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Elena Resta INCREDIBILE! 5 segreti che nessuno ti ha mai raccontato su Resta Elena e Piadina Story!

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Hai digitato elena resta o resta elena in Google o altri motori di ricerca e ora sei qui? Stai cercando proprio me, è indubbio: Elena Resta! Volevi leggere quello che sto facendo, i miei segreti più pruriginosi, capire come viva? Ti stavi chiedendo cosa c’entra Elena Resta con Piadina Story? Cos’è Piadina Story, chi è e cosa fa Elena Resta? Allora sei proprio nel posto giusto. Continua a leggere e ti prometto che, finalmente, saprai di me cose mai sapute prima!!! Questo è un blog-post interamente su Elena Resta, scritto da Resta Elena, a seguito di un’intervista a…me stessa of course!

Ecco cosa troverai nel blog-post:

  1. Intervista a Elena Resta: tutta la verità mai raccontata sul passato di Piadina Story
  2. L’uscita dal management e il ritorno all’università: Elena Resta confessa il suo difficile passato e spunta una passione segreta!
  3. 3 motivi per cui, se sei nel territorio Romagna, Elena Resta è il tuo migliore investimento
  4. Scoop: collaboratori, partners e fan di Piadina Story! Quando si dice la crème de la crème
  5. Per approfondire: informazioni e link di indagine e approfondimento (un paragrafo denso di contenuti importanti, credimi)

1. Terry intervista Elena Resta. Tutta la verità, finalmente, sul passato del CEO di Piadina Story elenaresta.com

Scena the The commitments dell'intervista immaginaria esattamente come immagino l'intervista di Elena Resta scritta da Resta Elena, cioè io
Eccolo, Jimmy Rabitte, intervistato dalla famosissima giornalista Terry, che 30 anni dopo intervista Elena Resta CEO di Piadina Story elenaresta.com

Ricordi Jimmy Rabitte, del film Cult di Alan Parker “The Commitments”? Perfetto! Pensami come il magnifico Robert Atkins: immersa in una vasca da bagno, cuffia in testa per proteggere i miei famosi riccioloni castano-grigi. Mi concedo alla curiosità di Terry, la stessa giornalista immaginaria che intervistava Jimmy Rabitte. A Terry racconto degli esordi di Elena Resta, quelli che hanno preceduto Piadina Story, Elena Resta Comunicazione ed elenaresta.com.

Ti preparo: sarà un viaggio avvincente ed emozionante. Ti consiglio: affidati alla colonna sonora appositamente creata (ehhhh) per accompagnarti nel Favoloso Mondo di Elena Resta. Quando troverai i riquadri grigi come quello sotto, clicca per ascoltare la colonna sonora dell’avventura di Elena Resta, mutuata da The Commitments.

Parlaci un po’ dei tuoi inizi, Elena, come hai cominciato l’avventura nella comunicazione che ti ha portato al progetto Piadina Story e diventare CEO di elenaresta.com?

Beh, Terry, io sono sempre stata nell’ambiente. Solo che prima mi occupavo del settore vendite (se ami, come me, The Commitments, questa citazione è la prima di una lunga serie).

Banner di Piadina Story con la foto dell'autrice, Elena Resta e l'invito al lettore di condividere l'articolo sui social preferiti

Ho lavorato per oltre 20 anni nel management. Dapprima in un contesto padronale, poi multinazionale. Erano diverse le attività che mi competevano. Il grado di complessità è diventato molto importante quando sono diventata General Manager.

All’interno del General Management, le attività in cui eccellevo erano l’individuazione e il coinvolgimento di partners attraverso l unione di analisi strategica e comunicazione. Ero riconosciuta anche per l’analisi e l’ottimizzazione dei flussi di lavoro e delle attività delle persone perché le performance fossero sempre al massimo.

2. L’uscita dal management, il ritorno all’università: Elena Resta racconta i giorni più bui e confessa una passione segreta

Io fotografata in vasca, con la cuffia in testa, proprio come la famosa scena di The Commitments
Elena Resta si concede all’intervista di Terry, la giornalista immaginaria che, prima di lei, ha intervistato il magnifico Jimmy Rabitte, The Commitments

Cos’è successo, poi, Elena? Per quale motivo non sei più parte del mondo del management?

Non avresti potuto farmi domanda migliore, Terry. Il mio agire ha sempre avuto un impianto valoriale importante, che si riconosce anche in Elena Resta Comunicazione e Piadina Story, e si basa su:

  • Il senso della famiglia, di casa. Lavoro esattamente nel modo in cui amo vivere la mia vita, la mia famiglia. Con autenticità moralità e dedizione. Prerogative che per me sono la base per una buona convivenza sociale. Se nelle aziende arrivano microgestione, management dell’individualismo molto anni ’70, ma che si ripropone più dei peperoni, io preferisco i peperoni (che con la salsiccia sono perfetti con la piadina, non c’è bisogno di dirlo, giusto?)
  • L’amore per le cose fatte e pensate per bene. Ogni volta che io faccio qualcosa, qualsiasi cosa io faccia, voglio distinguermi da macchine o robot. Voglio esprimere la mia umanità, quindi pensare di testa mia. E questo mal si accompagna con individualismo e micro-management.

Ora la colonna sonora cambia: quanto ho pianto. Basta l’attacco e sono un fiume in piena: ascoltala e dimmi se non è bellissima e tristissima. Perfetta per raccontare quello che ho passato. Sola col mio strazio, senza il mio passato, senza vedere un futuro. La micragnosità di certe realtà che diventava sempre più evidente…e io cantavo…

A quel punto ho deciso di cambiare strada. Non senza dolore eh. Ho vissuto un momento veramente difficile. All’inizio, ammetto, ho considerato di non allontanarmi troppo dalla mia zona di confort valutando offerte di settore provenienti dall’estero (Canada, Danimarca), molto più vicine ai contesti valoriali cui mi riconosco. Ho vissuto all’estero in passato e quindi ho considerato proposte di trasferimento molto interessanti per me e la mia famiglia. Ma questo significava allontanarmi dalla mia amata Romagna e non ero certa di volerlo fare nuovamente.

Famiglia e passioni intime: come Elena Resta è uscita dalla crisi personale

Ho guardato la realtà: cosa era più importante per me? La mia famiglia e le mie passioni. Spinta dalla mia famiglia, ho deciso di puntare tutto su una mia grande passione segreta: Umberto Eco. Sin da ragazzina ho coltivato il mio amore segreto per la linguistica e la semiotica. E così, ho deciso di trasformare la mia più grande sconfitta nella mia più grande opportunità. Ho abbandonato l’immagine stereotipata della manager sui tacchi, in perenne equilibrio instabile, per abbracciare la mia identità più ferma e profonda.

Superato il TOLC SU (testo online per l’ammissione a Scienze Umane) a 45 anni, sono tornata ai banchi dell’università: Scienze della Comunicazione presso la prestigiosa UNIBO. Ho cominciato a studiare per diventare una professionista della comunicazione e dare completezza al mio profilo professionale. La prima mattina di lezione di settembre 2019, col mio Invicta (residuo bellico delle medie del mio figlio maggiore), volavo per Bologna con lo stresso sguardo esaltato di Peppa Pig quando incontra una pozzanghera di fango!

3. I progetti di narrazione strategica territoriale cross-mediale, la S.T.O.R.I.A., la bassa Romagna: 3 motivi per cui seguire Elena Resta e Piadina Story è il tuo migliore investimento

sempre una scena di intervista, immaginaria, di The Commitments
Indimenticabile scena di the Commitments, Terry era una giornalista attenta e molto professionale, ma Jimmy era Jimmy Rabitte…!

Ma non sei solo una studentessa, giusto? Oggi, cosa fa Elena Resta?

Dici bene, Terry! Sono al terzo anno di università e a breve comincerò a lavorare su una bellissima tesi di Geografia della Comunicazione (non vedo l’ora) con una accademica F.A.N.T.A.S.T.I.C.A. la professoressa Valentina Albanese. Appassionata, capace e grande comunicatrice, mi ha conquistata sin dalle prime lezioni. Grazie a lei ho cominciato a seguire e anche a volte a collaborare con Geografi del calibro di Angelo Turco e Marcello Tanca. Man mano maturando in me la passione per i processi di territorialità, di comunicazione del territorio e del turismo. E’ da qui che ha preso forma il progetto di comunicazione territoriale e sub-territoriale Piadina Story che ha trovato la luce a Gennaio 2021.

Tell me a story, tell me a place

Il principio irrinunciabile quando si comunica un territorio riguarda la declinazione emotiva della territorialità

V.aLBANESE E T. GRAZIANO, PLACE, CYBERPLACE E LE NUOVE GEOGRAFIE DELLA COMUNICAZIONE, BONONIA UNIVERSITY PRESS, BOLOGNA 2020, p 83

Se sono qui ad intervistarti è perché il progetto Piadina Story è seguitissimo. Perché ha avuto tanto successo?

L’immagine dei territori (come la Romagna), Terry, così come delle attività che nei territori vivono, creano impresa, lavorano, non è un dato oggettivo. Ma il risultato di una narrazione più o meno coinvolgente. Piadina Story coinvolge V.E.R.A.M.E.N.T.E nella S.T.O.R.I.A. della Romagna, della Bassa Romagna e dei Romagnoli. Chi segue Piadina Story ne ama il riconoscersi in un racconto affine ed allo stesso tempo più grande e profondo. Che affonda le radici in usanze antiche e che guarda sempre al futuro, grazie all’approccio cross- e trans-mediale che caratterizza la narrazione di Piadina Story. Rendendola unica.

4. Oggi Elena Resta è ricercatissima in bassa Romagna, ma non solo! La sua arma segreta? Collaborazioni prestigiose che concorrono al racconto di Romagna e Bassa Romagna

A metà agosto oltre 800 visualizzazioni delle chiavi di ricerca Elena Resta, Resta Elena e Piadina Story

Sei ricercatissima! Agosto non è ancora finito, le persone stanno, in questi giorni, tornando dalle ferie. Eppure tu e il tuo progetto siete ricercatissimi su Google e tutti i motori di ricerca!

Il progetto di comunicazione territoriale Piadina Story ha successo proprio perché si allontana dalla retorica che spesso permea le politiche ed i racconti turistici. Il racconto di Romagna e Bassa Romagna che sto promuovendo, infatti, non si rivolge esclusivamente all’industria della vacanza ma, rubando termini e concetti al grande geografo Turco, al “loisir” nella sua complessità culturale e sociale. Loisir inteso come tempo libero da trascorrere in piacevolezza, dedicando tempo e cultura alla bellezza. Loisir che viene apprezzato non solo dai turisti ma anche e soprattutto da chi nel territorio vive, investe e lavora.

Le politiche del turismo, specie se i livelli istituzionali considerati sono quelli nazionali o sovranazionali, somigliano terribilmente a dei comportamenti retorici

A. turco, turismo & territorialita’, edizioni unicopli, milano 2012, p146
Nello sfondo si vedono i giardini pensili della rocca estense di Lugo di Romagna. In primo piamo titoli e paragrafi di Sabrina Barbante sulla Bassa Romagna e Lugo di Romagna e il progetto di narrazione territoriale Piadina Story di Elena Resta su elenaresta.com
Alcuni titoli e paragrafi dagli articoli di Sabrina Barbante sulla Bassa Romagna, il progetto di narrazione territoriale Piadina Story e Lugo di Romagna

Non pecco di supponenza se ti dico che sono ben pochi i progetti di comunicazione territoriale che vantino collaborazioni tanto importanti quanto quelle di Piadina Story! Sono infatti diverse le realtà di spicco nel panorama nazionale, a parte quelle già citate, che hanno dimostrato interesse per elenaresta.com.

Esperti del mondo digitale, come ad esempio Sabrina Barbante, mia coach per scrittura SEO e strategia narrativa. Sabrina stessa ha voluto scrivere articoli su Lugo di Romagna, sulla Bassa Romagna perché ha creduto subito nel progetto di elenaresta.com! Giovani autrici emergenti come Marianna Brogi, lifestyle e travel blogger come Monica Salgueiro Saraiva, startup di rilievo internazionale come SEADS. Ancora: realtà di spicco come gli Archivi di Ricerca Mazzini, giovani artiste emergenti come Elena Raimondi e Daniela Zauli o, ancora, giovani comunicatrici in erba (ma già in gambissima) come Roberta Protopapa. Piadina Story vanta, dopo solo 6 mesi dall’uscita del primo articolo, collaborazioni con attività innovative a carattere culturale e sociale come Coramella, ad esempio, o come La CIA Cooperativa di Comunità “Comunicazione Innovazione Ambiente“. E molto altro ancora è in preparazione.

Cosa bolle in pentola?

Sono tanti i racconti di Romagna e di Bassa Romagna che verranno raccontati, condivisi e rielaborati dalla bellissima comunità che si sta formando attorno al progetto Piadina Story. Adesso rubo la riflessione al geografo Marcello Tanca

“In rete è fondamentale l’interattività, ossia la comunicazione e l’organizzazione partecipata, lo scambio e la condivione di contenuti tra segmenti della società”

M.Tanca, geografia e filosofia, franxo angeli, Milano 2012, P227

Quindi le novità nascono dai tanti e diversi pubblici che seguono Piadina Story su Youtube, su elenaresta.com, nel podcast, su Instagram e Facebook.

Il destino, Terry: Piadina Story ha una missione: riportare la magia della Romagna ai romagnoli strappandola alla patinata retorica quasi triviale che da troppo tempo la connota. E farlo assieme ai romagnoli ed a tutti colori che amano la Romagna

C’è da aspettare, cari mei, magari non fino alla “midnight hour”, ma al prossimo venerdì, ed a quello dopo e dopo ancora. Perché il racconto di Romagna ti aspetta qui ogni venerdi.

Nel Frattempo, clicca qui per la colonna sonora!!!

Dì un po’, Elena, qual’ è stato il momento di svolta di Piadina Story?

Ottima domanda, Terry, credo sia stato quando il professore Angelo Turco scrisse un articolo su Piadina Story

Dev’essere stato emozionante

Te lo racconterò quando sarà successo, Terry!

Io fotografata in vasca, con la cuffia in testa, proprio come la famosa scena di The Commitments

5. Per approfondire (non scherzo se ti dico che questo potrebbe essere il paragrafo più importante!)

Ti ho presentato tanti professionisti che mi hanno accompagnata, in modi diversi, in questi primi 6 mesi del progetto territoriale Piadina Story. Tutti di grande valore umano e professionale. Ecco i link per approfondire:

  • Valentina Albanese tiene i corsi di “Geografia del Turismo”, “Geografia della Comunicazione” e “Comunicazione e Territorio” per il corso di laurea magistrale in Geografia e Processi Territoriali di UNIBO. Clicca qui per saperne di più . Qui trovi la sua bibliografia
  • Angelo Turco, geografo, è Presidente della Fondazione Università IULM. È stato Pro-Rettore Vicario, Pro-Rettore con delega alla Didattica e alla Ricerca dal 2015 al 2017, e Preside della Facoltà di Arti, turismo e mercati, dal 2012 al 2015 presso l’Università IULM. Clicca qui per approfondire . Qui invece per la sua bibliografia
  • Marcello Tanca ha unito filosofia lettere e geografia, nel suo percorso. Professore associato insegna geografia e geografia regionale a UNICA; clicca qui per approfondire. Qui invece per la sua bibliografia
  • Sabrina Barbante è autrice di due romanzi, Faintly Falling e Diversamente a Sud e dell’ utilissimo manuale OLTRE LA SEO. E’ una affermata travel blogger con un importante approccio geo-politico, la trovi qui.
  • Marianna Brogi ha all’attivo due romanzi (di uno io sono perdutamente innamorata, qui per leggere il mio blog-post), si occupa di strategia digitale, SEO e storytelling. Questo è il suo sito
  • Monica Salgueiro Saraiva è una magnifica blogger, copywriter e articolista assolutamente da seguire. Scrive molto di viaggi e, in questo, si fa accompagnare dalla piccola&grande Crakita, stilosa bambolina suo alter-ego. Ecco dove leggere il suo blog
  • Conosci Coramella? Vineria di vini naturali, a Brisighella, è un vero e proprio progetto culturale! Qui trovi tutti gli articoli su questa iniziativa che A.D.O.R.O!
  • Hai letto l’interessante articolo sulla Startup SEADS? il suo obiettivo è intercettare la plastica nei fiumi per evitare che queste giungano in mare. Trovi qui l’articolo.
  • Elena Raimondi è una bravissima artista romagnola che non solo mi ha regalato il disegno della piadina in bicicletta, che incontri nel blog, ma ha disegnato i volti di donne che hanno cambiato il mondo su una tela d’eccezione. Vieni qui a leggere! Per approfondire il lavoro di Elena Raimondi, clicca qui.
  • Daniela Zauli è una mia compagna di corso che, sin da subito, si è rivelata una grande comunicatrice! E’ una grafica bravissima e mi ha regalato il disegno dell’ azdora romagnola che trovi nell’articolo che ho dedicato a questa importante figura! Daniela Zauli la trovi su Inventiolab, clicca qui per accedervi.
  • Roberta Protopapa è una collega studentessa all’ultimo anno di Scienze della Comunicazione. Assieme ad altre ragazze (e me, che ragazza lo son stata, ma 20 anni fa) compone il nostro gruppo di lavoro DRIMMTIMM. Associata all’area comunicazione di JEBO (Junior Enterprise Bologna), studentessa vorace e grande mente analitica, ha una capacità comunicativa pazzesca. Ne farà di strada, questa ragazza! Per approfondirne la conoscenza, clicca qui
  • La cooperativa di comunità la C.I.A., Cultura Innovazione Ambiente, è stata fondata nel 2019 a Palazzuolo sul Senio, magnifico borgo medioevale delle colline Tosco Romagnole. Il motto è “Fare qualcosa PER la comunità CON la comunità”, capisci quanto questa realtà incarni tutti i valori di Elena Resta e Piadina Story? Qui per approfondire Palazzuolo sul Senio ed il suo grande legame con le arti. Qui, invece, per approfondire il bellissimo progetto di La C.I.A.

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21 commenti su “Elena Resta INCREDIBILE! 5 segreti che nessuno ti ha mai raccontato su Resta Elena e Piadina Story!

  1. Bellissima intervista, raccontata e scritta con il cuore. Conoscere la tua storia, sapere come è iniziato tutto quanto è stato veramente bello. Ma ancora più bello è vedere come una persona decide di cambiare la propria vita, avendo il coraggio di scegliere quello che ama, quello che la rende felice. Veramente complimenti !!!

  2. No vabbè questa tua autointervista è stata un’idea fantastica! Molto carina e sorprendente l’idea di farti conoscere così ai tuoi followers!

  3. Che lettura interessante, dalla accenni alla vita personale e ai momenti di crisi fino al successo del tuo progetto di narrazione territoriale legato alla Romagna. Complimenti!

  4. Ecco, vedi? Non è un caso che da quando ho letto il tuo primo post torno a leggerti ogni volta. Dentro di noi ci sono sicuramente delle doti innate, ma mai, e sottolineo mia, sottovalutare lo studio, l’approfondimento e l’entusiasmo. Quando scrivi si sente che sei animata dalle migliori intenzioni e la passione che stai mettendo nei tuoi studi ti faranno arrivare lontano.
    Ad maiora!

  5. Beh, che dire, ho letto con sincero interesse e ammirazione tutto il tuo percorso, umano e professionale, ho apprezzato il tuo coraggioso cambio di rotta e la tua ironia. Soprattutto, è davvero bello come tu abbia deciso di promuovere le tue radici e “casa tua” invece che accettare interessanti proposte estere.
    “Da grande” mi piacerebbe diventare come te!!

  6. Divertente nel testo e piacevole scoprire chi sei e le tue esperienze. Aiuta anche a capire da dove proviene la tua grande professionalità. Grazie un bel regalo

    1. Grazie Elena! il regalo lo hai fatto tu a me, con questo commento! Non è affatto facile raccontare le esperienze più difficili con il sorriso. Ma volevo tanto farlo. Da quando ho pubblicato questo blog-post, ho ricevuto tantissimi messaggi e mail di prsone che si sono ritrovate ad affrontare situazioni analoghe. Ecco, questo non sentirsi soli, di potere semplicemente dire “hey, anche io sono stata male quando ho affrontato una situazione simile” e magari sorridere insieme dei tempi difficili credo sia molto importante per tutti.

  7. È bello poter scoprire di più sul percorso di una persona! Dà significato valoriale e un’anima al percorso che si è deciso di intraprendere! Anche io ad un certo punto ho deciso di cambiare completamente strada. E nel tuo caso, con famiglia a seguito, è stata una scelta davvero coraggiosa! Forza Elena!

    1. Grazie Floriana! Condiviso appieno! Quello che siamo, ciò che facciamo siamo noi e la nostra storia! E’ la nostra storia a farci riconoscere, tra noi, come portatori di un racconto che può esserci affine, utile o di stimolo.

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