anche questo determinerà la definizione dell’itinerario. A questo punto davanti a noi si aprono 3 possibilità:

Itinerario 1-  obiettivo: lo scoglio magnum del ristorante la Tentazione di Lido di Spina o la location suggestiva del Bettolino di Foce – verso Comacchio e le valli di Comacchio 

un capanno da pesca delle valli di Comacchio, meta dei tanti itinerari in moto in Romagna nel parco del Delta del Po

I motori ci spingono fuori dalle vali per raggiungere il mare seguendo il richiamo incantatore. Che no, non proviene dalle suadenti sirene dello stretto di Messina (anche se, diciamolo, Gloria e Fabio partirebbero subito in sella alla loro Honda Africa Twin per raggiungerlo, amanti delle vacanze in motore come sono.  Bensì dal canale Logonovo che, dalle saline di Comacchio si tuffa nell’Adriatico. Perché è proprio qui, sul ponte del Logonovo a Lido di Spina, che esercita il suo richiamo paradisiaco lo Scoglio Magnum del ristorante La tentazione. Il parcheggio è sicuro, dettaglio assolutamente non trascurabile, il mangiare è robusto e schietto, con simpatiche inflessioni anni 80 (le Cappesante al pepe rosa, secondo me, dovrebbero essere patrimonio UNESCO) e l’ambiente luminoso ed arioso. 

In alternativa, Gloria e Fabio propongono il Bettolino di Foce. Totalmente immerso nelle valli di Comacchio, location suggestiva e veramente caratteristica, ad attirare qui è più la location del cibo, visto la spettacolarità che la contraddistingue. 

Seguire questo richiamo ci porta a guidare da Portomaggiore in direzione di Comacchio, attraversando il magnifico panorama vallivo e divorando chilometri tra canali valli e vallette (belle le Vallette di Ostellato) raggiungendo infine le magnifiche valli di Comacchio, da visitare magari dopo pranzo. 

Itinerario 2- obiettivo: a Lagosanto alla Gastronomia da Pateracchio – verso la torre di Tieni e l’abbazia di Pomposa 

Torre di Tieni tra Tresigallo e Codigoro, perfetta negli itinerari in moto in Romagna nel Parco del Delta del Po
La maestosa Torre di Tieni, tra Tresigallo e Codigoro

A suggerire la Gastronomia da Pateracchio è un amico fidato, credimi, si va sul sicuro. Qui tutto è freschissimo, la pasta fatta in casa è proprio quella dell’azdora romagnola: i cappellacci di zucca e le lasagne della tradizione sono entusiasmanti. Non ci si va per il pesce, da Pateracchio, bensì per il menù di terra che trova nella grigliata mista di mora romagnola così come nel brasato al Fortana con patate al rosmarino l’apoteosi dell’ode alla carne. 

Per arrivare qui, da Portomaggiore, si va verso Lagosanto direttamente oppure ci si allunga verso Pomposa. Questa opzione ci fa passare da Migliarino e Tresigallo e ci porta ad assistere allo spettacolo della torre di Tieni.  Si staglia nuda nel deserto delle valli e si specchia, superba, nelle acque dei canali. E’ una torre difensiva eretta dagli Estensi in difesa dagli attacchi dei Veneziani a metà del 1400. Credimi: passarci accanto è veramente emozionante. 

Assolutamente da non perdere la visita all’ Abbazia di Pomposa. Eretta nell’anno 800, porta i suoi 1200 anni di età in modo sempre più sbalorditivo. Il campanile romanico (leggermente più giovane, in quanto risale all’anno 1000) è alto 48 metri e lo si vede da svariati chilometri di distanza. Visitare l’abbazia, poi, lascia veramente senza parole. 

Itinerario 3- obiettivo: a Goro alla pescheria da Filippo – verso il Bosco della Mesola e il ponte di barche sul Po di Gorino

Faro di Goro
Faro di Goro

E’ sempre del nostro amico fidato e del suo sapere scegliere il meglio del territorio che ci fidiamo. La pescheria da Filippo è esattamente di fronte al mercato ittico. Direi che aggiungere che il pesce, qui, è sempre freschissimo è inutile. Qui il pesce è semplicemente fantastico: sempre fresco cotto alla perfezione in un contesto semplice, a tratti spartano. Sono la qualità e l’attenzione alla preparazione che regalano a questa meta un’attrattività magnetica. Da qui è possibile visitare il magnifico bosco della Mesola. Ti suggerisco, anche, di non perderti il bellissimo ponte di barche sul Po di Gorino

8. Sulla strada del ritorno, un saluto al Passatore emblema di Romagna: il traghetto sul fiume Reno a Sant’Alberto

il traghetto sul Reno a Sant'Alberto, perfetto per concludere uno degli itinerari in moto in Romagna più bello: quello del Delta del Po
Sul traghetto sul fiume Reno a Sant’Alberto

E così da Portomaggiore, al paragrafo 7, qualsiasi sia l’itinerario che hai scelto, adesso è tempo di tornare verso casa. Nel nostro caso ci dirigiamo verso il ravennate, la Bassa Romagna.

Non posso non farti passare, però, da un luogo del cuore, cui sono molto affezionata: il traghetto sul fiume Reno a Sant’Alberto. Oggi è un moderno traghetto elettrificato, ma fino agli anni 70 è stato un valico in cui il traghettatore tirava la fune manualmente. Il traghettatore, da queste parti chiamato anche passatore (perché permette di passare da un argine all’altro del fiume), è una figura mitica. In un territorio parcellizzato da dogane, vincoli, confini e divisioni, spesso chi faceva passare da una parte all’altra agiva nell’illegalità. Come il mitico Passator Cortese, al secolo Stefano Pelloni, brigante di metà 1800 che deve il suo mito al rubare ai ricchi della zona. Un Robin Hood romagnolo che nel traghetto che unisce i vicini, ma allo stesso tempo lontani, lembi di terra ai lati del Reno ricordo sempre con grande emozione.

Un suggerimento: questo giro in moto è bellissimo in estate. Ma, magari in auto per una maggiore sicurezza, ti suggerisco di farlo in una delle prime giornate di nebbia autunnale. Ti sembrerà un vero sogno. Tra tutti gli itinerari in moto in Romagna è, secondo me, il più ricco di romagnolità intrinseca assolutamente da non perdere; con le nebbia autunnali la romagnolità, credimi, sarà alle stelle.

la moto di Gloria e Fabio: una Honda Africa Twin 1100 cavalli
La moto di Gloria e Fabio: la fedele Honda Africa Twin, 1100

Per approfondire:

Articolo creato 56

6 commenti su “Itinerari in moto in Romagna: emozione Delta del Po

  1. Sempre elegante ed esaustiva…. una consolidata degustatrice.
    Brava Elena❤️ Vien voglia di andare …… vruuuuuummm☺️

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