quali luoghi romantici in Emilia Romagna se non il vicolo degli amori di Bagnacavallo? nella foto con un bellissimo bigliettino di amore

Luoghi Romantici in Emilia Romagna: weekend a Bagnacavallo

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Weekend a Bagnacavallo: se non l’hai già fatto è assolutamente da inserire in agenda. Non conosci Bagnacavallo? E’ una perla a 20 km da Ravenna e 35 Km dalle spiagge. Meta perfetta per chi voglia vivere la vita marinara della costa ravennate in connubio con un soggiorno romantico, fuori dal tempo. Ma è anche meta perfetta per chi, come me, viva nelle vicinanze e cerchi un microcosmo ricco di cultura e di angoli romantici. 

Vuoi leggere la storia del “Vicolo degli amori” che vedi nella foto in apertura?

Un weekend romantico in un borgo medioevale, con vicoli stretti ed angoli segreti
Bagnacavallo romantica: in ogni angolo un vicolo, uno scorcio da ammirare

Seguimi, ci avventureremo per i vicoli di questo concentrato di meraviglia e lo faremo nella mattina di Sabato 13 Febbraio, dopo la bellissima nevicata che ha imbiancato tutta la parte ravennate dell’ Emilia Romagna

Conosci Bagnacavallo? Storia e curiosità 

Una delle due porte medioevali della città di Bagnacavallo

Il curioso toponimo della cittadina deriva dal basso medioevo. L’insediamento urbano infatti, venne nominato Balneocaballum  in riferimento ad un guado del fiume Senio che pare passasse per il centro dell’agglomerato urbano. Un’altra teoria vuole che il nome derivasse dal fatto che le acque del guado fossero curative per i cavalli. La leggenda vuole che l’imperatore Tiberio stesso abbia curato il proprio cavallo nelle acque medicamentose della cittadina ravennate. 

La cittadina si è fortemente sviluppata a partire dall’XI secolo, prevalentemente entro i possedimenti della Santa sede prima e dello Stato Pontificio poi. Da qui il proliferare di eremi, conventi, pievi, che insistono sulle geografie della città arricchendola di vicoli sotterranei, scorci e giardini nascosti. Tutto questo concorre a rendere la cittadina, oggi, perfetta per soggiorni romantici immersi nella storia. 

Più recentemente, negli anni 90, Bagnacavallo venne resa nota al grande pubblico italiano grazie al personaggio della signora Emma Coriandoli, impersonato dal bravissimo comico Maurizio Ferrini. Un personaggio irriverente e fuori dalle righe, che cucinava un improbabile coniglio con le cozze e che ha portato un’ondata di Romagna in tutte le TV dell’epoca. 

Una passeggiata per Bagnacavallo, musei, chiostri, giardini eremi e pievi 

Io e la piadina in bicicletta in un weekend romantico a Bagnacavallo con la neve
Hey, piadina in bicicletta, tu che sei del posto, dove mi consigli di andare?

Mia guida, in questa bellissima avventura bagnacavallese, alla vigilia di San Valentino (sarà stato un segno?) è Pimpi1090. Ho già scritto di lei e delle nostre incursioni a dorso dei nostri fedeli destrieri (le biciclette, accessorio must-have per ogni abitante della Bassa Romagna) nella nostra gita lughese. Eccoti l’articolo , salvatelo per dopo, per leggere un altro scorcio di Romagna! 

Con noi si muove la fantastica piadina in bicicletta, disegnata dall’artista Elena Raimondi. Ti metto qui il link al l’articolo sul suo bellissimo progetto di comunicazione artistica, assolutamente da non perdere!

Davanti agli occhi miei e di Pimpi 1090 si apre una Bagnacavallo fatata, resa magica dal sottile manto di neve caduta nella notte. Ci avventuriamo subito a calpestare la medioevale pianta cittadina lasciando le nostre impronte sulla neve.

Il vicolo degli amori

quali luoghi romantici in Emilia Romagna se non il vicolo degli amori di Bagnacavallo? nella foto con un bellissimo bigliettino di amore

Cosa c’è di più romantico di uno sfioramento o ancor di più di un bacio rubato? Un weekend a Bagnacavallo, all’insegna del romanticismo, deve partire dal Vicolo degli amori! Una via strizzata tra alte mura, così stretta che due passanti, potrebbero inavvertitamente (o anche no) sfiorarsi o persino scambiarsi un bacio rubato! Passa accanto all’ ex collegio delle orfanelle e la leggenda vuole fosse il luogo prefetto in cui gli spasimanti trovassero rifugio per dichiarare la loro bruciante passione alle ospiti del collegio.

Museo Civico delle cappuccine 

Ingresso dell' ex convento delle Cappuccino ora sede del Museo Civico delle Cappuccine
Eccomi di fronte al Museo Civico delle Cappuccine, assolutamente da vedere quando passerai il tuo weekend a Bagnacavallo

Camminando per il reticolo medioevale arriviamo all’ex convento delle suore Cappuccine. E’ un insediamento del 1700, abbandonato con il dominio napoleonico e ritornato ad essere occupato dall’ordine religioso negli anni 20 dell’ 1800.

Una sala della collezione di arte Antica del museo Civico delle Cappuccine assolutamente da visitare se si programma un weekend a Bagnacavallo
Una sala della collezione di arte Antica del museo Civico delle Cappuccine

Oggi il convento è sede del ricchissimo Museo Civico delle Cappuccine. Consiglio assolutamente di visitarlo, la ricchezza del patrimonio storico-artistico e culturale è veramente distintiva e l’accesso è gratuito, in ottemperanza al compito di servizio pubblico che il museo si è dato. Sono ben 4 le collezioni di grande valore che potrete visitare: 

  • Arte antica
  • Arte moderna e contemporanea 
  • Sezione Enzo Morelli
  • Collezione Dal Borgo
Ritratto della madre, Teresa Galassi 1908 Edgardo Saporetti

Sono tante le mostre di grande valore che ogni anno raggiungono questa magnifica perla espositiva nel cuore della Romagna. Inaugurata il 18 febbraio 2021, e temporaneamente sospesa per le restrizioni legate al contenimento del Covid 19, è la bellissima mostra dedicata alla prima produzione di Giulio Ruffini (1921-2011), a cura di Diego Galizzi. 

Ritratto di Anna 1937 Enzo Morelli

Nel programmare un weekend romantico a Bagnacavallo ricordatevi di includere la visita al museo. Ne uscirete sicuramente innamorati, ancor di più, del valore del nostro patrimonio artistico, in questo luogo tanto ben valorizzato. 

P.G.R. (Omaggio a Paula Cooper) Nevio Bedeschi

Il Giardino dei Semplici 

Dal Museo, passeggiando sotto i portici rosso mattone che tanto caratterizzano lo spazio urbano dell’Emilia Romagna, giungiamo in un vero e proprio angolo incantato: il giardino dei semplici, anche chiamato come “il giardino degli aforismi”. Quest’ultimo nome deriva dalle panchine in ferro battuto in cui sono riporte frasi di Leo Longanesi. Se vuoi saperne di più sul  giornalista bagnacavallese, trovi link di approfondimento in fondo all’articolo. Si accede al giardino tramite un ingresso sormontato da targa lignea nei colori della Romagna (mattone e ocra). Davanti ai nostro occhi lo spettacolo di quest’orto botanico, ancora suddiviso nelle aree 

  • umbraculum, riservato allo svago e alla meditazione e perciò caratterizzato da piante rampicanti e da viti;
  • pomarium, destinato alla coltivazione degli alberi da frutto;
  • horteus holeorum, in cui si coltivano le piante destinate alla cucina;
  • hortus sanitatis, ovvero l’orto officinale.

In primavera ed estate, quest’angolo di paradiso fa da sfondo impareggiabile di un ristorante. Pranzare o cenare qui acquisisce sempre un alone indimenticabile, perfetto per un fine settimana romantico o anche per una gita fuori porta. 

Piazza Nuova

Di portico in portico, Pimpi1090 mi guida in una Bagnacavallo privata, fatta di castelli, torri, mura di conventi. Arriviamo quindi in una delle piazze più belle d’Italia: Piazza Nuova. Un weekend a Bagnacavallo non può assolutamente non includere la visita a questa singolare piazza, porticata, di pianta ellittica di fine ‘700. La piccola piazza si abbraccia tutta con lo sguardo e rende subito l’idea della sua unicità: è una piazza porticata che nasce al fine di proteggere dalle intemperie i commercianti locali. Ha due ingressi, si sviluppa a loggia ellittica in un susseguirsi di 30 archi in mattoni a vista. La pavimentazione della piazza è in cotto e, nell’esatto momento in cui io e Pimpi 1090 entriamo, le colonne sono il nascondiglio perfetto per il gioco di 3 bimbi che si divertono in mezzo alla neve!

In questa piazza sono presenti un bellissimo ristorante ed un’osteria; ti posso assicurare che c’è ben poco di più romantico di una cena o un calice di vino ai tavoli di Piazza Nuova. 

Piazza della Libertà, teatro Goldoni, Palazzo Vecchio, la Torre Civica

Io che guardo i cartelloni che rappresentano l'interno del bellissimo Teatro Goldoni di Bagnacavallo affissi alla parete del Castellaccio
Non potendo accedere, temporaneamente, all’interno del bellissimo teatro Goldoni, lo ammiro dai cartelloni affissi nel centro di Bagnacavallo

Per me, affacciarsi a Piazza della Libertà è respirare! Gli occhi respirano, respira la pelle, respira il cuore. E’ magnifica, sempre. Io la amo in tutte le versioni. Forse la veste che preferisco è quella con la nebbia, di sera, quando avvolta dal cappotto sopra ad un abito leggero, cammino veloce per raggiungere lo splendido Teatro Goldoni che qui si affaccia. In questo momento – Febbraio 21- il teatro è chiuso a causa delle restrizioni per contenimento Covid. Programmando, però, un weekend a Bagnacavallo in stagione di calendari teatrali, ti consiglio vivamente di controllare le proposte del teatro Goldoni, sempre ricche ed interessanti. 

La vista da Piazza della Libertà si apre alle vie e vicoli porticati che caratterizzano Bagnacavallo e si ha una vista privilegiata sui palazzi storici (assolutamente da vedere palazzo Vecchio, del XIII secolo) ed antichi del centro. Tra questi ricordo la trecentesca Torre Civica, e tra i secoli XVII e XIX servì anche da prigione. E’ proprio in una di queste celle che, nel 1848, si narra sia stato rinchiuso il leggendario brigante conosciuto alle cronache come “il passatore”. Stefano Pelloni, leggendario bandito, il Robin Hood della Romagna, conosciuto come il “passator Cortese”. Se vuoi qualche curiosità storica e culinaria sul brigantaggio ti suggerisco di salvarti il mio articolo sugli strozzapreti, che proprio di ribellione e brigantaggio tratta. 

Eccomi all’imbocco dell’antico cunicolo seminterrato

Nelle vicinanze c’è l’accesso all’antica galleria. Oggi questo accesso è chiuso da grate, ma è veramente bellissimo da visitare, quando possibile. E’ una galleria seminterrata, uno dei pochi elementi difensivi della città giunto in tatto ai giorni nostri, databile al 1300 ca. 

Le Chiese, i Conventi e l’escape room

In giro per Bagnacavallo sono tantissimi le Chiese i chiostri ed i conventi che si incontrano. Tra questi ricordiamo il monumentale complesso di San Francesco, che è l’edificio conventuale più antico della città (XIII secolo). L’imponente convento, caratterizzato da una struttura esterna a contrafforti molto caratteristica, ha un chiostro interno magnifico che ospita moltissimi eventi culturali e sociali. All’interno del convento è il magnifico hotel. Un weekend a Bagnacavallo non può non includere un soggiorno romantico in questa struttura. Qui troviamo anche un’insolita escape room, a tema napoleonico. Perché un weekend romantico se include l’ avventura è anche divertente! 

Pieve Romanica di San Pietro in Sylvis

Non molto distante da qui, ad un chilometro dalla porta della città, raggiungibile su pedonale raggiungiamo la superba Pieve romanica di San Pietro in Syilvis. Il nome colpisce subito, considerando che Bagnacavallo è mollemente appoggiata nella pianura romagnola, di certo non famosa peri suoi boschi. Oggi. Ma nel VII secolo d.C (nel 600), la zona era una enorme selva (oscura) ed ai confini di questa venne eretta la pieve. La pieve è perfettamente tenuta ed oggi ospita moltissimi matrimoni, grazie al contesto romantico che concorre a creare la vicina presenza del centro di Bagnacavallo. 

Come tutti gli edifici di culto romanici, si mostra con un fronte semplice, scevro da ornamenti, abbellito da lesene che sottolineano la pianta tripartita. Sopra al portale d’ingresso, come elegante decorazione, una bifora con colonna in marmo. All’interno troviamo un ciclo di pitture giottesche, che decorano l’abside, veramente di grande interesse. Sotto il presbiterio si ha accesso ad una piccola cripta, perfettamente tenuta, in cui sono ben visibili un marmo romano ed un capitello corinzio.

l’Ecomuseo della Civiltà Palustre 

Non molto lontano dal centro di Bagnacavallo, raggiungibile facilmente in biciclette (sono circa 10 km di ciclabile) si raggiunge Villanova di Bagnacavallo, dove si trova  l’Ecomuseo della civiltà Palustre. Io e Pimpi 1090 non ci siamo andate, la neve non ci rendeva agevole pedalare tranquillamente, ma ci andremo molto presto. Mi sento di consigliare fortemente la visita a questo museo quando si programmi un weekend a Bagnacavallo come anche come meta per una gita fuori porta.

E’ un luogo magnifico, unico nel suo genere e si inserisce perfettamente nel contesto romantico che guida questa nostra gita bagnacavallese. Nasce, infatti, da un concetto partecipativo della comunità villanoviana unita nel recupero, studio e mantenimento della cultura palustre del luogo. Qui, infatti, gli argini del fiume Lamone creavano vere e proprie paludi. Gli abitanti di Villanova avevano creato un’artigianato che si basava sulla raccolta, lavorazione ed intreccio delle piante lacustri e che si è mantenuto intatto nei secoli fino alla prima metà degli anni 50 del secolo scorso. Nel 1985 nasce l’ecomuseo con la finalità di salvare e documentare intrecci, impagliature, trame, tessiture, filature con materiale vegetale di derivazione paludosa. Il museo si divide in esposizioni al chiuso ed un meraviglioso etnoparco. Con la bella stagione, passeggiare tra i diversi esempi di capanne in canna palustre che, una volta, caratterizzavano le nostre campagne, è una vera esperienza romantica. 

Spero di averti dato tante suggestioni.

Una visita o un weeekend a Bagnacavallo ti porterà sicuramente un enorme beneficio. In uno spazio condensatissimo sarai accerchiato da storia e bellezza, il che è un vero balsamo di questi tempi!

Cit: io, ovvero Elena Resta

Non credi anche tu? Allora comincia a sognare e programmare il tuo prossimo weekend a Bagnacavallo

Per Approfondire

  • Il museo Civico delle Cappuccine è assolutamente da vedere. Per informazioni in merito ti rimando al mio articolo sulla riapertura dei musei
  • Curioso di sapere chi fosse Leo Longanesi, i cui aforismi sono riportati sulle panchine del giardino dei semplici? Leggi questo articolo!
  • Ovviamente a Bagnacavallo troverai tantissime piadinerie sparse per tutta la città. Non posso dirti dove potrai mangiare la piadina migliore, perché sono tutte buonissime!
Articolo creato 32

31 commenti su “Luoghi Romantici in Emilia Romagna: weekend a Bagnacavallo

  1. Mi sono persa per le vie di Bagnacavallo, ma anche nel sito! Come e’ bella la Romagna. Lo sapevo perché prima della pandemia ci venivo per lavoro un paio di volte al mese, ma con il tuo sito sto scoprendo tanti posti da visitare per diletto. Grazie

  2. Tutto sommato non dista molto da me e appena si potrà sono proprio curiosa di vedere questi vicoli degli amori sì ci farò una bella gita e scoprire dei posti nuovi.

  3. Non ci sono mai stata ma effettivamente è una città che è stata portata alla ribalta dalla signora coriandoli ed è diventata così molto nota al pubblico Sarei proprio curiosa di visitare questa bellissima città e soprattutto Il Vicolo degli amori, la cui storia mi ha davvero incuriosito

  4. Tutto bellissimo, compreso il tuo lughese entusiasmo!
    Pieve romanica di San Pietro in Sylvis però è un gioiello fantastico, l’altare a cippo di marmo nel presbiterio e gli affreschi del catino absidale sono super. Viva la Romagna!

  5. Un’altra perla da aggiungere all’itinerario del mio prossimo viaggio. Non conosco per niente questa zona, ma grazie a i tuoi articoli mi sto preparando a conoscerla molto bene.

  6. Conoscevo Bagnacavallo solo si nome (per merito/colpa della signora Coriandoli) e mai avrei detto che potesse regalare tanti luoghi di interesse e curiosità. Grazie per averci portati con te!

  7. Abito a Bologna, quindi abbastanza vicino a Bagnacavallo…attraverso questo racconto ho scoperto una città che non conoscevo. La metterò nella lista delle mie prossime destinazioni.

  8. Ammetto di conoscere poco la Romagna, grazie al tuo blog sto conoscendo sempre meglio questa splendida regione, sperando che riaprono presto e di potermi concedere una vacanza romantica in compagnia del mio compagno in questa splendida città

    1. con l’arrivo della nuova stagione conto sul fatto di potere tornare a muoverci (con le debite attenzioni) in sicurezza; visitare queste piccole perle, secondo me, farà parte di un nuovo turismo più emozionale, esperienziale e semplice allo stesso tempo.

  9. Sai che non sono mai stata a Bagnacavallo? Devo assolutamente recuperare, soprattutto per quei portici che mi hanno ricordato la mia amata città😘

  10. Grazie per aver raccontato con così tanta delicatezza e dolcezza il mio paese! Ovviamente anche io mi sono divertita a pollo quella mattina!

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