il castello sforzesco di Bagnara di Romagna, uno dei Borghi più belli d'Italia

Cosa vedere in provincia di Ravenna: alla scoperta del castello sforzesco di Bagnara di Romagna

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Il castello Sforzesco di Bagnara di Romagna non è solo il simbolo del bellissimo borgo (che fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia) della Bassa Romagna. Dopo aver attraversato quasi 600 anni perfettamente conservata, il castello di Bagnara è un punto d’incontro tra passato e presente, un luogo in cui riflettere sul valore della storia e di ciò che ancora oggi può insegnarci.

Cos’è la storia e a cosa serve? La storia è l’evoluzione che caratterizza gli esseri umani, associati tra loro, per sopravvivere. Come ci ha insegnato Marx, la storicità esiste in quanto gli esseri umani evolvono e, di conseguenza, riflettono su ciò che è accaduto. Senza una meta-riflessione sulla storia, l’umanità smetterebbe di imparare dal proprio vissuto e l’evoluzione si fermerebbe.

È proprio per questo che suggerisco, in quest’anno tanto difficile quanto denso di storia che si rinnova e si evolve, di visitare il Castello Sforzesco di Bagnara. Perché una riflessione sulla difesa e l’offesa, vivere in pace o in guerra, è oggi più che doverosa, non credi?

I percorsi turistici del castello Sforzesco di Bagnara di Romagna

Non è un caso che Bagnara di Romagna faccia parte del club dei Borghi più belli d’Italia. Borgo medievale abbracciato dalle mura castellane, amato dalla popolazione che si adopera per renderlo sempre più curato, ha la caratteristica di potere essere visitato comodamente a piedi.

Se cerchi cosa vedere a Bagnara di Romagna, parti dalla bellissima Rocca di Bagnara e dal suo castello.

Il Castello di Bagnara di Romagna offre al turista tre differenti percorsi che possono essere integrati in un’unica coinvolgente visita:

  1. La Rocca Sforzesca,
  2. Il Museo del Castello di Bagnara,
  3. Le fossa castellane i muri di cinta

Il mio consiglio è di offrirti la grande opportunità di farti guidare nella visita dal personale altamente specializzato che potrai prenotare chiamando il numero 0545905540

1. La Rocca di Bagnara di Romagna

Il Castello di Bagnara di Romagna ha il cuore della struttura difensiva nella Rocca. L’ origine della Rocca è di datazione incerta: si suppone che Uguccione della Faggiola abbia fato costruire la prima cinta muraria difensiva. Poi fu Barnabò Visconti a costruire la rocca nel 1350.

La Rocca di Bagnara di Romagna così come la conosciamo oggi fu fatta costruire dalle famiglie Riario e Sforza sulle rovine del castello medioevale trecentesco di Barnabò Visconti. Nel 1482 la Rocca fu assegnata a Girolamo Riario, assieme alle città di Imola e Forlì. Alla morte di Riario, fu Caterina Sforza, sua moglie, a subentrargli.

La Rocca sforzesca di Bagnara di Romagna è interamente conservata. È una tipica costruzione a pianta quadrata che si snoda attorno al cortile centrale. Su una diagonale sono posti i 2 bastioni circolari e 2 quadrangolari. I 2 bastioni circolari rappresentano una grande innovazione seguita all’introduzione della polvere da sparo. Il torrione circolare, infatti, se raggiunto da un proiettile permetteva di fare deviare il proiettile riducendone i danni.

Quella di Bagnara è un Rocca sforzesca di pianura, pertanto le ingegnerie difensive in questi stabili sono spesso più complesse e raffinate rispetto a quelle che caratterizzano le strutture poste vicino a barriere naturali (monti o mare). Le guide ti porteranno alla scoperta delle “trappole” architettoniche (come i camminamenti a scivolo o i passaggi segreti) di cui la Rocca Sforzesca di Bagnara è particolarmente ricca.

Il Signore del Castello occupava il piano nobile, posto sul lato nord: un lungo corpo di fabbrica dotato di una loggia al primo piano e della sala d’armi al piano terra.

2. Il Museo del Castello di Bagnara di Romagna

Il Castello di Bagnara di Romagna è perfettamente conservato, anche se al suo interno non vi sono arredi. Poco male, perché è la sede del bellissimo Museo del Castello, vero e proprio emblema del grande impegno che Bagnara di Romagna, la sua amministrazione e i cittadini hanno preso nei confronti della storia del territorio. Se penso a cosa vedere a Bagnara di Romagna, il Museo del Castello è assolutamente in pole position! Piace a grandi ma anche ai bambini. È ricco di suggestioni, spiegazioni, veramente coinvolgente!

Il museo del Castello è diviso in 4 sezioni che qui di seguito ti riporto.

Sezione 1: il territorio di Bagnara e della Bassa Romagna

All’ingresso del museo, inizia la sezione Il territorio di Bagnara e della Bassa Romagna . La storia del territorio si dipana in un percorso anulare che parte dalle primissime attestazioni umane in Bassa Romagna. I pannelli descrittivi, molto completi e interessanti, cambiano colore con l’avanzare della linea temporale, sostenendo il visitatore in modo intuitivo e pratico.

In questa sezione troverai molte informazioni utili per visitare l’area archeologica della Motta dei prati di Sant’Andrea.

Che cos’è la Motta?

La Motta castrale è un tipo primordiale di castello composto da un monticello rialzato di terra protetto da palizzate di legno. All’interno di queste strutture castellane si svolgevano intense attività commerciali. Bagnara di Romagna è nata proprio da una Motta, i cui resti sono visitabili nel parco archeologico dei prati di S. Andrea. Questa prima formazione castellana bagnarese venne poi gradualmente abbandonata quando, poco distante, cominciarono a costruire l castello in pietra (più solido e sicuro).

Sezione 2: la storia del castello di Bagnara di Romagna

Nel mastio, invece, inizia il percorso della seconda sezione, dedicata a La storia del Castello di Bagnara di Romagna. Qui il visitatore potrà osservare le tante e interessanti evoluzioni dell’incastellamento. A raccordo di ogni sala, la monolitica scala a chiocciola in pietra arenaria.

Sezione 3: i Signori della Rocca

Raggiunta la casamatta superiore, si accede alla bellissima sezione I Signori della Rocca. Qui il racconto si concentra su due figure storiche centrali per la storia del castello sforzesco di Bagnara e del territorio: Caterina Sforza, vissuta tra XV e XVI secolo e il vescovo di Imola, Giovanni Maria Mastai Ferretti, futuro papa Pio IX, conte di Bagnara, vissuto nel XIX secolo. A rendere immersiva l’esperienza nella sala circolare, la presenza della statua in cartapesta dell’artista Paolo Arnò raffigurante Caterina Sforza. La statua indossa un’affascinante ricostruzione di abito d’epoca. Tutt’attorno al visitatore i filmati che proiettano, sulla volta, episodi affascinanti sui due personaggi storici.

psst: ti svelo una curiosità: sul muro di questa sala troverai il “graffito” di un detenuto che era stato “beccato” di domenica, in città, per fare commerci! A metà 1600 era un reato ben grave: il commerciante disobbediente pagò con ben 60 giorni di carcere

Sezione 4: archivio della memoria

Siamo giunti all’ultimo piano, nella parte superiore del Mastio: qui Bagnara di Romagna ha voluto ricordare la storia più recente, ma non per questo da dare per scontata. La sezione archivio della memoria si apre con un omaggio al maestro Zeno Gagliardi (1856-1930). In un’epoca in cui la scuola era ritenuta un lusso, inutile se rivolta al popolo, i documenti accalorati in cui il maestro Zeno spiega l’importanza dell’istruzione per tutti sono raccontati dai video e dal materiale d’epoca.

Si procede poi verso le due guerra mondiali, attraverso documenti e testimonianze audio-video relative al territorio. Per poi arrivare al dopoguerra. questa sezione, magnifica, è un bellissimo momento di analisi della storia più recente che oggi, più che mai, è importante.

3. Le fossa castellane e i muri di cinta

Tutto il sistema castellano era protetto da alte mura di cinta, tutt’oggi visibili perfettamente conservate. A protezione delle mura il Visconti fece scavare un fossato profondo 6 metri. Questo veniva riempito e svuotato da un complesso sistema idraulico. Anche il fossato è perfettamente conservato. Un recente intervento ha costruito una passerella che corre lungo tutto il fossato e che permette al visitatore di goderne in modo completo dell’imponente bellezza.

4. Le Rocche sforzesche in Romagna

La Rocca di Bagnara è lo stabile principale del circuito di rocche sforzesche di Romagna composto da:

  1. Rocca di Bagnara;
  2. Rocca di Mordano – distrutta dai Francesi nel 1493 durante la calata di Carlo VIII;
  3. Rocca di Bubano – andata di strutta; i bubanesi utilizzarono le macerie per costruirsi le proprie abitazioni. Sono giunti a noi, però, una piccola parte delle scuderie, un torrioncello e una parte del maschio. I Bubanesi chiamano quest’ultimo rudere “il torrione” e ad esso hanno dedicato il tradizionale Palio;
  4. Rocca di Dozza: edificio sorto attorno alla metà dell’anno 1200, ha subito innumerevoli modifiche ed è stata abitata fino al 1960;
  5. Rocca di Riolo: anch’essa perfettamente conservata, la Rocca di Riola risale a fine 1300. Appartiene alla tipologia architettonica “di transizione” dal tardo medioevale al rinascimentale.

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In Romagna troverai tutto ciò di cui hai bisogno: storia, cultura, bei posti da visitare. Il territorio è ricco di storia e gli abitanti sono spesso molto coinvolti nelle realtà dei propri paesi che il turista viene coinvolto da una ridda di emozioni autentiche!

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7 commenti su “Cosa vedere in provincia di Ravenna: alla scoperta del castello sforzesco di Bagnara di Romagna

  1. Come sempre riesci a farmi a scoprire delle autentiche chicche che io, pur apassionata di castelli, non conoscevo proprio! Non mi perderò la visita guidata che suggerisci.

  2. La Romagna ha davvero tanto da offrire a chi ha intenzione di visitarla e nonostante io ci sia stata diverse volte devo ammettere che questo castello sforzesco non ho avuto modo di visitarlo

  3. Dalle tue foto e il tuo video si vede quanto è bello questo castello sforzesco, me lo segno per il prossimo weekend di viaggio

  4. Mio figlio adora castelli e rocche. Ne abbiamo visitate diversi in Puglia e in Abruzzo. Presto un salto in romagna lo faremo.
    ciao, wincento

  5. Adoro, quando vado in giro, avere dei riferimenti su cosa visitare. Spesso ci perdiamo autentici capolavori che magari abbiamo a pochi metri di distanza. I castelli sforzeschi sono autentiche perle disseminate per il paese, e questo sarà sicuramente una tappa da fare!

  6. Questo nome mi dice qualcosa, credo che da piccolina in vacanza ai Lidi Estensi devo esserci andata, ma mi sono sempre ripromessa di tornarci e visitare nuovamente, e con maggior consapevolezza, la zona. Mi hai proprio messo voglia e riacceso questo vecchio desiderio!

  7. Stai facendo uno splendido lavoro di valorizzazione del territorio. La Romagna ha veramente molto da offrire, al castello sforzesco ci sono stata diversi anni fa con tutta la famiglia. Leggere il tuo articolo mi ha fatto tornare indietro tanti bei ricordi. Mi piacerebbe tornarci.

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